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martedì 31 ottobre 2017

Maria Rocco - E poi venne il Perdono -


Buongiorno carissimi amici ed amiche
volevate dei racconti horror oggi?

 No, niente consigli di lettura in merito, non amo molto questa ricorrenza;  vi consiglio, per le vostre letture, un bellissimo libro di un'autrice esordiente: Maria Rocco.

 "E poi venne il perdono", un romanzo ambientato in un piccolo paese del sud; una saga familiare che ci porta indietro nel tempo agli inizi del novecento, attraverso la storia di due donne forti e fragili al tempo stesso. 

 Due donne che sentono il peso dei pregiudizi, ma non hanno molta scelta, in quelle mura si svolge la loro vita.

Il libro ha anche vinto il Premio Letterario Donne tra ricordi e futuro - 2015, nella sezione Romanzi.

Buona lettura

giovedì 12 ottobre 2017

La più odiata dagli Italiani di Davide Bacchilega


Carissimi lettori e lettrici
avevo chiesto all'autore Davide Bacchilega qualche riga per presentarsi con il nuovo libro: La più odiata dagli Italiani. 
L'autore si è presentato in modo molto originale e fuori dalle righe, leggetelo, sono certa che vi incuriosirà . Il suo nuovo libro scritto per la casa editrice Las Vegas è incentrato sul mondo del calcio, ma non solo,  sarà lo scontro tra due amici.


PRESENTAZIONE
Qualche annetto fa, durante le lezioni di semiotica all’università, leggendoci alcuni passi di Moby Dick, il professor Galassi ci spiegò che Moby Dick non era una balena bianca, neppure un capodoglio, bensì un funtivo.

Semplificando – e sperando che Umberto Eco non si rivolti nella tomba – un funtivo è un termine di una funzione. Se restiamo in campo linguistico, è il termine di una funzione segnica, ossia di un segno. E se il segno è il rapporto che c’è tra l’espressione (ciò che scriviamo o diciamo) e il contenuto a cui rimanda (l’idea associata a quella parola), l’espressione “Moby Dick” va interpretata come un qualcosa da collegare a qualcos’altro che sta al di fuori della pagina: un contenuto che si trova nel mondo, nella testa del lettore, nella cultura.
Certo, in prima battuta Moby Dick è il grosso mammifero acquatico che il capitano Achab vuole fortissimamente acchiappare. Ma forse, rimuginandoci un po’ su, quel pericoloso cetaceo rappresenta anche la conoscenza che l’ambizione umana non riesce a catturare, oppure lo scontro tra l’uomo e la natura, o ancora, l’inadeguatezza degli individui ad affrontare il male.
Basta che non lo chiediate a me, il significato di quell’opera.
Io, alla fine, Moby Dick non l’ho mica letto!
Però ciò che mi è rimasto da quelle lezioni di semiotica è che c’è tutto un mondo dietro alle parole: un mondo che le parole interpellano, evocano, a volte chiariscono. Ho capito che ogni parola non suggerisce solamente l’idea più immediata (denotando: ecco la balena bianca!), ma spalanca le porte anche a un sistema di idee più vaghe e distanti (connotando: la balena è il simbolo del male!). Ho imparato quindi che le parole non sono mai se stesse: sono sempre qualcos’altro. Mentono sapendo di mentire; ma non sono mai egoiste, perché aiutano i concetti a farsi comprendere.
Per questo è importante sceglierle bene, le parole, e metterle assieme nel modo giusto: ogni frase può avere infatti una sfumatura di senso diverso, se le stesse parole che ne fanno parte – fatta salva la grammatica – sono ordinate in modo differente.
È così che mi sono innamorato della letteratura: rendendomi conto che la lingua ha un potenziale infinito. E tutto è partito da un minuscolo funtivo.
Quelle lezioni di semiotica mi hanno arricchito di curiosità: iniziai a leggere di più e poco dopo anche a scrivere. Testi improponibili, perlopiù. Ma pagina strappata dopo pagina strappata, manoscritto rifiutato dopo manoscritto rifiutato, e, soprattutto, funtivo dopo funtivo, le mie sudate carte hanno visto la stampa per la prima volta nel 2005, mentre nel 2014, dopo lungo peregrinare, sono arrivato a Las Vegas (edizioni).
Con Las Vegas ho pubblicato due romanzi ambientati nella mia Romagna, e visto che non c’è due senza tre, in questi giorni è uscito un mio nuovo libro: una storia che ha come sfondo il mondo dello sport, del calcio in particolare, in cui i protagonisti sono chiamati a scontrarsi con un nemico mostruoso, enorme e ferocissimo. Una sorta di Moby Dick, dunque. Una balena bianca. Anzi, bianconera. Una società calcistica? Forse qualcosa di più.
Insomma, ho scritto un libro su un funtivo.
Foto Davide Bacchilega

Sono nato a Lugo (RA) nel 1977. Attualmente vivo a Lugo e lavoro a Bologna in un’agenzia di comunicazione. Per Las Vegas edizioni ho pubblicato i romanzi “I romagnoli ammazzano al mercoledì” (2014), “Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati” (2016) e “La piùodiata dagli italiani” (2017).



SINOSSI
Più spregiudicato di Zeman, più grintoso di Conte, più polemico di Mourinho: Vincenzo Sarti è l'allenatore che ha guidato il Bologna ai vertici della classifica. Per confermarsi il migliore dovrà allontanare i sospetti che macchiano il suo passato e nascondere il segreto che può stroncargli la carriera. Oltre a questo, la sua missione è combattere quel nemico innominabile ritenuto l'incarnazione di ogni male: il club più titolato e potente della serie A. Quando però è la "fottuta signora" a tentarlo, Vincenzo mette in discussione tutti i suoi principi per diventare il tecnico della squadra più odiata dagli italiani. Sbarcato a Torino, sarti incrocia il suo destino con quelli di Alex Rambaldi, centravanti in declino schiacciato dalle aspettative, e Maicol Cammarata, giornalista sportivo che di Vincenzo sa fin troppo, perfino le inconfessabili verità in grado di rovinarlo. Tra utopia e compromesso, libertà individuale e controllo sociale, identità privata e immagine pubblica, Sarti gioca un campionato in cui non si decidono solo vincitori e vinti, ma anche il proprio posto nel mondo. Perché, alla fine, la partita più dura che affrontiamo è quella per diventare noi stessi.

lunedì 9 ottobre 2017

Antonio Rispoli

Carissimi amici vicini e lontani
ecco un altro consiglio di lettura  di un emergente: Antonio Rispoli

Antonio è un giovane ragazzo, classe 91, che sin da ragazzo ha amato scrivere e nell'attesa di un lavoro fisso, ha pensato bene di sfruttare il tempo libero scrivendo. In questa avventura letteraria è stato spronato dalla sua famiglie, ex fidanzata compresa. 

I suoi sono romanzi fantasy, ma anche fiabe e favole per incantare i ragazzi,  dove re, regine, pirati, galassie e mondi lontani irrompono e creano atmosfere magiche per far sognare il lettore e trascinarlo dentro queste fantasie e allontanarlo dalla realtà quotidiana.

Non vi resta che scegliere tra le cover che vi propongo e leggerlo per vivere anche voi avventure di mondi fantastici e ritornare, anche solo per un attimo, ragazzi.
Buona lettura







https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_ebooks_1?ie=UTF8&text=Antonio+Rispoli&search-alias=digital-text&field-author=Antonio+Rispoli&sort=relevancerank

lunedì 18 settembre 2017

Chiara Cipolla: Cercami sono qui


CERCAMI SONO QUI 

di
 CHIARA CIPOLLA

Recensione a cura di 
Maria Lucia Ferlisi


Carlotta lavora presso lo studio commercialista più importante di Bologna:
"Edoardo De Meo, cinquantadue anni, un metro e novanta di ossa e nervi, capelli neri e lucidi più dei miei, freschi di tinta ovviamente vista la ricrescita bianca, naso aquilino, due matrimoni alle spalle e un figlio che tenta di seguirne le orme."

Un ambiente di lavoro piacevole, con ragazze coetanee ed una responsabile acida e provocante, dai capelli rossi, che zittisce sempre tutte al suo passaggio.
La vita procede monotona tra il lavoro e lo studio per l'esame di, qualche aperitivo con le amiche e qualche rimpianto per la sua vita da ginnasta interrotta a causa di problemi al ginocchio. Non ha tempo per l'amore, soprattutto dopo la fine della relazione durata 4 anni.
Carlotta non aveva previsto l'incontro con Jorg, avvocato, trentatreenne, dagli occhi verdi.
"occhi sono del colore di un prato all’inglese in una splendida giornata di sole, guardandoli mi pare di aver percepito anche il profumo di erba tagliata."

Arrivato nello studio del suo capo per una proposta di lavoro, ha lasciato tutte le ragazze ammaliate dalla sua prestanza, Carlotta compresa, anche se non vuole farsi coinvolgere.
"è bello… molto bello… e va bene in effetti somiglia vagamente a un giovane Brad Pitt: alto, fisico muscoloso, capelli lunghi dritti e biondissimi e direi occhi verdi, una bella mascella scolpita e un sorriso che… ti scioglie come neve al sole."

Carlotta non ama gli uomini alti e Jorg non ama le donne piccoline...
Carlotta non vuole relazioni senza conoscenza e condivisione d'ideali, non è una ragazza facile, mentre Jorg, sempre innamorato della ex moglie, vuole solo avventure, storie di una notte.
"E’ piccolina, troppo bassa per i miei gusti e non sembra neppure troppo magra o forse è la camicetta che sembra essere di una, se non due taglie più grande del necessario, tant’è che non riesco a cogliere bene le dimensioni del suo seno che però sembra prosperoso."

Beh sì, è carino. Un po’ troppo alto per i miei gusti. E poi è di un’antipatia estrema.”

Due persone opposte, ma che si attraggono da subito. Carlotta e Jorg non vogliono ammetterlo, ma entrambi sono rimasti folgorati l'uno dall'altro.
Sono troppo diversi non può nascere una storia d'amore tra loro..

Jorg è un uomo problematico, dietro la spavalderia di essere uno squalo nel mondo del lavoro, quando le porte si chiudono, è fragile, in preda ad attacchi di panico e imbottito di ansiolitici. La sua fragilità non appare, solo la famiglia ne è a conoscenza. L'amore giovanile ed il matrimonio con Sylvie l'hanno distrutto, non riesce a vivere senza di lei, nonostante siano divorziati, non vuole innamorarsi un'altra volta per poi soffrire ancora, poi come ha detto la sua ex lui è:
‘marcio dentro quanto bello fuori’.

"Ho due lauree, una in legge e una in cultura Celtica e Norrena, parlo otto lingue, sono un mostro nel mio lavoro e non ho tempo da perdere dietro a delle cretine che pensano solo a farsi infilare un anello al dito.

Esatto, lui non ha tempo da perdere, il suo unico scopo è portarsela a letto, punto e basta, ed anche se le piace molto, il suo obiettivo non cambia.
"eppure quelle labbra… carnose e rosse come una ciliegia matura mi fanno venire voglia di morderle."

"Nonostante abbia i capelli neri, raccolti in un posticcio chignon, la sua pelle è bianchissima e perfetta, senza trucco a coprire eventuali imperfezioni, semplicemente perché non ne ha bisogno. Ha zigomi alti, un nasino piccolo e aggraziato e una bocca rossa e piena.Magari con un bel paio di scarpe col tacco 12…"

Riusciranno a comprendere che sono fatti l'uno per l'altra? Non è facile, ma adesso lavoreranno insieme a Zurigo, fianco a fianco, Carlotta avrà la possibilità di farsi conoscere meglio non solo da lui, ma anche dalla sua famiglia, e dalla madre, a cui lei somiglia non solo fisicamente, ma anche caratterialmente.


In ogni caso ha fatto bene a trasferirsi a Zurigo per questo lavoro, che le darà un forte riconoscimento nel futuro come esperienza, inoltre la sede di lavoro, è oggetto d'invidia delle sue colleghe:
"La sede della MIB è in un enorme palazzo di tre piani nella Bahnhofstrasse, un lunghissimo viale pieno di negozi d’alta moda e ristoranti, nel pieno centro storico di Zurigo "

L'amore non è facile, comprendersi ancora meno quando vi sono troppi fantasmi alle spalle. Nulla è facile nella vita, ancor meno l'amore, bisogna sempre lottare per ottenere un rapporto solido e forte, per aiutare il partner ad allontanare tutti i fantasmi o le paure che la vita ci mette davanti.
Se poi l'ex di Carlotta si rifà vivo, e Jorg non ha il coraggio di riferire alla moglie che ama Carlotta, La situazione precipita, allora non è vero amore tra loro?

Jorg abbandonerà la sua finta corazza per essere sé stesso con lei?
Carlotta sarà in grado di comprenderlo e lottare per Jorg?

Jorg non sa che Carlotta si è innamorata proprio del suo lato nascosto ed invisibile
"E’ stato quando ho visto la sua fragilità che il mio cuore è andato in pezzi,


Vi lascio alla lettura di questo romanzo rosa la cui scrittura abile dell'autrice Chiara Cipolla scorre veloce e lineare per regalarci un romanzo il cui ritmo è incalzante e piacevole. 

Lo stile di Chiara è fresco, leggero, a tratti ironico, mai banale;  la trama riesce ad emozionare con questa storia per nulla scontata e che si lascia leggere velocemente, con un bel finale.
Una lettura gradevole che vi accompagnerà in questi primi pomeriggi di fresco autunnale.


Scheda libro
Autore: Chiara Cipolla
Titolo: Cercami sono qui
Casa editrice: Amazon media EU
Pagine: 428




martedì 12 settembre 2017

Sulle rive dei nostri pensieri di Cristiano Pedrini




Sulle rive dei nostri pensieri 
di
Cristiano Pedrini

recensione a cura di 
Ferlisi Maria Lucia


Lee Newman, nonostante la giovane età, ha già un futuro ben scritto davanti a sé: vice governatore del partito Repubblicano.
«Lei ha coraggio e intelligenza, doti in politica spesso disgiunte e io, sono alla ricerca di qualcuno che voglia seguirmi e, al tempo stesso, si faccia accompagnare verso una staffetta che permetta il passaggio dei valori che entrambi condividiamo.»

Per rafforzare la sua ormai certa proclamazione compie un tour elettorale lungo il Mississipi a bordo dell'American Queen, con a fianco la capo staff Katrine Olbright che lo segue in ogni movimento.

Questo tour è anche un ottimo motivo per Lee per dimenticare e cercare di porre fine ad una storia d'amore intensa, la cui ferita non è ancora rimarginata del tutto e provoca ancora dolore e tristezza.
Ma è proprio su questo battello, che scorre lento lungo il tranquillo e calmo fiume del Mississipi, che il cuore di Lee torna ancora a battere, Lee è ancora vivo e pronto per vivere un nuovo amore: Nicholas.

Un ragazzo del sud, proveniente da un ceto sociale diverso del suo
"un ragazzo del sud come tanti altri, nato sulle rive di quel grande fiume, che sperava, un giorno, che lo conducesse lontano, portando con sé solo quel poco che considerava davvero importante: la sua voglia di costruirsi un futuro con le proprie mani, come gli era sempre stato insegnato."

Ma sono proprio gli opposti che si attraggono.
Lee è un ricco rampollo con la vita spianata al successo, lui è un giovane e squattrinato ragazzo del sud, potranno mai amarsi?

Nicholas è giovane, ma la vita passata lo ha reso forte e soprattutto sa come gira la vita.
«Non credo alle favole… ma i lupi, oggi come ieri, sanno mascherarsi molto bene» replicò Nicholas volgendo lo sguardo verso di lui.

Nicholas sa che per lui non sarà facile, non crede alla sincerità dei sentimenti di Lee, un uomo ricco che non ha mai avuto bisogno di lavorare e "sporcarsi le mani" per vivere, come lui, che rimasto orfano, ha dovuto rimboccarsi le maniche per continuare a vivere.
«Lee è cristallino nel suo modo di corteggiarmi, ammesso che si possa usare questo termine per uno che probabilmente desidera solo levarsi uno sfizio.»

Nicholas non vuole essere il ragazzo di una notte.

Lee è innamorato, di questo ragazzo dallo sguardo duro di chi combatte la vita, ma cristallino, vero.
"Forse davvero, inconsciamente, egli aveva posato gli occhi su qualcuno che dimostrava insofferenza e poco interesse verso la sua persona, per essere sicuro di potersi trovare accanto chi non lo avrebbe tradito una seconda volta."

Lee per conquistare Nicholas  dovrà combattere contro le resistenze naturali del ragazzo, ma anche contro il suo passato pesante.
Lee dovrà combattere contro il governatore, per questo amore che sfida ancora le resistenze dell'opinione pubblica. Se poi c'è anche l'ombra dei narcotrafficanti, la situazione diventa critica.
Riuscirà Lee a dimenticare ed archiviare la storia d'amore con Thomas?
Riuscirà a conquistare la sfiducia  tra lui e Nicholas?
Riuscirà Lee ad affermare la sua storia d'amore in in mondo politico che rifiuta le storie d'amore tra persone dello stesso sesso?
Katrine, che tallona Lee in ogni movimento peggio di un agente dell'FBI, farà naufragare questa storia nascente che potrebbe essere la rinascita dopo mesi di buio per l'astro nascente della politica americana?

Tanti perché, a cui possiamo dare risposta leggendo questa nuova fatica letteraria del nostro bibliotecario/scrittore Cristiano Pedrini.

La scrittura di Cristiano è maturata rispetto ai precedenti scritti, la penna scorre veloce ed abile, intessendo una trama elaborata che intriga. 
La storia d'amore al maschile è raccontata con dolcezza e semplicità, come è l'amore vero e puro. 

Una storia d'amore che sfida pregiudizi legati anche alla diversa estrazione sociale, alla differenza di età, ma con un filo che li accomuna: il tradimento, e li rende forti e consapevoli che l'Amore, quello con la A maiuscola, va difeso, sempre.
Vale sempre la pena  di lottare contro i pregiudizi sociali e mentali e contro tutte le avversità, per affermare l'amore.


Scheda libro:
Titolo: Sulle rive dei nostri pensieri
Autore: Cristiano Pedrini
Casa editrice: Self Publishing
Pagine: 228






SINOSSI
Lungo il Mississippi, il battello American Queen scorre tra le sue limpide acque, trascinando con sé il destino di Lee, ventisettenne astro nascente della politica Americana, e Nicholas, un giovane dipendente del sud che lavora a bordo dell’incredibile imbarcazione sulla quale il primo viaggia per il suo tour elettorale.
Due mondi diversi, lontani, incredibilmente differenti, che si toccheranno, saranno uniti dalla passione, impareranno ad ascoltare i loro cuori e alla fine s’innamoreranno, sentendosi così coinvolti ed essendo così riusciti ad aprirsi l’anima, da arrivare a lottare contro tutto e tutti in nome del loro giovane amore.
Un passato scomodo li accomuna: entrambi hanno provato l’amaro sapore del tradimento che li ha resi ciò che ora caparbiamente mostrano a se stessi e agli altri. Una differente estrazione sociale li divide, un amore purissimo ma visto come diverso li tiene sul filo del rasoio e la loro forza di essere e di diventare, di amarsi, li tiene uniti e vivi.
I due protagonisti s’incontrano e da subito scoppiano scintille tra di loro; il carattere spigoloso del giovane Nicholas è il suo biglietto da visita che mostra per nascondersi dal mondo, il desiderio di lasciarsi il passato alle spalle e di osare è il tentativo di Lee di ricominciare a vivere a tal punto da condurlo a lottare per quell’amore, nonostante l’opinione pubblica, nonostante ciò che l’uno è in realtà per l’altro e nonostante chiunque li circondi.
Sulle Rive dei nostri pensieri” è un viaggio di scoperta dentro e fuori dai cuori dei protagonisti, ma anche di emozioni, di avventura e di lotta interiore ed esteriore, che porterà il lettore a mettere tutto in discussione, all’interno di amore dolcissimo e a bordo di una nave incredibile, partita per un viaggio magico e difficile allo stesso tempo.
Contro la diversità di estrazione sociale, di amore romantico, contro le differenze di età e la pubblica opinione, dritti al centro dell’amore e del cuore della vita, che dà un’opportunità a chi si ama quando forse non ce ne sarebbe nessuna.
Un viaggio emozionante dentro e fuori da se stessi per due personaggi unici, una storia originale e molti importanti messaggi tra le righe.




martedì 5 settembre 2017

Flora Gallert: Le bugie hanno le gambe di Chiara

Carissimi/e 
oggi vi segnalo l'uscita dell'ultimo libro di una cara amica scrittrice: Flora Gallert, una ragazza "vulcano", scrive, lavora, segue una linea editoriale, non si ferma mai. Non ho ancora letto il libro, ma è in lista, ma sono certa che  non mi deluderà!


Scheda libro

Titolo: Le bugie hanno le gambe di Chiara
Autore: Flora A. Gallert
Editore: Self publishing 
Genere: romance chick-lit
Prezzo ebook: €0,99/gratis per gli abbonati al Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: €7,99 


Sinossi


Chiara è una fashion blogger di successo e la sua vita sembra perfetta, ma in seguito una delusione inferta a suo padre, decide di mettere da parte i followers e dimostrare che non è capace solo di mettersi in posa. E così presenta al padre imprenditore un progetto non poco impegnativo.

Negli occhi di Antoine ci sono dolore e rabbia ma la routine di una vita semplice, di un piccolo paese di campagna, lo rassicura, almeno fino a quando nella sua vita non arrivano Claire, un'odiosa studentessa di botanica, che si presenta in paese tutta griffata e in tacco 12, e la minaccia di un ignoto imprenditore che ha intenzione di costruire un centro commerciale al posto della sua amata pineta.

Tra Claire e Antoine è odio a prima vista, ma tra una battibecco e l'altro, i due si ritrovano sempre più vicini fino a quando il castello di bugie che lei ha creato non inizia a cascare, un pezzo alla volta. 
Chiara è nei guai fino al collo, innamorata persa di uomo a cui ha mentito su tutto, perfino sul nome.

Ma cosa feriscono di più? Le bugie di lei o le omissioni di lui?

Link d'acquisto: 

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0756C2X13/ref=zg_bs_1338400031_50?ie=UTF8&psc=1&refRID=150YZR8TT21798RNEXGV

lunedì 24 luglio 2017

La bolla di Onar. I guardiani dei sogni. di Elisabetta Carovani

Salve amici carissimi
avete dei figli piccoli o nipotini?  Ebbene, vi segnalo un piacevole libro per ragazzi da leggere quando li accompagnate a letto:  La bolla di Onar di Elisabetta Carovani. 
Una bella storia che sicuramente apprezzeranno, visto che è dedicata proprio al momento dell'abbandono al sonno e al magico mondo dei sogni!

Siete single e avete solo un gatto? Nessun problema, leggetelo, voi sorriderete e il vostro amico felino vi farà le fusa.


Elisabetta Carovani nel 2016 ha vinto il Concorso Letterario Nazionale "Streghe e Vampiri & Co.", sezione romanzo, con il racconto: "La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni", genere Fantasy, pubblicandolo con la casa editrice Giovane Holden.

Il racconto è rivolto ai ragazzi, dai sei anni in su, ma può essere letto anche dagli adulti che amano ancora immergersi nel delicato mondo della fantasia e magari scoprire, anche loro, cosa accade ogni volta che un bambino si addormenta.

Elfi, folletti e cavalli alati popolano il mondo dei sogni notturni dei bambini e li aiutano a non perdere l'innocenza tipica della loro età, allora non ci resta che aprire questo magico mondo, ed abbandonarci ai personaggi fantastici di Elisabetta, e per un attimo ritornare bambini anche noi.

P.S. Seguiranno altri libri dei folletti di Onar, questo è il primo volume della Saga, ma non ditelo a nessuno, è un segreto!



Scheda Libro

Autore: Elisabetta Carovani

Titolo: La bolla di Onar. I guardiani dei sogni.

Casa editrice: Giovane Holden


Pagine: 64








Sinossi

In questo preciso momento milioni di bambini sulla Terra stanno per chiudere i loro occhi e abbandonarsi al suono dolce del consueto augurio "Sogni d'oro!", sussurrato con affetto dai genitori pochi istanti prima dell'accogliente abbraccio della notte. Rabdos, il Folletto Pennaio, sta per rivelare l'esistenza del suo popolo e le verità legate al suo mondo: la Bolla di Onar. 

Non tutti, infatti, sanno che dietro al semplice augurio notturno espresso dai genitori si nasconde l'infaticabile lavoro dei folletti della Bolla di Onar, che con i loro fedeli cavalli alati Burak sono pronti a intervenire per garantire a tutti i bambini di vivere nei loro sogni fantastiche avventure, proteggendoli da un temibile e acerrimo nemico: Efialtes, la cui presenza sul pianeta Terra sta mettendo in pericolo l'innocenza, la spensieratezza e l'incanto dell'immaginazione nei più piccoli. È questa un'opportunità per i giovani lettori di scoprire una realtà finora inesplorata e misteriosa, capace di coinvolgere anche i grandi in una sfida che stimola la loro fantasia e la loro immaginazione. Siete pronti a vivere la magia che avvolge il mondo dei sogni? Età di lettura: da 6 anni.




venerdì 21 luglio 2017

Crash di Barbara Poscolieri


Crash di Barbara Poscolieri
recensione a cura di Ferlisi Maria Lucia

Alessandro Alari è un pilota famoso ed acclamato, durante una gara subisce un incidente spaventoso e perde entrambi gli arti inferiori. La sua vita da pilota è terminata, adesso ha solo due moncherini. Fine delle corse e fine della vita da pilota. Ma Alessandro non è solo, al suo fianco la fidanzata, i genitori, ma soprattutto i suoi fans che sostano per un mese sotto la finestra dell'ospedale dove è stato ricoverato, per avere sue notizie. No, il pilota non è solo.
Certo deve convivere con lo shock del terribile incidente, l'immagine del casco
"è un piccolo sole giallo fosforescente nel bel mezzi di un diluvio", gli ritorna in mente sempre negli incubi. deve convivere con il dolore e accettare che si è trattato di una terribile fatalità.
"il fatto che si sia trattato di una fatalità non lo rende meno doloroso per nessuno."

Vero, non è meno doloroso, ma questa è la vita, ti regala gioia, ma anche dolore. Sta a te essere pronto ad accettare gli eventi negativi e perché no, ribaltarli, farli diventare un nuovo punto di partenza. Si, ma prima deve passare l'incubo, devi essere pronto per ricominciare e tutto deve partire non dalla forza del tuo corpo, ma dalla mente.

"Alessandro vede tutti i monti e tutte le stelle negli occhi di Mattia, vede la protesi al braccio sinistro, vede i suoi moncherini e la macchinina rossa nella mano del bambino"

Alessandro è forte e coraggioso riuscirà a superare le difficoltà, si impegnerà nella riabilitazione superandone il dolore, perché lui:
"non è mai stato un vigliacco. E neanche uno che si arrende."


 Alessandro è forte e riuscirà a superare tutte le avversità perché la vita prevale su tutto. La voglia di essere vivo scorre nelle sue vene. Ritornerà a guidare. Ritornerà a correre. Perché lui non si arrende.Mai.
"è l'andrenalina che gli scorre nelle vene più veloce di lui in pista, è la gioa di ritrovarsi al volante".


Barbara Poscolieri con questo romanzo da una grande prova della sua capacità di scrittura. Nel romanzo analizza passo dopo passo, giorno dopo giorno, le ansie, il dolore, la forza, la gioia, il coraggio di un uomo che deve ricominciare a vivere.
L'autrice usa un linguaggio chiaro, preciso senza mai abbandonarsi al pietismo o alla forte drammaticità del racconto,uUn linguaggio ed un tono equilibrato e misurato.
Esalta il lato umano della forza e dell'ottimismo, della forza e del coraggio. E' un libro ricco di emozione, e di amore verso la vita e gli affetti più veri, come la famiglia o la piccola città in cui si è vissuti
E' un inno alla vita.




Sinossi
Alessandro Alari è un giovane pilota romano della scuderia Speed-Y, in corsa per il titolo mondiale del Grand Race. Durante il Circuito di Roma rimane vittima di un incidente in cui perde entrambe le gambe. Il mondo dei motori è sconvolto, così come tutte le persone vicine al pilota. Solo Alessandro crede che un ritorno alle gare sia ancora possibile, con o senza gambe. Inizia quindi un percorso di accettazione e di riabilitazione, supportato dalla fidanzata Federica, dai genitori e dagli amici, con l’obiettivo di riguadagnarsi il posto che merita nella vita e in pista. Ma nel frattempo la Speed-Y ha trovato un nuovo pilota e sembra non credere nel suo recupero. La fiducia di Alessandro vacilla e anche il rapporto con Federica ne risente. Si rifugia quindi nel suo piccolo paese d’origine, dove ritrova la serenità in una vita semplice. Ma il Grand Race invoca il suo nome e, per quanto Alessandro cerchi di ignorarne il richiamo, le corse restano parte di lui.

Scheda Libro
Titolo: Crash
Autore: Barbara Poscolieri
Casa Editrice: Dunwich edizioni
Pagine:217


Biografia
Barbara Poscolieri nasce a Roma nel 1983. Dopo essersi laureata in Medicina e Chirurgia e aver conseguito la specializzazione in Medicina dello Sport si trasferisce a Venezia, dove attualmente vive e lavora. Quella per la professione medica è la sua seconda passione, perché al primo posto c’è da sempre la scrittura.
Nel 2013 ha esordito con il romanzo fantasy Ombra e Magia (GDS Editrice) e negli anni successivi si è dedicata soprattutto al racconto breve, in particolare di genere fantastico. Alcuni di questi sono stati pubblicati all’interno di antologie: è presente con il racconto Turno Festivo nell’antologia 365 racconti di Natale (Delos); con Campione nell’antologia Ossessioni (Èscrivere); con i racconti di fantascienza Vero Inverno e Senza orizzonti nelle antologie Esescifi 2014 ed Esescifi 2015 (Esescifi).
Nel 2015 vince il concorso letterario Creep Advisor con il racconto horror dal titolo Il boia di Roma, presente nell’omonima antologia.
Altri racconti sono stati pubblicati sulla rivista aperiodica “È-Magazine” del forum di scrittura Èscrivere.

Crash, vincitore del concorso Dunwich Life, è il suo primo romanzo mainstream.

mercoledì 17 maggio 2017

Giorgio Marconi Il precario equilibrio della vita

Carissimi amici ed amiche 
oggi vi presento la recensione del libro di Giorgio Marconi: Il precario equilibrio della vita.

Goffredo, funzionario delle poste italiane "Teneva il plico nella sacca di pelle marrone, quella con la cinghia per poter­la portare a tracolla."Con quel plico raggiunse Parigi in treno da Torino per dirigersi alla casa di riposo: 
Maison de retraite pour anciens artistes.
"L’essere artista non è una professione o un mestiere: è una condizione, una prerogativa dell’esistenza stessa. Si cessa di essere artisti solo quando si cessa di essere!" Goffredo pensava questo quando varcò quell'edificio per portare una missiva delle poste italiane a Giulio Matreschi, noto pittore, novantenne. Lettere che dovevano essere destinate molti anni prima..cinquant'anni prima, nel 1939.

 Il pittore è molto stupito, ma al tempo stesso sa già nel cuor suo chi è il mittente di quelle lettere, ne ha riconosciuto la calligrafia sulla busta "quel ricciolo ritorto sulla zampetta della effe", ed il suo cuore quasi centenario batte forte come quello di un adolescente al suo primo appuntamento.

Ma non vuole aprirle subito, non vuole mostrare le sue emozioni a quello sconosciuto e nemmeno a Yvonne, la capo infermiera che aveva fatto di quel luogo la sua famiglia e i tanti anziani ricoverati li considerava i suoi anziani genitori.
Da questo incontro, casuale e un po' forzato, nasce il bisogno di raccontarsi di Giulio e di ascoltare, anche se ha già assolto il suo dovere, di Goffredo.
Giulio "dal fondo dei pozzi dei ricordi" fa riaffiorare il suo antico amore, Clara una bellissima ragazza d"ai soffici riccioli fulvi". Ricorda ogni istante, ogni momento, basta chiudere gli occhi e riemerge il passato, con il corpo caldo di Clara, con la gioventù e la spensieratezza.

Risultati immagini per foto di amore nel 1930

Ricordi che si intrecciano, nostalgia, profumi e desideri, di vite parallele, quella di Giulio, di Goffredo e quella di Yvonne. Ricordi dolci ma anche amari. Vite che continuano e vite che si spezzano. Strade che si interrompono in questa vita che è già precaria e di fronte alla guerra ci rende ancora più fragili e impreparati alla durezza della vita.

"la memoria in­giallita dal passare degli anni" di Giulio riaffiora "alcune scene non hanno perso la nitidezza di un tempo", vero, ma forse è più forte la consapevolezza che certe storie d'amore, oggi, non possono essere vissute, hanno uno scenario diverso e non possono quindi essere nemmeno paragonate.

Intrecci di vita che genereranno nuovi amori e nuove amicizie, perché la vita è così..splendidamente precaria...ma va sempre vissuta con forza, con scelte giuste o sbagliate, non lo sappiamo quando le viviamo e forse nemmeno dopo anni, perché basta una lettera arrivata tardi a comprendere come siamo così inermi di fronte a ciò che la vita sceglie per noi.

Giorgio Marconi con questo romanzo ci trasporta con delicatezza nel mondo dei ricordi, del passato, di ciò che è stato ed adesso non c'è più. Un passato che ritorna, ma viene rivisto come attraverso una lente appannata, non fa più male.
Le parole sembrano accarezzare il passato perché la vita sa sempre regalare nuovi equilibri.



Sinossi
Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

Scheda libro
Titolo: IL precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Casa editrice: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Pagine: 136

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                                                   BREVE ESTRATTO

 quella vecchia lettera con uno sguardo di malinconia e colmo di affetto. Sospira. Goffredo vorrebbe domandargli qualcosa sul significato di quello scritto e se l’ha già letto. Non fa in tempo. Giulio riprende a parlare:
«La lettera che mi hai recapitato questa mattina, questa lettera che giace sul mio letto potrebbe essere il perno sul quale oscilla in precario equilibrio tutta la mia vita.
«Erano circa le undici quando, come ogni due giorni, ha suonato Lionel, il postino. Strano tipo, nel quartiere è soprannominato fosforo, dato che è più la posta che dimentica di recapitare di quella che giunge a destinazione. Come al solito, non ho prestato alcuna attenzione alla sua visita. Sai, non ho congiunti, vicini o lontani, né amici che siano soliti mandarmi gli auguri per Natale o per Pasqua; figuriamoci se qualcuno potrebbe scrivermi così, per parlare del più e del meno.
«Invece, Yvonne mi ha presentato te. Anche dopo che mi avevi dato il plico dall’aspetto così massiccio, pensavo che potesse trattarsi di uno scambio di persona: poteva essere la nipote di Bertrand che gli aveva inviato altri chili di foto di B.B. o forse l’amica con cui Enrietta intrattiene uno scambio di copertine di riviste di moda o, peggio ancora, il figlio di Oswald che… non oso pensare cosa potesse aver spedito all’eccentrico genitore! Invece, erano tutte ipotesi errate. Effettivamente sulla busta era segnato il mio nome e cognome».
Giulio confida a Goffredo che quella lettera è stata recapitata con sessantasette anni di ritardo, per un increscioso disguido delle Poste Italiane. E che, forse, proprio per rimediare a quel disguido, avevano deciso di mandare un impiegato fino a Parigi. Spiega che è una lettera dell’unica donna che ha davvero amato nella sua vita. Clara. Lettera che aveva atteso per mesi nel 1938 e che avrebbe potuto cambiare radicalmente la trama di quella che era stata la sua vita.

La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole