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martedì 11 dicembre 2018

Amara Libertà di Maria Lucia Ferlisi


Carissimi lettori e lettrici

oggi sul blog Un libro nel cassetto della mia amica blogger Alisya Rowiel una bellissima recensione del mio romanzo che voglio condividere con voi.

Vi posto alcuni stralci, ma vi invito a leggerla tutta sul blog:

Ringrazio Alisya che ha saputo cogliere l'essenza del libro,   e ringrazio voi per la lettura.
Maria Lucia

Angela è un personaggio splendidamente curato che ha un'evoluzione intensa, ma anche dolorosa. Il suo essere forte e indomita, il suo sfidare le convenzioni alla fine le costa tanto, pur regalandole la libertà a cui tanto ambiva.

Anche i personaggi secondari sono ben curati sia nei modi che negli atteggiamenti tanto da apparire estremamente realistici. Tra tutti quello che ho apprezzato di più è Amal per il ruolo dato all'amicizia che la lega alla protagonista e per il senso di solidarietà femminile che viene fuori da questo rapporto che in qualche modo fa rinascere la speranza nel cuore della ragazza.

La storia di Angela ha sicuramente un grande impatto e nel narrarla, nonostante i contenuti forti, Maria Lucia Ferlisi mostra una grande sensibilità. Inoltre lo stile semplice ed essenziale del racconto si sposa con un lessico molto curato riuscendo così a ricreare in modo molto efficace sia i contesti che le atmosfere in cui sono immersi i personaggi.

mercoledì 5 dicembre 2018

Consigli di lettura


Lettori e lettrici di carta
oggi vi consiglio alcuni romanzi, da varie case editrici, in cui potete anche trovare un omaggio, visto che di libri non ne abbiamo mai abbastanza, passo ai suggerimenti.

Dalla casa editrice Neri Pozza acquistando due libri si riceve in omaggio un calendario letterario.
Tra i vari titoli vi consiglio il romanzo di Francesca Diotiallevi: Dai tuoi occhi solamente.

SINOSSI
New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un'inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l'hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni. La giovane madre che l'accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri. L'accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l'insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l'orlo della calza di un bambino. Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall'esserne toccata: questa è, d'altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell'infanzia, quando la rabbia di un gesto - di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo...

La casa editrice Feltrinelli a chi acquista libri per più di 19 euro regala un racconto inedito di Chiara Gamberale.
Tra i vari titoli, se ancora non l'avete letto consiglio:  Le assaggiatrici di Rosella Pastorino.

SINOSSI

La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito. Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza.

Dalla New Compton due libri della serie GOLD si pagano soltanto 9,90 euro, tra i vari titoli ho scelto: Il mercante di seta di Liz Trenow.

SINOSSI:
Londra, 1760. La vita di Anna Butterfield sta per cambiare per sempre. Rimasta orfana di madre costretta ad allontanarsi dalla sua casa natale per essere introdotta nella società londinese.
 Abituata alla pace del verde Suffolk, la metropoli fin troppo grande e caotica per lei. In pi gli zii sono rigidi e le impongono abitudini consone al loro status sociale. Un giorno Anna, guidata dalla sua passione per la pittura e dopo essere uscita di nascosto da casa, si ferma davanti a un banco di fiori al mercato e si mette a ritrarre ci che vede. Quel disegno finisce tra le mani di Henri, un tessitore di seta di origini francesi, giunto nella capitale in cerca di fortuna. E l'inizio di un idillio artistico: Henri, colpito dalla bellezza dell'opera di Anna, decide di utilizzarla per le sue nuove creazioni. Eppure il destino di Anna un altro, lontano dal tormentato mondo dell'arte. Lo zio, infatti, vuole sistemarla facendole sposare un giovane e ricco avvocato. Anna ed Henri dovranno lottare per difendere il loro amore clandestino e le loro aspira. Ispirato a eventi e personaggi storici realmente esistiti, Liz Trenow fa rivivere un'epoca segnata da persecuzioni religiose, tensioni razziali e rivolte sociali.

Buona lettura a tutti/e

martedì 4 dicembre 2018

Capodanno a New York di Mary Fisher

Carissime amiche ed amici
un regalo originale per Natale? Certo che si può, un romanzo. "Bella novità" state pensando vero?

D'accordo l'idea non è originale, forse, ma per noi che amiamo i libri è una super idea, se poi la storia s'intreccia a New York, il clima natalizio si scalda, se il tema è a sfondo LGBT sarà per voi una novità, e la storia avrà dei risvolti nuovi per voi.

Buona lettura con Mary Fisher




TITOLO: Capodanno a New York
AUTORE: Mary Fisher
GENERE: LGBT, Narrativa contemporanea
PREZZO:  /
PREZZO EBOOK: 2,99 euro
CASA EDITRICE: StreetLib Selfpublishing

TRAMA
Randy è nato e cresciuto in Montana ma sogna da sempre di visitare la città dei suoi sogni, la magica New York, dove spera di incontrare l’uomo della sua vita.
Finalmente, su invito di sua cugina Candice, riesce a realizzare il suo desiderio e proprio la notte di Capodanno conosce l’uomo perfetto.
Matt Morton è bello, sensuale, intelligente e condivide come lui una grande passione per gli animali.
Ma dopo una notte di passione, Randy dovrà fare i conti con la realtà...
Leggete il nuovo romantico racconto del collettivo Mary Fisher: “Capodanno a New York” vi stregherà!

ESTRATTO
-Mamma, ma cosa dici?- aveva replicato a quel punto Randy visibilmente spazientito –Bobby può andare in California con la sua ragazza e io non posso godermi un po’ della magica New York insieme a mia cugina?-
Robert alias Bobby era il fratello maggiore di Randy, aveva superato da poco la trentina e quando non lavorava nel grande ranch di famiglia si dedicava al suo sport preferito, ovvero il surf, grazie al quale aveva conosciuto ai tempi della scuola la sua storica fidanzata Debra.
E siccome in Montana non c’era il mare, appena era possibile Bobby e Debra scappavano in California assieme ai loro amici, gli stessi sgangherati e simpatici ragazzi con i quali avevano frequentato l’università.
Lui invece, che di anni ne aveva ventisette, doveva sempre stare a casa a lavorare nel ranch e quando non lavorar ava era chiamato ad aiutare sua madre in cucina.
Tuttavia, se da una parte Randy adorava fare il veterinario, dall’altra continuare a giocare al bravo figliolo tutto casa e cucina cominciava seriamente ad annoiarlo.
Dulcis in fundo, Randy era gay.
Non appena gay ma inconfondibilmente gay e vivere nel più sperduto paese del Montana non lo aiutava certamente a conoscere uomini interessanti.

DOVE POTETE TROVARLO (NEGOZI PRINCIPALI)
-Amazon
-IBS
-Kobo Store

L’AUTRICE
Mary Fisher è una, nessuna e centomila.
È un collettivo di autrici LGBT che si sono riunite per sviluppare insieme nuove, entusiasmanti storie scritte a più mani per intrattenere con azione, erotismo e tanto romanticismo chiunque leggerà i suoi libri.

CONTATTI
-https://maryfisherbooks.blogspot.it/
-https://www.facebook.com/I-libri-di-Mary-Fisher-139180480062731
-https://www.wattpad.com/user/MaryFisherAuthor
-https://www.goodreads.com/author/show/17484395.Mary_Fisher

lunedì 3 dicembre 2018

Amara Libertà


Carissimi amici ed amiche

questa settimana doppia sorpresa per il mio romanzo: Amara Libertà.
Sul blog di Olivia, carissima amica e blogger, troverete una segnalazione del romanzo con l'invito ad acquistarlo e magari regalarlo per Natale!

Sul sito RecensioniLibri.org troverete una accattivante intervista rilasciata da me per il blog.

Vi riporto l'intervista, un modo per conoscere l'autrice e magari per conoscere anche i suoi romanzi.

Maria Lucia Ferlisi, nata a Marsala in Sicilia, vive a Mantova dal 1973. Lavora nel comune di Mantova. Attenta osservatrice, guarda le persone, immagina le loro vite, sentimenti o segreti nascosti dietro ai gesti quotidiani. Pone particolare attenzione alle problematiche dell’universo femminile. Ha un blog: La lettrice di carta. Ha scritto due romanzi e vinto numerosi premi con i racconti brevi. In questa intervista ci parla del suo Amara Libertà.
Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.Angela insegue il sogno di essere una donna libera, ma non è facile realizzarlo in una società chiusa e immobile come la Sicilia di metà ottocento. Sogna di diventare una grande sarta, in mezzo alla delicatezza ed al fruscio dei tessuti, ma il suo destino la vede chiusa in una casa con marito e figli. Nella sua vita entrano due uomini ed entrambi riusciranno a calpestare la sua identità di donna.
Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?Prima di essere una scrittrice, mi considero una grande lettrice, amo leggere da sempre e non ho mai smesso. Ho iniziato a scrivere tardi, nell’età della maturità, ma solo perché avevo più tempo per la scrittura. Ho iniziato con piccoli racconti, partecipavo ai vari concorsi e vincevo. Questo mi ha rassicurata e dato fiducia per scrivere un romanzo. Sono giunta al mio secondo romanzo.
Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.La notte quando il silenzio non è interrotto da voci e rumori, le storie acquistano forma, i personaggi si animano e mi abbandono alle immagini che rincorrono la mente. Al mattino quando figlia e marito vanno via, nel silenzio della mia piccola stanza, tra le pile di panni da stirare, piante, cani e coniglietto, nel quaderno e con la penna rigorosamente sottile, tramuto i sogni in parole…
Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.Da sempre ho amato i veristi, la realtà raccontata per quello che è nella realtà, senza finzioni o edulcorazioni. Non so se sono all’altezza delle mie aspirazioni, di sicuro mi impegno molto. Storia di una capinera di G. Verga per me è un piccolo scrigno per una storia straordinaria. Non sempre è necessario scrivere trecento pagine, ne bastano poche per trasmettere emozioni al lettore.
Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?Amo il silenzio sia quando scrivo o quando leggo. Ho la fortuna di vivere in un piccolo paese di 700 anime e la colonna sonora sono gli uccellini sugli alberi del mio giardino. Amo il rock e i cantautori, i Rolling Stone ed i QueenGuccini eDe AndrèManeskin e Giorgia…La musica è movimento, preferisco averla come colonna sonora in altri momenti.
Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.Cari lettori e lettrici sono una donna che a sessant’anni ama ancora sognare. Nel mio cassetto non c’è un solo sogno, ma tanti che svolazzano con tanta voglia di volare in alto e voi lettori potete aiutarmi a realizzare quello della scrittura.


https://olivialascrittrice.blogspot.com/2018/12/segnalazione-del-romanzo-amara-liberta.html

https://www.recensionilibri.org/2018/12/intervista-a-maria-lucia-ferlisi-autrice-de-amara-liberta.html

lunedì 12 novembre 2018

Lunga vita al re di Olivia Hessen


Carissimi lettori e lettrici

una cara amica scrittrice e blogger Olivia Hessen, tra i mille sogni che le frullano nella giovane testa,  riesce a trovare il tempo per scrivere, 
In tutte le librerie on line è appena uscito il suo ultimo romanzo romantico con sfondo LGBT. 

Olivia scrive da quando era una ragazzina che amava, per la verità è un amore senza fine, la cioccolata, e ha realizzato il sogno cimentandosi in storie di amore fra lo stesso sesso.

Certo, una scrittura di nicchia, ma vi inviterei a leggere i suoi racconti per la delicatezza con la quale affronta la trama, senza mai essere volgare, e non potrebbe essere altrimenti.. l'amore quello vero è sempre tale!

Vi propongo un piccolo estratto dal romanzo:

Lunga vita al re di Olivia Hessen

Justin sospirò, stringendo le mani sul bordo del parapetto di legno.
Alle sue spalle languiva l’Inghilterra, davanti a sé si presentava la superba Francia e dentro di lui si agitavano mille dubbi e sentimenti contrastanti.
Raphael era entusiasta all’idea di raggiungere la Romania e di scoprire la verità sul suo antenato, Vlad di Draculia il famoso sovrano di tutti i vampiri, mentre invece lui era incerto se quel viaggio fosse la cosa giusta da fare.
Anche se fino a quel momento non aveva detto nulla, per non rovinare quel momento così importante per il suo compagno.
Se Vlad di Draculia era davvero collegato a Raphael, perché non si era mai manifestato a lui?
E dire che di occasioni ne aveva avute, Raphael era una personalità molto importante nel grande Commonwealth.
Justin sospirò.
Magari una qualche maledizione ancestrale gravitava sulla città di Bistrita?
Forse era in corso una guerra, un complotto...
O ancora qualcosa di così oscuro che persino lui, il Conte Sinclair, ne ignorava l’esistenza?
Purtroppo quelle erano domande destinate a restare senza risposta per ancora molto tempo, almeno fino al loro arrivo in Romania.
Domande su domande, considerò Justin.
Era tutto così, tutto sospeso da quando assieme a Raphael e ai suoi amici aveva posto la parola fine sulla Black Chess e sulla vita di suo padre Andrew Sinclair, anche se materialmente era stata sua madre ad ucciderlo.
E tuttavia, nonostante la più pericolosa organizzazione criminale mai costituita ai danni del Commonwealth fosse solo un brutto ricordo, nonostante tutti i cambiamenti positivi avvenuti dopo la fine della lunga guerra, qualcosa continuava a tormentarlo.


POTETE TROVARLO  su:
-Streetlib(formato epub e kindle)
-Kobostore
-Amazon
-IBS


CONTATTI
-https://olivialascrittrice.blogspot.it/
-https://www.goodreads.com/author/show/15196191.Olivia_Hessen
-https://www.wattpad.com/user/OllyHess

martedì 30 ottobre 2018

Sciamanesimo femminile: blog di E_R

Carissimi amici ed amiche lettori e lettrici
nel mondo virtuale si possono trovare delle belle persone e condividere i loro pensieri, in quell'esatto momento di conoscenza reciproca comprendi che le distanze non contano, la stima è uguale. 

Sono cambiati i metodi, una volta erano carta e penna, adesso le ultra velocissime e-mail. Tra tante altre eccovi E_R, una ragazza che dedica il suo tempo all'esplorazione femminile, alla genesi del matriarcato e alla conoscenza dello sciamanesimo femminile e del femminismo.

Il suo blog culturale è una piccola fonte di studio dove potrete chiarirvi le idee e parola magica:conoscere, chi siamo e chi siamo state. Per questo ho deciso di intervistarla per capire meglio il messaggio che vuole trasmettere attraverso il suo blog. 

Un blog che mi ha riportato indietro nel tempo, al femminismo degli anni settanta, alla grande partecipazione femminile e ai gruppi di auto-aiuto in cui si svisceravano i problemi e si condividevano.
Temi che sono stati abbandonati, ma non del tutto. Ci sono ancora  donne, della nuova generazione, che continuano il lavoro di trasmissione del sapere che si trasmette da secoli.. come E_R.
Dalle dee alle streghe, dalla madre terra alle sciamane, dalle nostre ave alle femministe... Ma soprattutto conoscenza di sé

Un duende che penetra nei nostri cuori e nelle menti quasi come un codice genetico e allora quando lo senti scorre nelle vene non puoi che gridarlo.

Una conoscenza quella dello sciamanesimo antica, la magia del sangue e il suo intrinseco potere e il cerchio delle donne che come un abbraccio protegge, cura, allevia, guarisce...La Luna, i rituali, le preghiere, le danze e al centro sempre lei..la donna, la madre, la dea, creatrice e procreatrice..

Un blog di nicchia, una piccola perla nel mare del web. Allora donne e uomini approcciamoci al blog e scopriamo insieme la madre terra, il femmineo, lo sciamanesino e il femminismo e il matriarcato. Dalla conoscenza e soltanto da essa possiamo trarre spunto per la giusta riflessione e condivisione delle tematiche esposte.

N°1: Chi è E_R e "chi" è il blog, si diversificano o sono un tutt'uno? 

Risposta: Grazie per questa domanda, posso risponderti che si diversificano sfumandosi ma sono anche tutt'uno, E_R è sia il blog, sia l'autrice dei libri, sia la donna creativa che realizza manufatti sacri e femminili, sia altro ancora più intimo, altro non scritto.

N°2: Perché questa scelta identificativa femminile, e in quali aspetti ti differenzi dal femminismo, se per te esiste una differenza. 

Risposta: Esistono delle differenze tra la pratica e le pratiche del femminismo, tra le diverse teorie del femminismo e i matriarcati nei loro sviluppi effettivi, il femminismo se riuscisse a raggiungere quello che auspica ovvero il riconoscimento delle differenze senza mettere gradi ad esse, diventerebbe matriarcato.
Le differenze non sono necessariamente un freno però, ogni differenza è spunto per un quadro, da dipingere a più mani.
La scelta verso il femminile del blog, è stata una scelta di auto coscienza, maturata anche grazie alla vicinanza con movimenti femministi radicali, ma non solo in virtù di questi, centra anche il mio percorso di vita e quello delle mie Antenate, prima tra tutte mia Nonna, in aggiunta spesso si sente dire la frase: "io sono cresciut@ in una famiglia matriarcale" senza effettivamente sapere cosa fosse il matriarcato, per cui fare chiarezza su di esso ognuna con la sua voce dettata dall'esperienza diretta, che sia essa negli scavi archeologici, negli studi sulla linguistica, ascoltando quello che chiamo Istinto Madre o Atavico, o in altri ambiti (antropologia, psicologia etc...) è bene. 
Il matriarcato non è parità, la parità pensata all'interno di una cultura dove c'è un potere prevede sempre gradi, quindi è un livellamento, il matriarcato riconosceva le differenze di tutte le creature e quindi anche tra i sessi, sapendo che il principio e la fine delle cose era femminea, in natura è quella che spesso chiamo e definisco Dea (la si chiama anche Grande Madre) colei che fa morire per far rinascere nella stagione successiva, quindi principio e fine sono sue attitudini, per estensione sono attitudini del femmineo. 
Inoltre la scelta identificativa era necessaria a ripartire da me, dal femminino, che non viene mai definito da culture oppressive come sono quelle di stampo misogino, insomma è stata sia un auto-cura che un bisogno, di scavo e ricostruzione, di ritrovarsi nella storia soppressa dalle società patriarcali, per cui non è nato solo per me, ma non nego che mi fa stare bene.

N°3: Hai vissuto il femminismo anni 70? Se si, vuoi parlare della tua esperienza? 

Risposta: Non ho vissuto il femminismo degli anni 70, ci aggiungo che mi dispiace perché lo ritengo una fucina di creatività femminile quell'ondata, mia Madre faceva parte del movimento degli anni 70, ne condivideva molte riflessioni e auspici, ho frequentato gruppi femministi in adolescenza che provenivano dal femminismo degli anni 70, e ne ho appreso anche molto per la mia formazione, in aggiunta ho letto molto delle protagoniste etero, bisessuali e lesbiche del femminismo di quegli anni, quindi per me sono stati anni pur non essendo ancora nata, di grande ispirazione, mi sarebbe piaciuto viverli non te lo nego, sarei nata poco dopo comunque, poco dopo il 77.

N°4: E_R ti senti più dea, madre natura, sciamana o femminista, quale parte prevale in te? 

Risposta: Ti devo rispondere tutte, per me non esiste qualcosa che prevale, rifiuto nell'Anima come le altre creature della Dea, ogni gerarchia, in Natura sebbene vengano da una cultura attribuite ad essa delle scale verticali, per me non esistono e non esistevano nemmeno nei matriarcati, infatti nell'antichità la Sciamana era la pratica femminea più diffusa, vogliamo dire il mestiere femminile più antico? anche detta in questo modo calza perfettamente, e la donna era considerata estensione in Terra della Dea della Vegetazione, o meglio della Dea di tutte le cose, non vi erano divisioni nette come ci sono oggi, ma c'erano vasi comunicanti, sono femminista certamente, sono una Sciamana anche come altre Sorelle lo sono, sono una Madre benevola, sono una Madre mortifera, l'aspetto della morte sulla natura non è separato da quello della vita, insomma cerco di attingere ad una sorgente universale e facendo questo vedo il fluire più che il prevalere, in aggiunta colgo da tutto e in tal senso acquisisco Sapienza.

N°5: Hai già scritto tre libri sulle tematiche femminee, sul matriarcato e lo sciamanesimo, vuoi sintetizzare in modo chiaro e sintetico il messaggio che vuoi trasmettere alle giovani donne? 

Risposta: In estrema sintesi cerco di consigliare alle donne di avere fiducia in loro stesse dicendo che non è il patriarcato che ci definisce, ovviamente neanche io definisco, ma so che siamo passate dall'essere Dee all'essere schiave di un sistema oppressivo che ci toglie la voce, la dignità, la libertà, la bellezza dei passaggi e la creatività, io sono semplicemente una donna che si rende canale di condivisione e che vuole ritrovare partendo da se che non significa partire dalla singolarità di un identità che anzi sto smantellando l'identità, visto che questa viene costruita socialmente (è materia per l'antropologia questa) significa piuttosto rendermi coppa, nei matriarcati accompagnavamo, non insegnavamo ne imponevamo, le persone devono sperimentare per comprendere con l'Anima quindi accompagnare non è qualcosa di invasivo, questo tento di fare a chi sceglie di leggermi, e lo faccio senza presunzioni ma avendo accumulato esperienze importanti e condividendole e restando aperta alla condivisione e alla Sapienza io stessa, e per farlo ho iniziato un percorso che deve svolgersi verso la collettività perché la Sorellanza era in passato il nucleo fondante dell'ispirazione femminile, il separatismo lo ha inventato il matriarcato ad esempio (Sacerdotesse, Sciamane, Streghe erano donne di sapienza che tra loro condividevano), io porto qualcosa, in modo diretto, spesso mostrando la rabbia teorizzata e vissuta da femministe come Audre Lorde (che stimo particolarmente), da Rosanna Fiocchetto che ha fatto uno splendido lavoro sulla Dea e sulla vita delle Amazzoni anche lei, ma mostro anche altri lati perché tutte noi siamo diversi aspetti di un unità non minimizzabile, ma espansiva, questi sono i miei libri, poesie, inni, forme di cura e auto guarigione interiore, dove la Dea si Manifesta, lo fa con rabbia, con gioia, interrogandosi, essendo curiosa, proponendo, giocando, vivendo insomma. Infine parlano di rottura e proposizione, non sono la prima che trova correlazioni tra paganesimi, matriarcati e politica femminista, e in molte sosteniamo che la storia sia stata riscritta, collocando di volta in volta il femminile in ruoli utilitaristici alla costruzione misogina, i miei libri cercano di liberarla da tale costruzione avendo un approccio specifico che è quello Sciamanico che è solo Femminile. 

N°6: Matriarcato e Patriarcato, una lotta che ha portato alla vittoria del maschile e con esso il patriarcato, vuoi tornare alle origini o preferiresti un mondo fatto di parità e diritti uguali e senza distinzione alcuna.

Risposta: Penso anche io che ci sia stata una lotta, all'origine di questa trasformazione, del paradigma di società, il patriarcato ha volutamente nelle sue diverse ondate tentato di realizzare l'esatto opposto di quello che era il matriarcato, ma questo ha portato a squilibri impensabili per quelle che vennero definite come società cooperative, e anche per l'intero pianeta, i matriarcati non avevano il "potere delle Madri", la traduzione accettata dalle femministe e dalle studiose degli stessi è: "prima le Madri" perché di fatto il principio in Natura è quello femminile ma questo non si colloca su una scala verticale (tipica delle fallocrazie) ma su una linea di riconoscimento delle differenze che però devono cooperare per un equilibrio.
Le distinzioni ci vogliono, proprio pochi giorni pensavo alle frasi delle culture politiche delle sinistre, io sono molto critica con i poteri come detto, perché li ritengo una costruzione sociale attribuibile a specifiche culture, appunto quelle patriarcali, per cui sono critica con le destre, con i populismi e con le sinistre, uno slogan dei tempi passati era: "siamo tutti uguali", non è vero, ogni persona è differente dall'altra, ogni Anima(le) è differente dall'altro anche della sua stessa specie, la Natura dice varietà e differenza ma non dice discriminazione, ne parla di livellamenti, per cui la parità disconoscendo le differenze è un livellamento, e quando c'è un potere tale livellamento va a spregio di chi sta in basso, e nei patriarcati chi sta in basso è il femminino, non per scelta ma per condizione voluta dalla costruzione (anche questa sociale e culturale) dei generi. Almeno però le sinistre parlavano seppur maldestramente e forse senza interrogarsi troppo, di uguaglianza, le destre parlano sempre e solo di gerarchie e di basso e alto con dicotomie inconciliabili.


I matriarcati prevedevano la parità intesa come riconoscimento delle differenze e valorizzazione delle stesse senza prevalenze ne di maschi ne di femmine ma sapendo che principio e termine sono sulla Dea Terra e nell'Universo, femminili. Tornare alle origini significherebbe riallacciare il filo spezzato dell'evoluzione, che si è fermata con l'imposizione dei patriarcati, se si va a studiare il matriarcato basandosi sul lavoro di tantissime donne che hanno effettuato scavi, hanno trovato reperti e manufatti ma non solo, si scopre l'alto grado di evoluzione di queste Civiltà, i primi patriarcati erano invece molto grossolani, decisamente rozzi e la violenza inoltre è qualcosa di involuto se presuppone il piegare l'altr@ da se alle proprie volontà, per cui la vera evoluzione non sta nei patriarcati ed è bene ricordarlo alle donne che necessitano di risvegliarsi ognuna con il suo proprio percorso dell'Anima

Ti ringrazio Maria Lucia per questa tua intervista, e per avermi ospitata tra le pagine del tuo blog.

Sono io che ringrazio te, per aver risvegliato ciò che ero. Un abbraccio di sorellanza. Invito invece tutti i lettori a visitare il tuo blog.

Di seguito tutti i link del blog e per l'acquisto dei libri scritti da E_R sull'argomento per un vostro personale approfondimento:

http://www.lulu.com/shop/http://www.lulu.com/shop/e-r/sciamanesimo-femminile-un-tratto-di-strada-tra-matriarcato-femminismo-e-conoscenza-di-se/ebook/product-23784367.html







venerdì 26 ottobre 2018

Aurum Inferno Operaio di Paolo Bertulessi




Carissime amiche ed amici del blog
oggi vi presento il nuovo romanzo AURUM INFERNO OPERAIO di un emergente: Paolo Bertulessi.
Una storia che ha tutte le caratteristiche per essere intrigante. Leggete la sinossi e già sarete curiosi di scoprire la vita di Rossella, la protagonista.





Scheda libro:
Autore: Paolo Bertulessi
Titolo: Aurum
Casa Editrice: Pav Edizioni
Pagine: 268

SINOSSI:
Mani d’oro e oro tra le mani: può una professione arrivare a possedere l’anima di una persona, specialmente quando è l’oro la nobile materia prima con la quale si lavora? In questo romanzo sembrerebbe di sì.
Rossella, la protagonista, nasce alla fine degli anni ‘70 e subisce una vita infantile fatta di violenze e soprusi per mano di sua madre, una donna devastata dall’alcol e dalla gelosia nei suoi confronti, in uno scenario di povertà e degrado umano nella campagna della provincia vicentina.
Dopo essere stata rinchiusa in una fabbrica orafa ancora adolescente, cresce nutrendosi soltanto di lavoro e dovere, senza affetto e privata di ogni suo diritto a crescere serena.
L’impatto con la vita di fabbrica è per lei inizialmente traumatico, ma con il passare del tempo dimostrerà talento e arriverà persino ad amare il proprio lavoro, anche perché la sua vita privata si rivelerà sentimentalmente un fallimento.
Piacente e onesta, ma non priva di determinazione, lotterà sempre con i fantasmi del passato e con la sua esistenza.
Passando, suo malgrado, da una realtà lavorativa all’altra, conoscerà il lato peggiore dell’umanità, fino a giungere nella fabbrica più aberrante che mai aveva visto, gestita da una coppia di inetti senza scrupoli.
Ciò nonostante continuerà ad amare il proprio lavoro, ancor più visceralmente quando conoscerà la signora Venero, una abile e geniale procacciatrice d’affari ricca di carisma che intravede in lei una potenziale artefice del suo personale e misterioso progetto; i gioielli che nasceranno grazie all’abilità delle sue mani non saranno semplici gioielli, ma creature con un preciso significato che sembreranno prendere vita.
Quel quotidiano squallore della vita operaia verrà poco a poco lenito da momenti di introspezione onirica al limite del delirio. 
Sofferenza, ricerca disperata di un lavoro fisso, amore morboso per il lavoro, solitudine, perversione, stati allucinatori: questi gli ingredienti che comporranno la mistura di eventi che porterà Rossella verso una deriva ignota e inquietante assieme al suo adorato e lucente metallo giallo.  

lunedì 15 ottobre 2018

Il ritorno della Fenice di Lucrezia Ruggeri

Carissimi lettori e lettrici
eccomi qui per segnalarvi il nuovo romanzo di un'autrice che ama leggere e si diletta a scrivere, soprattutto nel genere del Fantasy e direi che lo fa bene.

Da oggi in tutte le librerie on-line potete trovare: IL RITORNO DELLA FENICE.

Lucrezia Ruggeri vi stregherà, nel vero senso della parola,  con le sorti di Renéé, l'ultima discendente delle streghe!

Non vi resta che leggere il nuovo romanzo di Lucrezia  ed essere travolti dal mistero e dalle peripezie del personaggio Renéé creato dalla nostra autrice Lucrezia Ruggeri.
Buona Lettura
Maria Lucia

Scheda libro:
TITOLO: Il ritorno della Fenice
AUTORE: Lucrezia Ruggeri
GENERE: Fantasy
PREZZO EBOOK: 3,99 euro
CASA EDITRICE: StreetLib Selfpublishing

Sinossi
Renée Lancrè è un’adolescente come tante.
Porta l’apparecchio, studia, non ha un ragazzo... ma è anche l’ultima discendente della più potente strega del mondo, colei che imprigionò il Diavolo e cambiò per sempre le sorti dei Tre Regni.
E se invece le cose non sarebbero dovute andare in quel modo?
Se l’avversario sconfitto in realtà non fosse stato davvero il nemico?
Renée scoprirà presto che nulla è come sembra e assieme ai suoi amici André, Lucille e Corinne si troverà a combattere per salvare il mondo.
Immergetevi nell’accattivante e travolgente lettura del romanzo di Lucrezia Ruggeri, seguito del già fortunato “Il mistero della Fenice”!

ESTRATTO 
Non è possibile, pensò Renée scioccata, se chiudo gli occhi e li riapro tutto questo svanirà come un brutto sogno.È solo un brutto sogno, niente di più.La ragazza chiuse gli occhi e li riaprì, ma a dispetto delle sue più rosee aspettative attorno a lei non cambiò nulla.Si trovava sempre a bordo della vecchia utilitaria di famiglia, in compagnia di sua madre, sua nonna e delle sue amiche Corinne e Lucille, dirette verso un anonimo paesino della Bretagna di nome Lorient.
Era il giorno di Halloween, pensò, e anche il suo diciassettesimo compleanno.
E mentre ogni ragazza normale della Terra avrebbe festeggiato quell’occasione così importante insieme agli amici, a lei toccava invece sorbirsi una gita ai confini della realtà.
Perché, santo cielo, che cosa aveva fatto di male?!
Non era già abbastanza deprimente far parte di una famiglia dove tutti erano dotati di favolosi poteri sovrannaturali e lei invece non valeva proprio niente?


CONTATTI
-https://traunlibroelaltro.blogspot.it/
-https://www.facebook.com/Lucrezia-Ruggeri-Autrice-1170093216457591
-https://www.wattpad.com/user/LucreziaRAutrice
-https://www.goodreads.com/author/show/17393742.Lucrezia_Ruggeri

lunedì 1 ottobre 2018

Tutti i nomi del mondo di Eraldo Affinati.

Carissimi amici ed amiche del blog
ho appena pubblicato sul sito di Cultura al femminile la recensione di un libro che vi invito a leggere:
 Tutti i nomi del mondo di Eraldo Affinati. 
Il romanzo è la raccolta di 26 storie di vita, di persone, di nomi che l'autore, professore, ha incontrato lungo gli anni.

Adesso ha sentito il bisogno di comprendere il riscontro di questi incontri e lo fa chiedendo alle persone il significato del loro incontro nel percorso di vita.
Questo è il link per leggere la recensione:
http://www.culturalfemminile.com/?p=27196&preview=true


Scheda libro
Autore: Eraldo Affinati
Titolo: Tutti i nomi del mondo
Casa Editrice: Mondadori
Sinossi
Fare l'appello delle persone che abbiamo incontrato nella nostra vita, capire in quale senso sono state importanti e perché hanno lasciato un marchio indelebile: l'insegnante protagonista di questo romanzo compie un gesto consapevolmente rischioso che tuttavia lui sente necessario, quasi ineludibile. Ad accompagnarlo nell'impresa, con l'ingenua volontà di proteggerlo, per fortuna c'è Ottavio, suo ex alunno ripetente che si esprime soltanto in romanesco.
Rispondono ventisei nomi, quante sono le lettere dell'alfabeto: individui provenienti da ogni parte del mondo, giovani profughi, antichi amici dispersi, nonni paterni e materni, adolescenti pieni di speranza, a volte sventurati. Alcuni, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono fra noi; altri, che lasciano intravedere, insieme a un passato lancinante, vicende legate alla storia della Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori, convocati al Colle Oppio di Roma, registrano la loro presenza in una scuola di lingua per immigrati, chiamata Penny Wirton, dove frattanto continua a scorrere tumultuoso il fiume d'umanità dolente che tutti ben riconosciamo. Ognuno racconta l'avventura in cui è impegnato. Ne scaturisce un'originalissima riflessione corale sull'epoca che stiamo attraversando, scrutinata nel filtro di un'esperienza intima e personale.
Eraldo Affinati, con questa sorprendente Spoon River, imbastisce un processo autobiografico e collettivo sui temi che sin dall'inizio hanno contraddistinto, come un filo rosso, la sua opera inconfondibile: libertà, responsabilità, educazione, giustizia, valori etici, religiosi e politici. Ma stavolta, scoprendo le ragioni profonde della propria vocazione pedagogica e letteraria, non può evitare di subire il controfagotto, comico e caustico insieme, del suo allievo preferito: il solo, forse, in grado di consegnargli alla fine la vera risposta che lui desiderava.



giovedì 27 settembre 2018

Las Vegas Edizioni

Carissimi lettori e lettrici
direttamente dalla casa editrice Las Vegas vi segnalo la presentazione dell'ultimo romanzo di Eva Clesis.
Il 29 settembre alle ore 19.00 presso la libreria Il mio libro in via Sannio 18 a Milano l'autrice presenterà:
                               LO STRAORDINARIO
dialogherà con lei la scrittrice Antonella Zanca. Un appuntamento da non perdere per chi abita nelle vicinanze per ascoltare  Eva Clesis.

Sempre da Las Vegas edizioni una splendida novità, a giovedì alterni,  alle ore 14, sulla loro pagina di facebook ci sarà una diretta in cui Carlotta Borasio s'intratterrà con il pubblico per parlare di libri, editoria, letture e le passioni dei lettori, tutto in diretta.

Chi vuole sintonizzarsi deve solo accedere alla loro pagina. Non potete farlo? Nessun problema, vi collegate sempre sulla loro pagina e commentate in differita, riceverete la risposta alla vostra domanda.
https://www.facebook.com/pg/lasvegased/videos/

Domani 28 settembre alle 14 sarà presente nello studio della casa editrice Eva Clesis, possiamo approfittarne per porle qualche domanda.
Allora vi aspetto sulla loro diretta.
Maria Lucia









mercoledì 26 settembre 2018

Il gusto speziato dell'amore di Silvia Casini


Carissimi lettori e lettrici vi presento l'uscita del nuovo romanzo di Silvia Casini: Il gusto speziato dell'amore.
Una storia leggera, simpatica briosa per alleggerire i primi giorni d'autunno.

Il titolo già anticipa la trama, parla d'amore e di ricette, una storia gustosa per noi lettrici che amiamo questo favoloso connubio.
 Il cartaceo sarà disponibile dal 26 settembre.

A presto anche la recensione.
Buona lettura Maria Lucia


Il gusto speziato dell'amore 
di 
Silvia Casini

Stella gestisce una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria ed è l'autrice di Florario rock, il ricettario bestseller che ha firmato con lo pseudonimo di Josephine Alcott. 

Quando Gabriele, appassionato di cucina, si imbatte nella lettura del ricettario decide di contattare l'autrice, con la quale instaura una fitta corrispondenza. Ma cosa accadrà quando scoprirà che non esiste nessuna Josephine Alcott? 

Una storia d’amore frizzante, ironica e indimenticabile, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina. In appendice Florario rock, l’inedito ricettario gastronomico-musicale di Josephine Alcott. 

Un romanzo frizzante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, cinema, letteratura e cucina.
Del suo libro hanno scritto:
“Silvia Casini cattura il lettore con il suo stile articolato e magistrale.”
The Reading’s Love

Scheda libro
Autore: Silvia Casini
Titolo:Il gusto speziato dell'amore 
Casa editrice: leggere editore


Biografia:
 Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ho ricoperto il ruolo di project  manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Mi sono occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, mi sono specializzata in marketing strategico e ho iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement e del co-marketing. 

Attualmente sono consulente per Echo Group s.r.l. nell’ambito del product placement, del co-marketing e del media scouting. 

Negli anni, ho collaborato con diverse testate giornalistiche e siti web, come Youmovies.it, DirettaNews.it, CheDonna.it, UniversoMamma.it, PianetaDonna.it, Girlpower.it, PianetaMamma.it, Tevere Notizie, Empire Magazine Italia, Vox Roma, Pink Italia Magazine, ecc. 
Ho fondato Upside Down Magazine assieme a un gruppo di scrittrici italiane, dove mi occupo di recensioni filmiche e letterarie. 
Ho pubblicato:
  •  Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni)
  •  L’appendifiabe(Nadia Camandona editore), 
  • Tutto in una notte (Libro/mania) 
  • Di magia e di vento (Antonio Tombolini editore).


lunedì 24 settembre 2018

Somnium di Feliscia Silva Gloria Credali


Carissimi amiche ed amici
un'amica blogger mi ha fatto conoscere il suo nuovo romanzo fantasy, in cui la Natura è in primo piano. Naturalmente  segnalo il libro anche a voi lettori che amate questo genere.

Sarete proiettati in un bosco magico dove uomini volpe e Blazon Aquile si uniranno per vegliare sugli equilibri della terra e combatteranno per la sua sopravvivenza.
Potete anche approfittare degli sconti se lo comprate direttamente dal suo blog: https://illettorecurioso.com/2018/06/09/e-uscito-il-mio-libro-somnium-un-romanzo-fantasy-di-feliscia-silva-e-gloria-credali/

Scheda Libro
Titolo: Somnium
Autori: Feliscia Silva e Gloria Credali
Editore: youcanprint
Data di uscita: 9/06/2018
Genere: Fantasy
Formato: copertina flessibile o ebook
Pagine: 452
Prezzo: Cartaceo 20,30€ - ebook 2,99€

SINOSSI: Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata? 

ESTRATTO: «Ora sei una donna-aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.» 

lunedì 10 settembre 2018

Erika Maderna

Carissimi lettori e lettrici
la grande kermesse mantovana della letteratura è terminata ieri. Quest'anno sono stata a pochi incontri, lavorare e andare agli eventi non è facile, anche perché ad  ogni evento devi fare una fila estenuante, nonostante tu abbia già acquistato il biglietto. Puntualmente c'è una maglietta azzurra, volontario del festival, che fotografa la fila a dimostrazione di quanto importante e partecipativo sia stato l'evento, e non c'è nessuna volontà di farli numerati!

Ho partecipato ad un incontro che mi è piaciuto tantissimo: Quando le erbe erano divinità, il mondo vegetale tra mito, folclore e botanica, relatrice Erika Maderna
L'incontro è stato davvero interessante l'autrice, accompagnata da bellissime immagini,  ci ha condotto nel passato, quello greco dove le piante avevano un valore non solo curativo, ma accompagnavano i miti e gli archetipi del passato. Ho scoperto quanto le erbe abbiano avuto un ruolo importante nella storia passata, alcune erano considerate di un valore inestimabile e quasi venerate.

 Naturalmente le donne hanno avuto un ruolo importante nella cura delle erbe, come Circe, le sacerdotesse o le "streghe" che per l'uso delle erbe come metodo di guarigione sono state punite, torturate  e uccise dalla santa inquisizione, perché minavano il potere della guarigione attraverso la preghiera della Chiesa.

Erika Maderna ci riporta al  mito della madre terra che da la vita e la morte così come il ciclo della natura del mondo vegetale. 

Ha parlato di alcune erbe come la borragine, il tarassaco, la betonica, il papavero,  la malva ..
Ogni erba oltre al potere curativo e medicinale era legato ad un mito o a una dea,  e sono stati raccolti dall'autrice in vari libri scritti da lei.

Ad esempio il tarassaco, detto anche  dente di leone, si chiama in questo modo perché Teseo, la notte prima di affrontare il Minotauro per liberare Arianna, ha bevuto un infuso con questa erba e gli ha profuso la forza , il coraggio come un leone.
La malva, nota per il suo potere emolliente e lenitivo, nel passato era usata anche per verificare la verginità di una fanciulla, si faceva urinare la ragazza su un fiore di malva, se dopo tre giorni appassiva, non era pura...
Il papavero legato al mito di Proserpina...
La borragine, dal bellissimo fiore blu, era un infuso dato da bere ai guerrieri prima dei combattimenti per infondere coraggio..

Questo incontro mi ha incuriosita molto, non so se sono riuscita con queste due righe a incuriosire anche voi.
Maria Lucia

Sinossi:
Se gli uomini hanno dominato l'universo delle parole, le donne hanno avuto potere sul mondo delle cose. La vocazione femminile per la medicina ha una storia lunga e affascinante, che ci riporta alle radici delle civiltà. Le donne sono da sempre le custodi dei segreti delle erbe e delle piante officinali, e sono per natura e sensibilità inclini alla cura. Attraverso le pagine di questo libro scopriremo con un po' di stupore come la scienza medica sia stata soprattutto una fortezza della libertà di espressione femminile. In un certo senso un'anomalia della storia. Il libro si rivolge ad appassionati e curiosi della storia delle donne, oltre che a chiunque sia interessato ad approfondire il rapporto tra il femminile e la dimensione della cura, o questo particolare aspetto della storia della medicina e delle terapie naturali. Una scrittura semplice e comprensibile rende il testo fruibile ad un pubblico ampio e curioso

Sinossi:
In questo libro ci lasceremo condurre attraverso le leggende e gli archetipi dei fiori e delle erbe curative, scrutando dietro il codice botanico i valori sottesi. Nelle pieghe segrete di questo patrimonio di tradizioni troveremo piante straordinarie: quelle afrodisiache sacre ad Afrodite, quelle utili per le malattie delle donne, care a Era e Artemide; i veleni e i filtri preparati dalle maghe, le piante solari di Apollo e molte altre. Scopriremo che alcune erbe possono essere magiche, metafisiche o addirittura filosofiche. Ognuna di esse ha una storia da raccontare e qualche enigma da sottoporci.

venerdì 7 settembre 2018

Helen Humphreys

 Carissimi amici lettori e amiche lettrici
ieri al festival della letteratura ho seguito l'evento di un'autrice , scoperta da poco, ma che ho amato subito: Helen Humphreys. Presso la Basilica Palatina di Santa Barbara alle ore 17, puntualissima si è presentata ad un folto pubblico che l'attendeva, con lei l'intervistatrice Simonetta Bitasi, un mito per noi lettori di Mantova, bibliotecaria e conduttrice di gruppi di lettura per adulti e ragazzi, una divoratrice di libri. 

Un lungo applauso ha accolto l'autrice, una di noi, semplice e colta, indossava dei pantaloni neri e una camicia azzurro chiaro, capelli grigi e chili in più, in lei nessuna traccia di snobismo letterario, un sorriso cordiale e amichevole.
Mantova ha già accolto l'autrice nel passato, ieri ha presentato l'ultimo suo libro: Amuleto celeste, edito dalla playground.

Il romanzo è tutto da leggere senza molte anticipazioni, perché non si può riassumere, è la vita di una donna che ama vivere in solitudine, ci parla di lei che quasi gioca con il lettore, per portare il lettore a comprendere la verità. Che cos'è una storia allora, questa è la domanda che viene posta a chi si approccia al suo ultimo libro, che sembra quasi un gioco di scrittura condotto con l'inconsapevole aiuto del lettore, colui che prenderà in mano il suo romanzo.

 Il romanzo è suddiviso in due parti, nella prima l'autrice dialoga con un suo alter ego immaginario, una donna morta all'età di 86 anni ed era la più brava costruttrice di esche per la pesca di salmoni. Una parte toccante e quasi autobiografica. Nella seconda invece il romanzo si addentra ancora di più nella vita di questa donna Megan Boyd.


Le domande che il pubblico ha potuto rivolgerle sono state tante.

Abbiamo appreso che lei ama scrivere al mattino, solitariamente, immersa nel silenzio della sua casa, scrive di getto, termina il romanzo in due mesi, poi lo controllo, lo allarga lo rende elegante e poetico.
I suo sono versi veramente poetici, lei ha iniziato come poetessa, per poi passare ai romanzi, purtroppo non esistono traduzioni in italiano dei suoi libri di poesia.

Non ama molto le biblioteche, perché non c'è abbastanza silenzio, non ama molto scrivere in pubblico, allora le ricerche per i suoi romanzi, preferisce farli on line, solo qualche volta si reca sui posti che deve narrare per respirare l'atmosfera da trasmettere al lettore come per il romanzo La verità, soltanto la verità, ed è la storia d'amore tra Adéle, moglie dello scrittore Victor Hugo ed un giovane scrittore squattrinato.
La verità è anche  il suo motto, come per la protagonista Adéle.
Verità, si perché i personaggi devo essere veri, reali, perché il lettore è attento e percepisce quando i personaggi sono fasulli e lei non ama ingannare il lettore.

Cosa ama la nostra autrice oltre alla verità?
Ama Mantova ed il prosecco.
L'evento si è concluso con un brindisi tra i lettori e lei sorseggiando un bicchiere di fresco prosecco.
Io invece sono scappata via di corsa...ma dovevo andare a lavorare e niente prosecco!!




La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole