martedì 18 giugno 2024

La donna che odiava i corsetti DI ELEONORA D'ERRICO


La donna che odiava  i corsetti
                        di 
             Eleonora D'Errico
Impressioni di Maria Lucia Ferlisi

Rosa Genoni nasce in Valtellina il 16 giugno del 1867, la famiglia è poverissima e la madre è impegnata nelle continue gravidanze, pertanto all'etàdi 10 anni viene mandata a Milano, dalla zia sarta, a lavorare in una sartoria come "piscinina". Impara ben presto i rudimenti delle sarte e contemporaneamente si iscrive a una scuola serale per conseguire la licenza elementare.

Fin da ragazzina s'interessa ai problemi sociali delle lavoratrici, entra in contatto con Anna Maria Mozzoni e anna Kuliscioff e si unisce alle loro battaglie nella lega promotrice degli interessi femminili.
Nel frattempo la sua capacità sartoriale aumenta e riesce ad entrare in una delle più prestigiose sartorie di Milano Haradt e Fils.

Ma le sue idee socialiste e umanitarie la portano ad un congresso a Parigi, come traduttrice, visto il suo francese perfetto. Capisce che se vuole diventare una sarta rinomata deve restare a Parigi e inizia a lavorare per una delle case sartoriali più importanti della città parigina Charles Worth.
L'amore per Milano dopo qualche anno la riporta indietro, dove cercherà di imporre uno stile tutto suo, contro l'imperante uso dei "corsetti" e della moda francese.

Non manca anche l'amore nella sua vita, l'avvocato Podreider, da cui ha una figlia Fanny, ma che può sposare solo alla morte della madre di lui. 
Alla fine riuscirà a creare un fantastico abito, senza corsetti e......

Avevo già conosciuto la storia di Rosa Genoni in un incontro al Festivaleletteraura di Mantova, qualche anno fa. Eravamo in pochi, la saletta piccola ci aveva dato modo di sentire la voce della nipote che stava cercando di rivalutare questa granade donna che ha creato uno stile Made in Italy, ha fondato una scuola, in cui lei stessa insegnava, e cercava di offrire non solo le capacità di imparare un mestiere ma anche una cultura.

Una donna che ha lottato per le donne e per la moda italiana.

Il romanzo di Eleonora D'Errico narra in modo scorrevole e fluido la storia della sarta Rosa Genoni, le cinquecento pagine scivolano veloci  e il lettore si ritrova a terminare il romanzo in un batter d'occhio.

La scrittura corre veloce insieme con la trama di questa donna energica e battagliera e la sua vita v'incanterà. 
una  vita al suo lavoro, alla voglia di aiutare le altre donne, consapevole delle condizioni precarie in cui vivevano e che lei aveva provato, conosceva la povertà.

L'autrice è riuscita a confezionare un romanzo perfetto ed  equilibrato nella parte romanzata e in quella storica, rende la protagonista un'eroina, perché lo è stata anche se il mondo degli uomini l'ha soffocata.

Oggi Eleonora  D'Errico ci presenta Rosa Genoni nella potenza rivoluzionaria del  ruolo che ha avuto e il suo meraviglioso abito, riportato in copertina, è l'espressione della potenza della moda italiana.

Fa conoscere la storia di questa donna che possiamo definire senza ombra di dubbio una portavoce del femminismo italiano.

Averla portata fuori dall'oblio è stato un atto splendido della nipote di Rosa Genoni e dell'autrice, anche lei si è innamorata della forza travolgente di Rosa.

A noi non  resta che leggere il  romanzo e essere orgogliose di questa piccola "piscinina" che ha reso grande la sartoria italiana nei primi passi.

Buona lettura

Valutazione: 💛💛💛💛💛+++++


SCHEDA LIBRO

AUTORE: ELEONORA D'ERRICO
TITOLO: LA DONNA CHE ODIAVA I CORSETTI
CASA EDITRICE: RIZZOLI
PAGINE: 544

TRAMA
La storia di Rosa Genoni, la donna che rivoluzionò la moda e inventò il Made in Italy. Rosa ha solo dieci anni quando lascia la sua famiglia a Tirano, sulle montagne della Valtellina, e va a Milano, per lavorare come piscinina nella sartoria della zia Emilia. È il 1877, e la città la travolge con il fermento di una metropoli nascente, l’illuminazione a gas, i tram a vapore, i caffè, la Scala. La vita di un’apprendista sarta è dura, i turni estenuanti, ma la bambina è sveglia, e dimostra subito un talento speciale per la moda. Così assorbe tutto, comprese le nuove idee di giustizia sociale e libertà, e diventa una giovane donna coraggiosa, oltre che una sarta raffinata e dalle idee innovative. Da Milano a Parigi, dove nascono gli abiti che tutto il mondo ama, il passo è breve, ed è proprio lontano da casa, sulle rive della Senna, che Rosa concepisce l’idea di una moda che non sia solo un’eccellente copia di quella d’Oltralpe, ma che risplenda di un’originalità tutta italiana, ispirata ai dipinti del Rinascimento e ai fiori delle sue Alpi. È così che inventa il concetto di “made in Italy”. Tra broccati e toilettes di seta, l’impegno di insegnante all’Umanitaria e l’amore – scandaloso all’epoca – per l’avvocato Podreider, la voce vivida di Rosa ci racconta la sua vita anticonformista e luminosa, le sue battaglie per liberare le donne dai corsetti e dai pregiudizi. Eleonora D’Errico ci restituisce il ritratto appassionato e vibrante di una sarta geniale, un personaggio chiave per la storia della moda italiana – consacrato dalla creazione dall’abito Tanagra – ma anche quella dell’emancipazione femminile. Il racconto di una vita unica che ha saputo vestire di glamour la rivoluzione.

Da wikipedia


  • Per una moda italiana : relazione al 1. congresso nazionale delle donne italiane in Roma (sezione letteratura ed arte) della signora Rosa Genoni delegata della Societa Umanitaria di Milano, tip. Balzaretti, 1908.
  • Articoli su pacifismo e socialismo, Ferrara, Luciana Tufani, 2019.
  • La storia della moda attraverso i secoli: dalla preistoria ai tempi odierni, Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche, 1925.
  • Cronache d'arte : Costume: la moda femminile dalle commemorazioni del 59 all'Esposizione d'arte di Venezia, in Vita d'arte : rivista mensile d'arte antica e moderna, n. 19, 1909, 351-358.

Riconoscimenti

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  • 1906 - Gran Premio della giuria per la sezione Arte Decorativa dell’Esposizione Internazionale di Milano[3]
  • Riposa in un'edicola del cimitero monumentale di Milano;[4] nel 2015 il comune di Milano ha deciso che il suo nome venga iscritto nel famedio dello stesso cimitero[5]



 

venerdì 14 giugno 2024

Voci del Verbo essere di Giuseppe Puonzo

 Voci del Verbo Essere 

               di 

    Giuseppe Puonzo


 



Max a pochi esami dalla laurea in ingegneria, entra in crisi e comprende che fare l'ingegnere non è mai stata una sua vera scelta. Abbandona la facoltà e con sua sorpresa il padre non biasima la sua scelta. 

Giulia, la sua fidanzata storica, lo lascia, lo vede come uno sconfitto. Max dopo mesi di apatia inizia un corso di cucina e nella creazione di piatti culinari scopre che il suo cuore palpita tra pentole e fornelli.

Dopo qualche anno di gavetta apre un'osteria tutta sua, le recensioni sono positive, ma i clienti ancora pochi. 

Una ragazza che frequenta il locale l'aiuta con un'idea strepitosa, indire un concorso in cui 4 persone avrebbero cenato, gratuitamente nel locale, ogni terzo giovedì del mese per 5 mesi. 

Si ritrovano così a cena con Max quattro sconosciuti: Alice, una fotografa, Riccardo, uno scrittore di romanzi, Olivia, una consulente finanziaria  e Edo, un musicista di strada.

Le cene risultano gradevoli a tutti i partecipanti oltra piatti super gustosi, si ritrovano a chiacchierare, a fare amicizia e possono dare via libera a parlare dei  loro  sogni, delle loro speranze, legati ai propri ambiti lavorativi.

Max prende una cotta per la fotografa Alice che ama anche lei la cucina e si mettono insieme.

Tutto sembra andare per il verso giusto come nelle favole, ma la vita non lo è. 

Tutto cambia in un attimo, la sera del quinto ed ultimo incontro nel locale. Un evento tragico ferma le lancette della felicità....

L'autore Giuseppe Puonzo si cimenta in un romanzo breve dal gustoso contenuto permeato da buoni sentimenti, lo fa con il suo stile leggero e delicato.

Giuseppe Puonzo, nel romanzo, affronta temi molto attuali come la precarietà del lavoro, le difficoltà dei giovani di oggi nel comprendere la propria strada, la precarietà dei sentimenti legati solo all'apparenza. Temi forti ma affrontati con toni garbati.

La scrittura scorre veloce, ma trattiene sentimenti e emozioni che regalano al lettore un momento di serenità nella lettura di questo romanzo.

Buona lettura

SCHEDA LIBRO

Autore: Giuseppe Puonzo

Titolo: Voci del verbo essere

Casa editrice: Scatole Parlanti

Pagine: 86

SINOSSI

Max si ritrova a trent’anni con diverse sconfitte emotive da affrontare. Rivelatosi chef di talento, decide di aprire una piccola osteria e approda a una bizzarra idea di marketing: un concorso che regala ai quattro vincitori una cena insieme, una volta al mese, per cinque mesi. Con le loro storie, le loro vittorie e i loro rimpianti, per scoprire “che c’è un po’ di noi in ciascuna delle persone che incontriamo, che l’essere umano perfetto non esiste ma che in ognuno ci sono germogli di bellezza, a guardare bene, ché se ti fissi su un sogno a occhi aperti ti perdi tutti i sogni a occhi chiusi, che sono i più belli”.

BIOGRAFIA

 Giuseppe Puonzo è nato a Torino il 19 febbraio 1982.

Sposato, papà di Benedetta e Gabriele, ha pubblicato con il gruppo Utterson nel 2018 il romanzo di narrativa “Le strade di papà” e nel 2024 “Voci del verbo essere”.

Ha una laurea specialistica in comunicazione multimediale e di massa e un master in giornalismo.

Attualmente dirige il settore comunicazione delle scuole professionali salesiane del Piemonte.

Cura per il settimanale “La guida” la rubrica “le parole della città” e ha pubblicato con la casa editrice Elledici il saggio “Inarrestabili – perché la passione e la felicità hanno a che fare con il talento”, in uscita a settembre 2024.

 


 

 

martedì 11 giugno 2024

Concorso nazionale "Appuntamento in nero" V Edizione

Concorso Nazionale
APPUNTAMENTO IN NERO
V Edizione
(scadenza 31 luglio)

1 Articolo 1 - ORGANIZZAZIONE E OGGETTO La sezione culturale della Pro Loco indìce, in collaborazione con Associazione IVenticinque, l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca Comunale di Trezzano sul Naviglio “O. Bego”, la 5^ edizione del concorso nazionale “Appuntamento in nero”. L'iniziativa mira a promuovere questo particolare genere narrativo – il noir appunto - che, nonostante la qualità e la sempre maggiore popolarità raggiunte, troppo spesso è ancora considerato come espressione di una letteratura minore. 

Articolo 2 – PATROCINI Il concorso sarà patrocinato da enti istituzionali.

 Articolo 3 – TEMPI PER LA PARTECIPAZIONE Il concorso avrà i seguenti tempi di partecipazione: • dal 01 aprile al 31 luglio 2024; farà fede la data di ricezione della e-mail con la scheda di adesione. 

Articolo 4 – QUOTA DI ISCRIZIONE I/Le concorrenti per poter partecipare dovranno versare un contributo di partecipazione di € 10,00 (dieci/00 EURO), - corrispondente alla quota associativa annuale alla Pro Loco (10€). La quota è da versare sul C/C BANCARIO intestato alla Pro Loco di Trezzano sul Naviglio con IBAN IT86W0838633910000000470174, con CAUSALE “Nome/Cognome - partecipazione al concorso nazionale noir-”. 

Articolo 5 - ELABORATI Il concorso si articola in unica sezione racconti brevi di genere giallo, horror, mistery, hard boiled, dark fantasy, poliziesco, thriller, spy-story, giallo psicologico, noir e tutti i loro sottogeneri (storico, scientifico, tecnologico ecc.). I racconti brevi potranno essere: • inediti: si intende 
racconti brevi NON PUBBLICATI (fino alla fine del concorso) in forma cartacea, in e-book o su portali web, wattpad o simili. Non sono inediti i racconti brevi già pubblicati e proposti con titoli diversi; • editi: opere di autori viventi, pubblicate tra il 1° gennaio 2020 e il 31 marzo 2024 e provviste di ISBN. L’iscrizione al concorso è aperta ad autori: • di ambo i sessi; • di qualsiasi nazionalità; • di età minima 18 anni; Il racconto: • dovrà essere SOLO in lingua italiana SOLO in formato .pdf; • NON dovrà essere già stato presentato in precedenti edizioni del concorso; Regolamento del concorso nazionale “Appuntamento in nero” sez. racconti brevi – anno 2024 pagina num. 2 • potrà avere ambientazione libera; • dovrà essere correlato di dichiarazione di testo inedito/edito (in caso di racconto inviato di questa tipologia) • dovrà essere correlato di paternità dell’opera; • dovrà essere correlato di autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente; • dovrà avere una lunghezza massima fino a 15.000 battute spazi inclusi (35 righe per 55 battute a cartella pari circa a 2000 battute), con una tolleranza massima di 500 caratteri. Formattato giustificato; • viene accettato un margine di tolleranza (dieci per cento) sul numero delle batture richiesto.

 Articolo 6 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE Negli elaborati sono rigorosamente vietate offese e/o umiliazioni relative a razza, cultura, orientamento sessuale, religioso o politico. L’Organizzazione non sarà ritenuta responsabile dello smarrimento del racconto in corso di invio per email. Si può partecipare alla sezione del concorso con una sola opera. Gli elaborati potranno essere inviati Per email a segreteria@prolocotrezzanosn.it con allegato: • il racconto in forma anonima; il nome del file deve essere il titolo dell’opera; • il modulo di partecipazione compilato in tutte le sue parti e con gli allegati richiesti. La Segreteria del concorso si farà garante della consegna degli scritti ai giurati in forma anonima. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali casi di plagio, che saranno eventualmente risolti in sedi e con mezzi estranei al concorso stesso. Gli organizzatori non saranno ritenuti responsabili dello smarrimento dei racconto in corso di invio.

 Articolo 7 – COMITATO, GIURIA E VALUTAZIONE - RACCONTI La preselezione degli elaborati sarà effettuata da un Comitato di lettori dell’Associazione IVenticinque. Una Giuria di critici, di scrittori e di giornalisti esprimerà le preferenze sugli elaborati presentati con voto a scrutinio segreto. La Giuria sarà così composta: • Daniele Carozzi, giornalista e Presidente della Giuria; • Cynthia Collu, scrittrice; • Francesco Gallone, scrittore di noir; • Andrea Ferrari, scrittore di noir; • Tino Adamo scrittore e illustratore; • Mara Marchesi, scrittrice. Regolamento del concorso nazionale “Appuntamento in nero” sez. racconti brevi – anno 2024 pagina num. 3 Giurato d’Onore: dott.ssa Beatrice Ventacoli (Ass. Cultura Comune di Trezzano sul Naviglio). Il numero di voti che gli elaborati riceveranno, determinerà la classifica (dal voto maggiore al minore): solo i primi 10 saranno premiati. A parità di voti il ballottaggio sarà risolto da un’ulteriore votazione della Giuria, sempre a scrutinio segreto. Il giudizio della Giuria preposta sarà insindacabile ed inappellabile. 

Articolo 8 – PREMI Le opere premiate e segnalate resteranno a disposizione dell’Associazione e se ritenuto necessario verranno distrutte a tutela del Copyright. Le opere non verranno comunque restituite. Verranno premiati i primi 3 finalisti; i premi sono stati così definiti: • 1° classificato premio di 300€, prestigioso trofeo, motivazione; • 2° classificato premio di 150€, targa, motivazione; • 3° classificato premio di 100€, coppa, motivazione. Mentre dal 4° classificato al 10° solo la pergamena, motivazione. Il trofeo, un'opera unica, sarà realizzata dal maestro ed artista Pietro De Seta. I racconti finalisti verranno inoltre pubblicati: • sulla pagina social della Pro Loco, della Biblioteca e del Comune di Trezzano sul Naviglio; • sul sito della Proloco e del Comune di Trezzano sul Naviglio. I premiati dovranno ritirare personalmente i premi. Solo casi strettamente particolari e, previo anticipazione scritta alla Segreteria del concorso, i vincitori potranno mandare una persona fidata (con delega firmata autografata dal delegante e correlata da documento di identità del delegato) per ritiro del premio. I premi che non saranno ritirati andranno a costituire il “fondo premi” per le successive edizioni. In nessun caso è previsto l’invio dei premi per posta.

 Articolo 9 – SPESE DI PARTECIPAZIONE Non sono previsti rimborsi spese d’albergo e di viaggio per i premiati. 

Articolo 10 – VINCITORI E PREMIAZIONE La premiazione dei racconti avverrà nel mese di novembre dello stesso anno di chiusura del bando, presso il Centro Socio Culturale (via A. Manzoni 10, 20090 Trezzano sul Naviglio – MI) nell'ambito dell'evento “Bookcity Milano” Regolamento del concorso nazionale “Appuntamento in nero” sez. racconti brevi – anno 2024 pagina num. 4 I vincitori saranno avvertiti tramite telefonata, e-mail e/o lettera almeno 15 giorni prima della data della cerimonia di premiazione. Non è prevista alcuna comunicazione scritta per coloro che non figureranno tra i 10 selezionati. Tutti i partecipanti potranno, comunque, consultare il verbale dei vincitori che verrà pubblicato sulla pagina facebook dedicata (concorso sez. racconti-appuntamentoinnero) e sul sito del Comune (comune.trezzano-sul-naviglio.mi.it), nei giorni successivi alla cerimonia di premiazione. Alla manifestazione potranno essere invitate autorità politiche, militari e personaggi illustri del mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo.

 Articolo 11 – DIRITTI DI AUTORE In caso di vincita o piazzamento entro i primi 10 classificati gli autori dei racconti, per il fatto stesso di aver partecipato al concorso, cedono il diritto di pubblicare le proprie opere su: • pagina facebook dedicata al concorso, • eventuale antologia in formato digitale o cartaceo, • senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti dei racconti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori, ai quali non verrà richiesto alcun contributo economico in caso di pubblicazione delle loro opere (in cartaceo e/o ebook). 

Articolo 12 – PUBBLICITA’ Il concorso ed il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa, social, newsletter e tutti i canali che l’Organizzazione riterrà opportuni per darne ampia risonanza.

 Articolo 13 – ALTRE NORME Ai fini della più completa serietà e trasparenza si precisa che non è consentita la partecipazione ai giurati ed ex giurati, Presidenti, Soci (ordinari e onorari) e collaboratori degli Enti Organizzatori. Regolamento del concorso nazionale “Appuntamento in nero” sez. racconti brevi – anno 2024 pagina num. 5 L’iscrizione al presente concorso implica l’accettazione di tutte le regole in esso contenute. I racconti che non rispettino le caratteristiche (lunghezza testo, ecc) o privi di dati/allegati richiesti dal modulo di partecipazione saranno esclusi dal concorso, senza alcun obbligo di comunicazione da parte dell’organizzazione. Le spese di partecipazione non verranno restituite. 

Articolo 14 – PRIVACY Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n.101), si informa che: • il Titolare del trattamento è la Pro Loco di Trezzano S/N, Via A. Manzoni 10 20090 Trezzano sul Naviglio (MI), contattabile attraverso la Segreteria inviando un’e-mail a segreteria@prolocotrezzanosn.it • i dati sono raccolti per finalità per consentire, direttamente o indirettamente, la partecipazione e lo svolgimento dell'evento, nonché per il perseguimento delle finalità comunque connesse o collegate alla partecipazione al concorso e alla promozione dello stesso, nonché per finalità istituzionali, obblighi di legge e fini amministrativi) e per l'archiviazione nella banca dati del concorso; • il trattamento dei dati si rende necessario per il perseguimento delle finalità sopra descritte; • i dati conferiti verranno trattati sia con modalità cartacee che informatiche; per queste ultime sono previste e adottate adeguate misure di protezione, come richiesto dalla normativa sulla protezione dei dati personali; i dati verranno conservati secondo i criteri previsti dalle norme vigenti, in particolare in materia di prescrizione e legittimo interesse in caso di controversie. I Suoi dati potranno essere comunicati ai soggetti pubblici e privati incaricati di pubblica utilità, enti e istituzioni nei casi previsti da leggi, norme o regolamenti; • i dati conferiti potranno essere comunicati a scopo di promozione e/o nel suo interesse ad altre associazioni culturali, enti, giornalisti e professionisti del mondo dei media; • i dati conferiti verranno trattati dal personale della Pro Loco che è istruito alla protezione dei dati personali dal titolare del trattamento. Il soggetto può esercitare i diritti di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento UE 2016/679, ove applicabili, ed in particolare può ottenere: la conferma, la cancellazione, la trasformazione, l’aggiornamento, la rettificazione, l’integrazione dei propri dati personali ed opporsi, per motivi legittimi, al loro trattamento ed ha il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo (Garante Privacy) Regolamento del concorso nazionale “Appuntamento in nero” sez. racconti brevi – anno 2024 

 Articolo 15 – CONTATTI Per ogni ulteriore informazioni, sulle modalità di partecipazione, per richiedere il modulo di adesione ed in generale sul concorso “Appuntamento in nero”, contattare la Segreteria della Pro Loco per email a segreteria@prolocotrezzanosn.i

mercoledì 5 giugno 2024

Con le ali della libertà di Martha Hall Kelly

Con le ali della libertà 

di 

Martha Hall Kelly

Impressioni di Maria Lucia Ferlisi

Josie e Arlette, due donne che si incontrato durante la seconda guerra mondiale a Parigi,  

due donne diverse tra loco ma che le circostanze della vita le accomuna . Arlette è una ragazzina di 17 anni orfana, accolta da una zia perfida che la fa vivere di stenti e dormire in una cantina al freddo. Arlette incontra un ragazzo tedesco pronto per partire per la guerra, tra i due nasce un amore limpido e ingenuo, si promettono di ritrovarsi finita la guerra per sposarsi e creare una famiglia.

Arlette scopre di essere incinta, cerca di tenere nascosta la gravidanza alla zia, ma alla fine lo scopre e visto che laragazza è incinta di un tedesco, di pura razza ariana, porta la ragazza in una clinica tedesca dove i figli vengono venduti al regime nazista per portare avanti la loro razza. Arlette lo scopre e....

Josie è figlia di un diplomatico americano, la madre è una nota cantante di origine ebraica, si trova a Parigi con la madre, il padre le ha lasciate lì con la promessa di mandarle a riprendere. In un incontro lungo le ie di Parigi, inizia la loro amicizia e Josie convince Arlette a collaborare con lei nelle intercettazioni radio, il loro aiuto sarà molto importante, per gli alleati che si stanno avvicinando in Normandia. Ben presto diventano Le colombe, ricercate dai nazisti e temute, per la capacità di comprendere la loro lingua. e divulgare  importanti notizie.

Sono molte attente e accorte, ma una piccola impudenza diventa fatale ed entrambe vengono rinchiuse e internate nel campo di concentramento dove vengono eseguiti macabri esperimenti su donne e bambini, a RavensbrÜck.....

La storia si divide in due archi temporali, dal 1943 al 45, e nel 1953.

Una storia che dal punto di vista storico è impeccabile, con riferimenti storici ben precisi.

L'autrice Martha Hall Kelly inserisce la storia delle due donne, personaggi inventati ma credibilissimi e ne nasce un contributo alla conoscenza del periodo, poco conosciuto e losco, dell'immediato dopoguerra. 

Molti criminali nazisti sono riusciti a scappare e nascondersi in altri paesi, grazie ai soldi e a insospettabili aiuti. anche il progetto americano di inserire nazisti nei programmi per migliorare le loro conoscenze e combattere l'Unione Sovietica, lasciano il lettore attonito e sconcertato.

La scrittura dell'autrice a volte è troppo prolissa, io preferisco i romanzi più snelli e veloci, non mancano i colpi di scena che aiutano a proseguire la storia.

Il romanzo merita la lettura e ve lo consiglio.

Valutazione: 💛💛💛+

Se volete saperne di più 

https://www.storiain.net/storia/oltre-la-leggenda-nera-il-vaticano-e-la-fuga-dei-criminali-nazisti/

https://www.corriere.it/esteri/10_novembre_14/nazisti-usa-caretto_7bfb289e-eff5-11df-aa12-00144f02aabc.shtml

Scheda Libro

Titolo: Con le ali della libertà

Autore: Martha Hall Kelly

Casa editrice: tre60

Pagine: 516

Trama

Parigi, 1943. Josie Anderson e Arlette LaRue sono due ragazze con un passato molto diverso. Josie è figlia di un diplomatico americano e di una cantante di origine ebraica, mentre Arlette è orfana e vive con un’arcigna zia di famiglia tedesca. 

Le loro strade si incontrano quando, durante l’occupazione nazista, iniziano a collaborare con la Resistenza. Le Colombe d’oro, questo il loro nome in codice, hanno un compito molto delicato: intercettare alla radio le comunicazioni dei tedeschi e trasmetterle agli Alleati. Ma quando, per un imprevisto, la loro copertura salta, vengono rinchiuse con i loro cari nel campo di concentramento di Ravensbrück. 

Dopo aver sofferto orribili atrocità, la madre di Josie resterà vittima degli esperimenti di un medico nazista, mentre ad Arlette verrà strappato Willie, il suo bambino di appena un anno…


1953. Le Colombe d’oro sono sopravvissute alla guerra, ma hanno perso le persone più care. Vogliono giustizia; non possono dimenticare. Josie, operativa presso l'Intelligence dell'esercito americano, accetta l'incarico di dare la caccia al famigerato medico di Ravensbrück, mentre Arlette decide di seguire Luc Minau, un misterioso francese che sembra sapere dove si trova il figlio Willie. Unite ancora una volta, le due «Colombe» saranno coinvolte in una frenetica ricerca che le porterà attraverso l'Europa per poi approdare nella Guiana francese, sulle tracce dei criminali nazisti, dove scopriranno una rete di terribili segreti …

giovedì 30 maggio 2024

Ambra Mills e le sue fiabe

 Due libri di fiabe 

di 

Ambra Mills

Le avventure di Hoppy, Skipper e Felix

Le avventure di Piky, Matisse e Betty


Trama:

"Le Avventure di Hoppy, Skipper e Felix" racconta la storia di tre amici - Hoppy, uno scoiattolo vivace e curioso, Skipper, un coniglio coraggioso e Felix, una volpe intelligente. Insieme, esplorano la foresta incantata e affrontano una serie di avventure emozionanti. Ogni storia presenta una nuova sfida da superare e un importante insegnamento da apprendere. Attraverso le loro avventure, i tre amici imparano il valore dell'amicizia, della collaborazione e del coraggio mentre affrontano insieme le sfide che incontrano lungo il cammino.

https://amzn.eu/d/h9IcQ1M ( Versione Cartacea)

Il libro "Le Avventure di Piky, Matisse e Betty" segue le vicende di tre gattini: Piky, Matisse e Betty. Insieme, esplorano il loro villaggio e la foresta circostante, affrontando incontri con altri animali e imparando importanti lezioni lungo il percorso. Ogni capitolo presenta una nuova avventura che mette alla prova il coraggio e la determinazione dei giovani gatti, mentre cercano di superare ostacoli e risolvere problemi insieme. Attraverso le loro esperienze, Piky, Matisse e Betty imparano il valore dell'amicizia, della lealtà e della gentilezza, diventando sempre più uniti nel corso delle loro avventure.

https://amzn.eu/d/hI25mqD ( Versione Cartacea)

Questi libri, che includono cinque storie ciascuno, sono disponibili in formato cartaceo e Kindle su Amazon in quattro lingue: inglese, italiano, francese e spagnolo, mentre la versione slovacca è disponibile su Lulu.com.

Biografia:

Sono Ambra Mills, nata a Torino e cresciuta a Imperia. Dopo aver studiato Servizio Sociale in Italia e ottenuto una laurea magistrale, mi sono trasferita nel Regno Unito, dove sono felicemente sposata e mamma di una bimba di un anno e mezzo. Vedendola crescere in un ambiente bilingue, ho realizzato l'importanza del bilinguismo per i bambini. Questa consapevolezza mi ha ispirato a scrivere due libri per bambini, "Le Avventure di Hoppy, Skipper e Felix" e "Le Avventure di Piky, Matisse e Betty, disponibili su Amazon in quattro lingue: inglese, italiano, francese e spagnolo, mentre la versione slovacca è disponibile su Lulu.com. Gestisco anche un blog per genitori dove condivido storie autentiche e consigli utili.

Facebook: https://www.facebook.com/ambramillsfamigliaguidance/

Instagram:

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mercoledì 29 maggio 2024

Noi ragazze degli anni ottanta di Chiara Balzaretti

Noi ragazze degli anni ottanta 

                              di 

         Chiara Balzaretti




Impressioni di Maria Lucia Ferlisi

A sedici anni o poco più, la vita dovrebbe essere spensierata, avida di progetti e sogni per il futuro, ma Crezia e Shine devono affrontare una vita piena di ostacoli dove il futuro è solo nero. Le cicatrici si mescolano alle lacrime e ai psicofarmaci, recluse in un reparto dove regna l'apatia, non hanno prospettive, ma solo  incertezze.


NUVOLASHINE Io che amo solo te, tu che mi hai presa con i miei difetti e le mie paure, tu che mi hai baciata sotto il vischio e dei tuoi baci io non posso fare a meno. Io fragile come ceramica, io che mi spezzo e non so ricompormi, io che senza di te non potrei più vivere. Io che senza di te vedo la fine, io che senza di te non vedo più me stessa. Noi che voliamo in alto in un ricordo lontano, noi che ci abbracciamo in questo presente e di questo presente ci nutriamo. Io senza passioni e ricordi, io che di questo luogo mi ricordo solo il vago, ma con te ho imparato a lasciarmi vivere e ad amare anche il più piccolo granello di sabbia. Vieni da me e stringimi forte, vieni da me e scriviamo ricordi, una polaroid tra le nostre mani. Un fluire di tempo indecifrabile. E noi che proviamo a danzare senza più tormenti e noi che suoniamo melodie sconosciute. Le mie dita sui tasti del tuo pianoforte, tu 58 che mi guidi e insieme componiamo la storia della nostra vita. Chissà se un giorno ti incontrerò nuovamente, chissà se un giorno il passato non esisterà più, chissà se un giorno torneremo ad amarci. Un giorno, al più presto.


Poi ci sono le voci che esplodono nella testa e non lasciano filtrare i pensieri, Shine non le sopporta più, martellano ininterrottamente e la vita diventa una tortura. L'unico luogo che può accoglierla è l'ospedale psichiatrico. In quel luogo di sofferenza incontra Crezia, una ragazza chiusa nel suo dolore e nel nero rassicurante dei suoi vestiti, Le use braccia erano piene di cicatrici emarginate e altre vive ma  amava la musica.


CREZIA E io che spero di sfuggire dalle emozioni che tacciono dentro me, le emozioni che si surriscaldano nel mio corpo e vado in fiamme, brucio come la peggiore delle streghe perché ho rinnegato l'amore, perché ho paura delle emozioni; le emozioni mi tormentano e mi feriscono, le emozioni sono schegge lanciate dal nostro destino e tali schegge noi le prendiamo in mano ma il vetro ferisce, l'amore ferisce, il sentire è un'arma a doppio taglio e con questa lama io mi faccio del male e il sangue scorre fluidamente. Lo vedo fondersi con i colori del tappeto, macchie indelebili sulla mia pelle. Non sono mai stata una brava figlia né una brava amica, non sono mai stata brava e a posto. Sempre con le mie sofferenze represse, sempre con le mie paure che si 57 nutrono del mio cuore. Sempre con il dolore tra le dita. Sempre con me stessa e le inquietudini di un'anima tormentata. Forse dovrei dirti addio, addio e a mai più, forse dovrei accettare i nostri segreti e li accetterò, mi prenderò cura di loro e viaggeremo assieme in un posto senza fine. Addio a te, addio a me, addio a noi. Addio.


Attraverso la sua amica conosce la musica di un cantante, Fede, braccia tatuate e mani delicate che intonano canzoni sublimi, si innamora totalmente di lui. Vorrebbe conoscerlo, parlargli fargli comprendere come è il suo mondo e come è difficile la vita anche per un'adolescente che si affaccia alla vita.

Dopo mille peripezie, con la complicità di altre ragazze, corona il suo sogno, lo conosce, lo incontra ancora dopo il concerto e nasce un amore profondo, tenero e unico.

Anche Fede è preda dei suoi demoni, la droga gli consuma l'anima, è caduto più volte e si è sempre rialzato, Adesso Fede E Shine si amano alla luce del sole. Anche la sua amica Crezia ha incontrato l'amore con  Pasin.

Adesso la vita sorriderà alle due ragazze o è soltanto l'inizio di altri disordini mentali , intrappolate nei problemi di depressione e droga del suo grande amore?

Vi invito a leggere questo romanzo, che ha il coraggio di parlare di malattie mentali in modo chiaro, a volte anche crudo, ma sempre senza filtri.

Una storia che è un dramma che viene spesso taciuto, nascosto, non mostrato. La malattia mentale è sinonimo di pazzia e allora largo alla vergogna, nascondiamola, neghiamola, non parliamo a nessuno delle nostre fragilità. Solo tra simili ci può essere solidarietà, comprensione e aiuto.

Una storia che ti prende e senza troppi veli ti butta in faccia la verità, molti giovani, oggi, sono come Crezia, Shine, Fede e Pasin e dobbiamo avere il coraggio di guardarli in faccia e ascoltare ciò che hanno da dire.

L'autrice con uno stile coinvolgente e un linguaggio appropriato ci mostra questa realtà e ci trascina nel mondo fragile dei quattro personaggi descritti.


TRAMA

Crezia e Shine sono due anime smarrite e consumate da esperienze di difficoltà e paura: entrano ed escono dalla psichiatria. Lottare per e con la vita risulta difficile, quasi impossibile, finché incontrano sulla loro strada due ragazzi, Fede e Pasin: due musicisti sregolati, che vivono al di fuori delle regole comuni. 

Si innamorano, ma si odiano anche: il loro è un amore contrastato, straziato dalle brutture dell’esistenza. Tuttavia con il tempo si consolida. Una sera come tante Crezia incontra Bri. Anche lui è un musicista: suona in un pub ed è un ragazzo dall’animo forte. Basta un gioco di sguardi per capirsi. Ama Pasin intensamente, ma Bri le dona protezione emotiva e sicurezza. La serenità che da tempo va cercando inutilmente .


Noi, ragazze degli anni Ottanta è un susseguirsi di vicende, di lotte a favore della vita, nonostante tutto; nonostante le difficoltà che la vita stessa pone.

Sono trattati temi forti: autolesionismo, depressione, dipendenze dalla droga e alcol, con lo scopo di dare giustizia alle esistenze dei protagonisti, che, come tanti ragazzi, trovano con difficoltà la strada verso il futuro. Con l’amore, la dedizione, il male che logora dentro diventa meno pesante e motivo di riscatto

SCHEDA LIBRO

Autore: Chiara Balzaretti

Titolo: Noi ragazze degli anni ottanta

Casa editrice: Self

Pagine: 151

lunedì 27 maggio 2024

Quante cose ci ha rubato la guerra di Manuela Barban




Quante cose ci ha rubato la guerra

di 

Manuela Barban

“Quante cose ci ha rubato la guerra” è un romanzo familiare ambientato negli anni della Seconda guerra mondiale, tratto dalla vera storia dei nonni dell’autrice, entrambi mossi, seppure in modi diversi, da un insostenibile desiderio di libertà"


SCHEDA LIBRO

Autore: Manuela Barban

Titolo: Q8uante cose ci ha rubato la guerra

Casa editrice: Las Vegas Edizioni

Pagine: 179


TRAMA

È il 1943 e con l’annuncio dell’armistizio Goffredo e Silvana devono dividersi. Lui, operaio specializzato all’Ilva di Trieste, riporta lei e la loro bambina in Liguria e le affida ai propri genitori ad Albisola.
Silvana, che è una donna moderna e indipendente, mal sopporta le ingerenze della famiglia del marito e decide di trasferirsi a Savona dalla sua migliore amica. Goffredo, geloso, reagisce con sospetto e Silvana gli spedisce lettere di fuoco contro la sua famiglia.


Nel frattempo Goffredo entra nella Resistenza: il suo compito è quello di salvare gli operai dalla deportazione nei campi di lavoro in Germania instaurando un rapporto ambiguo con una SS che lavora nel giornale di lingua tedesca. Presto dovrà prendere decisioni importanti per il futuro suo e dei suoi cari…


“Quante cose ci ha rubato la guerra” è un romanzo familiare ambientato negli anni della Seconda guerra mondiale, tratto dalla vera storia dei nonni dell’autrice, entrambi mossi, seppure in modi diversi, da un insostenibile desiderio di libertà.


martedì 21 maggio 2024

Mentre aspetti la cioccolata di Michiko Aoyama

 Mentre aspetti la cioccolata

 di 

Michiko Aoyama

Impressioni di Maria Lucia Ferlisi

In fondo a un bellissimo filari di ciliegi in fiori c'è un piccolo bar, quasi nascosto, devi arrivare fino in fondo al viale per vederlo, è il Marble cafè, dipinto di un bel color arancione per mettere a proprio agio i clienti. Tutti i giovedì alle tre, puntualissima, arriva lei, ordina una cioccolata calda, e scrive delle lunghe lettere in corsivo, guarda oltre la finestra con calma e serenità.

Vi sono altri clienti che lasciano il segno, apparentemente senza alcun legame , e viaggiano tra Tokio e Sidney, ma tutti tornano al piccolo bar, dove si respira serenità calma e ascolto. 

Un piccolo bar che usa le parole con attenzione e amore, perché ogni persona che lo frequenta è unica!

Lo è la maestra Yasuko,  lo è la piccola Takumi, anche Risa, Ena, Asami...e tanti altri personaggi legati a un filo delicato e colorato che li distingue in questo romanzo.

Sono resoconti della vita, immagini di rimorsi e rimpianti, c'è la ricerca di riappropriarsi della vita, di essere se stesse sempre, di non lasciarsi travolgere da questa società che con i suoi ritmi ti travolge e ti fa dimenticare quasi di esistere. 

Il bar Marble ha  una missione da compiere: riequilibrare i ritmi e gli spazi della persone che lo frequentano, ed è un luogo unico e magico.

L'autrice attraverso una scrittura delicata e carica di emozioni ci conduce nell'intimità dei suoi personaggi, sono pillole di storie che ci emozionano e sembrano riportarci indietro nel tempo, quando i ritmi della vita non erano frenetici. Sono storie dove le persone simili si cercano e si trovano anche in mezzo a milioni di vite.

Sono vite semplici ma non per questo meno interessanti.

Sono racconti consolatori che ci fanno star bene come bere una tazza di cioccolata calda, senza fretta, guardando il paesaggio, ascoltando il battito del cuore e le parole di chi ti sta attorno.

Un magnifico romanzo coccola.

Valutazione: 💛💛💛💛💛

Scheda

Autore: Michiko Aoyama

Titolo: Mentre aspetti la cioccolata

Casa Editrice:Feltrinelli

Pagine: 144

Trama

Tokyo. Tra i filari di ciliegi in fiore si intravede l’ingresso di una piccola caffetteria. Al suo interno, ogni giovedì alle tre del pomeriggio, una donna misteriosa sceglie sempre la stessa sedia. Si accomoda, ordina una cioccolata fumante e inizia a scrivere delle lettere. A volte con un sorriso sul volto, a volte è una lacrima a rigarle il viso. Nessuno sa chi sia né a chi siano indirizzate le sue parole.

Eppure gli altri clienti della caffetteria non riescono a distogliere lo sguardo perché, con la sua presenza, rende l’atmosfera speciale, come se qualcosa di unico o inaspettato stesse per accadere. Tra loro c’è Asami, donna in carriera che teme di non essere capace di prendersi cura del figlio, o Risa, che sta per sposarsi e ha bisogno di avere accanto la migliore amica con cui non parla da due anni. 

E poi c’è Ena, che non riesce a credere a quante cose i suoi piccoli alunni siano in grado di insegnarle. Avvolti dal profumo della cioccolata che pervade il locale, tutti ragionano sulla propria vita. Sui rimpianti e i rimorsi. Sulle cose non dette e sulle quelle dette troppo velocemente. Sulle paure e sulle scelte. Perché grazie al caldo abbraccio di una bevanda, in un locale diverso da tutti gli altri, si può ancora sperare che il domani sia migliore e che il colore torni a illuminare un’anima ingrigita dal tempo. Perché anche una persona sconosciuta può regalarci più di quanto possiamo immaginare. Nessuno è davvero estraneo se gli apriamo la porta del nostro cuore.

Biografia

Michiko Aoyama è nata nel 1970 e vive a Yokohama ed è una scrittrice giapponese.

Dopo la laurea ha lavorato come giornalista in Australia, prima di rientrare in Giappone e intraprendere la carriera di editore scrittrice. 

I suoi libri hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in patria, tra cui il Miyazaki Book Award e il Miraiya Shoten Grand Prize.

mercoledì 8 maggio 2024

Morte accidentale di un amministratore di condominio di Giuseppina Torregrossa

 


Morte accidentale di un amministratore di condominio

 di

 Giuseppina Torregrossa








IMPRESSIONI di Ferlisi Maria Lucia

Nuovo personaggio poliziesco per l'autrice Giuseppina Torregrossa, abbandonata la commissaria Marò Paino di Panza e prisenza, ci propone l'ispettore Mario Fagioli detto il gladiatore, per questo suo nuovo romanzo. 

Una storia la cui trama è decisamente buona, indagine condotta in modo interessante dal nuovo personaggio poliziesco. Tuttavia la personalità di questo poliziotto si discosta molti dai personaggi a cui ci ha abituato l'autrice, manca della solita grinta e simpatia, manca anche lo stile  brillante e ironico della Torregrossa. 

Un romanzo che ho apprezzato solo perché parla della mia amata Sicilia e perché mi piace tantissimo l''autrice, ma questo romanzo non è il massimo😒

SCHEDA LIBRO

AUTORE: GIUSEPPINA TORREGROSSA

TITOLO: MORTE ACCIDENTALE DI UN AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

CASA EDITRICE: MARSILIO LUCCIOLE

PAGINE:192

TRAMA

Michele Noci è un anziano amministratore di condominio. Per vivere non ha mai avuto bisogno di lavorare, e tuttavia ha deciso di occuparsi dello stabile in cui risiede per proteggerlo dall'incuria dei suoi predecessori. L'edificio, costruito negli anni Settanta, è pretenzioso; all'epoca gli appartamenti erano stati acquistati da persone di potere, commercianti abbienti, ricchi professionisti, ma la recente crisi economica ha messo a dura prova le finanze di molti condomini, e la nomina di Michele come amministratore sembrava poter essere d'aiuto: certo, l'uomo era nervoso, senza alcun titolo di studio e un po' grossolano, ma finalmente qualcuno avrebbe garantito una gestione oculata, ché risparmiare sarebbe stato anche nel suo interesse.

 Le spese condominiali, tuttavia, non accennano a diminuire, ma nessuno ha il coraggio di chiedere spiegazioni. Nel nuovo melting pot di malattie dismetaboliche e intrighi amorosi che da alcuni anni anima il condominio, i rapporti interpersonali si fanno tesi: esplodono litigi, e i vicini – ormai perlopiù anziani e incattiviti – smettono di salutarsi, finché, alla vigilia di Natale, il cadavere dell'amministratore viene ritrovato riverso al piano terra di una delle palazzine. Sembra trattarsi di un incidente: l'ispettore Mario Fagioli detto il Gladiatore, chiamato sul posto, viene così invitato ad archiviare il caso come "morte accidentale".

Incuriosito dalle donne intraviste sulla tromba delle scale – mogli devote, vedove agguerrite, amanti impenitenti – il poliziotto decide però di non volgere lo sguardo altrove, e inizia a fare domande, rendendosi presto conto di trovarsi di fronte a una situazione ben più complessa: rispolverati i ferri del proprio mestiere, a soli due anni dalla pensione, decide così di andare contro tutto e tutti, per scoprire cosa si celi dietro quella morte solo in apparenza fortuita.

sabato 27 aprile 2024

Dario Abate, “l’editore dei giovani”, al Salone Internazionale del Libro di Torino

Si segnala questa casa editrice



Dario Abate, “l’editore dei giovani”, al Salone Internazionale del Libro di Torino

Le collane HOW2 e I nuovi besteller, tra self-help e storie avvincenti, allo stand Q143, Padiglione 3

Un editore che dà voce ai giovani e alle nuove narrazioni, attivo in ambito scolastico: Dario Abate

si presenta per la prima volta al Salone Internazionale del Libro di Torino con le sue collane,

HOW2 e I nuovi bestseller DAE, allo stand Q143, Padiglione 3.

La nuova uscita, “Zombie Napoli” è un mix avvincente tra “Gomorra” e “La notte dei morti

viventi”. Nata dalla penna dell’editore Dario Salvatore Abate, al suo esordio narrativo, il romanzo

conferma la vocazione di una realtà che dà voce a storie e stili innovativi.

Tutto inizia con la collana HOW2, nel 2014: a oggi conta centinaia di titoli dedicati alla crescita

personale, firmati da professionisti di diversi settori. Dall’apprendimento delle lingue, agli

argomenti più tecnici come il marketing o i Social, si arriva alle relazioni, spaziando tra i temi per

fornire una scelta che unisce l’utilità al piacere della lettura. Gettonatissimo il “Galateo per

Teenager” di Shubha Marta Rabolli.



Nel 2016 nasce I nuovi bestseller DAE, la collana dedicata alla narrativa che a oggi conta una

settantina di uscite. Si tratta di uno spazio rivolto alle scritture giovani, proponendo diversi generi. Il

romanzo apripista guarda al grande classico di Antoine de Saint-Exupéry, e così nasce “Piccolo

Principe, il Viaggio continua” di Ilenia Iadicicco. Seguono altri titoli tra cui il toccante e

apprezzatissimo “Resta viva” di Camilla Stenti. Tra i retelling, “Alice nel labirinto” e “Alyssa

l’ultima sirenetta” hanno permesso a Roberta De Tomi di vincere alcuni premi letterari: il Trofeo

Cittadella nel 2019, il “Giovane Talento” di Pellicanolibri e il Premio Adriatico nel 2023.

Negli ultimi anni l’editore propone attività di scrittura creativa rivolte alle scuole, portate avanti da

Rosanna Vespoli, insegnante e autrice di “Annarella la ragazza dei quartieri” e “Noi, che volevamo

cambiare il mondo”. L’editore si presenta al Salone con la nuova iniziativa DAE Festival del corto,

che coinvolge anche in questo caso le scuole, stimolando la creatività degli studenti.

Dario Abate dichiara: “Abbiamo sempre coltivato il sogno di dare spazio alle voci di giovani talenti

della scrittura. Pensiamo che la lettura debba essere un momento di evasione ma anche

un’occasione per avere spunti di riflessione sulla vita e su noi stessi. Per noi deve essere davvero

tutta un’altra storia! Vi aspettiamo al Salone Internazionale del Libro per scoprire le nostre storie.”

Contatti

Siti Web: How2 Edizioni: https://www.how2edizioni.it - Dae: https://www.darioabateeditore.it/

Pagine FB Dario Abate Editore – DAE HOW2 Edizioni

Instagram : DAE HOW2 Edizioni; sogno leggendo

Tik Tok - HOW2 Edizioni – DAE Edizioni


lunedì 15 aprile 2024

Il giorno in cui ho imparato a volermi bene di Serge Marquis

 Il giorno in cui ho imparato a volermi bene                        

di

 Serge Marquis


Scheda Libro

Titolo: Il giorno in cui ho imparato a volermi bene

Autore: Serge Marquis

Casa Editrice: Sperling&Kupfer

Pagine: 264


Riflessioni di Maria Lucia Ferlisi

La protagonista è immersa nel suo ego fino al midollo, tanto da nemmeno accorgersi di ferire le persone che le stanno accanto. questo suo bisogno di essere la più brava in tutto la allontana anche dal figlio.

Charlot ha solo nove anni ha ha già compreso che la madre ha un grande problema con il suo ego, ed è attraverso una semplice domanda posta dal figlio che la madre imparerà a guardarsi dentro nella ricerca di dare una risposta adeguata al bambino. Cos'è l'ego?

Il romanzo procede con la ricerca e la comprensione di questo ego che tutti noi abbiamo, alcuni in modo sproporzionato. 

Il ragazzino cresce  diventa un "egoman" una sorta di eroe atto a mettere dei confini su questo problema che affligge non solo la madre ma anche l'umanità. 

Nel romanzo viene anche affrontato il problema del bullismo e dei suicidi  che ne possono derivare.

La storia in alcuni punti risulta ripetitiva, avrei tolto qualche pagina, tuttavia il racconto fila liscio e commuove per l'ingenuità di Charlot e per alcuni episodi tragici nel corso della narrazione. 

Un romanzo che attraverso l'ingenuità di Charlot punta il dito dritto sull'ego e ti aiuta a comprenderlo, ma ti sussurra che la vita va vissuta nel presente e non va sprecata. Il romanzo ti sprona ad amare sempre senza limiti, ad mare te stesso prima di tutto e poi le piccole cose che hai attorno...il tuo mondo.

 La perfezione non esiste e la sua ricerca per dimostrare di essere al centro dell'universo è sbagliata, perchè ci sarà sempre qualcuno più bravo di te.

L'ego si può distruggere? Si e in maniera semplice, il segreto è banale...L'ego muore davanti all'amore per se stessi!

Un romanzo profondo e riflessivo che ti aiuterà a comprendere il tuo io interiore.

Valutazione: 💛💛💛💛

Buona lettura


Trama

Maryse, illustre neuropediatra, è una donna bella e intelligente, ma terribilmente narcisista e ossessionata dal bisogno di essere sempre la più brava, la più ammirata - la numero uno. È anche madre di Charlot, un bambino singolare, che sa meravigliarla ed esasperarla al tempo stesso. Come una sorta di Piccolo Principe, fin dalla più tenera età Charlot la disarma con domande sulle verità più essenziali e meno afferrabili: la felicità, il senso della vita e dell'amore. Grazie a Charlot e ai suoi quesiti filosofici che la mettono in difficoltà, Maryse inizia pian piano a spogliarsi delle sue certezze inossidabili. 

Grazie a Charlot e alle sue lacrime, Maryse capisce che certe ferite inflitte dalla vita non hanno un motivo né una spiegazione, e riscopre il valore dell'umanità nel ruolo di medico. Con il suo candore acuto e il suo coraggio ostinato anche di fronte alle prove più dure, un ragazzino come Charlot sarà in grado di dimostrare agli adulti che l'essenziale nella vita sta nell'assaporare ogni istante del presente, nel riscoprire quella tenerezza che ci permette di entrare in connessione con gli altri, nello spogliarsi del proprio ego e di tutte le maschere che ci impone. 

Solo così è possibile imparare a volersi bene e lasciarsi andare alla vera gioia, quella che si raggiunge solo con l'intelligenza del cuore. Perché «diventare intelligenti è aver trovato il significato reale della parola amare».

Il paese di laggiù di Benedetta Maffezzoli

Il paese di laggiù di Benedetta Maffezzoli Oggi vi presento l'ultima fatica letteraria della scrittrice mantovana Benedetta Maffezzoli. ...

Informazioni personali

La mia foto
Lettrice accanita, scrittrice irregolare, gestisco un blog, una pagina ed un gruppo sempre con lo stesso nome: La Lettrice di carta. Amo i personaggi femminili e maschili tormentati, quelli che hanno un passato duro da raccontare, ma da buona lettrice non disdegno altri generi letterari. Non credo che possa esserci un libro brutto, ogni romanzo troverà sempre il suo lettore a cui la storia piacerà. Il mio romanzo preferito: Storia di una capinera di G. Verga.