lunedì 21 ottobre 2019

Idda di Michela Marzano


Idda 
di 
Michela Marzano

recensione di 
Maria Lucia Ferlisi


                              Alessandra è una biologa, insegna presso l'Università di Parigi ed ha un fidanzato Pierre, un compagno incapace di fare del male, un lavoro con le piante che non hanno bisogno di nessuno, come lei. Non vuole figli, non vuole legami così forti e dipendenti. 
La sua vita scorre tranquilla e protetta in questa bolla che la protegge dagli altri e soprattutto dal dolore passato e  la preserva da quello futuro. Alessandra non vuole fare pace con il passato, ha preferito tagliere i ponti e vivere escludendo la sua famiglia o ciò che è rimasto nel Salento, la distanza la protegge e la fa stare bene. 
Forse.

Annie, la madre di Pierre, ha i segni della demenza e dopo che la badante le ha dissipato i soldi risparmi di una vita, Alessandra e Pierre devono affrontare la scelta di inserirla in una casa di riposo. 
Alessandra adesso deve svuotare la casa di Annie, inscatolare, buttare, tenere o regalare, un lavoro che la mette in contatto con Annie, con il suo passato , con l'amore per il padre di Pierre, con l'amore per il figlio.

 I ricordi riaffiorano e con loro anche i ricordi personali di Alessandra. 

Si pone mille domande sulla demenza, su che cosa rimane di noi, del nostro passato quando la memoria ci abbandona, lo chiede ai medici, ma lo chiede soprattutto a se stessa.
Tra ricordi non suoi, mette in discussione il proprio amore, e sente per la prima volta, dopo anni, il bisogno di ritornare a casa, in Puglia, deve ripercorrere la propria vita, comprendere il suo di amore e riappropriarsi del suo passato, mettere mano in quella ferita da cui si è allontanata, perché non si può vivere in una bolla protettiva e dobbiamo sapere cosa resta di noi.

L'autrice Michela Marzano affronta il tema delicato, spesso ignorato, della demenza senile, lo fa con delicatezza, intrecciando le due vite quelle di Annie e Alessandra, scava tra i ricordi e la memoria del passato e del presente che si scontrano. 

Attraverso la protagonista è implicito il messaggio a non scegliere la strada più semplice di chiudere gli occhi, come fa lei, ma invita tutti ad affrontare le emozioni, i sentimenti anche quando fanno male.

Una trama avvolgente, sincera, obiettiva e penetrante della sfera affettiva. 

Scandaglia,  esplora, cataloga e comprende che le emozioni, i sentimenti negativi o positivi, devono essere affrontate nel bene o nel male, non serve allontanarsi, perché prima o poi il passato riaffiora e ci mette di fronte allo specchio dei ricordi. 

Solo affrontando il passato, avere la consapevolezza delle radici e delle tracce che hanno lasciato su di noi, solo in questo modo possiamo andare avanti e comprendere cosa resta di noi quando la memoria ci abbandonerà. Sapere chi siamo è indispensabile, è un dono per chi resta.
Un romanzo che vi rimarrà nel cuore 

SCHEDA LIBRO
Autore: Michela Marzano
Titolo: Idda
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 235

SINOSSI
Alessandra è una biologa che insegna a Parigi, dove abita con Pierre. Da anni non va nel Salento, il luogo in cui è nata e che ha lasciato dopo un evento drammatico, perché non riesce a fare i conti con le ombre della sua famiglia. Quando Annie, l'anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione. 

Chi siamo quando pezzi interi della nostra vita scivolano via? Che cosa resta di noi? Svuotando la casa della suocera, che deve essere messa in vendita, Alessandra entra nell'universo di questa stenodattilografa degli anni Quaranta, e pian piano ne ricostruisce la quotidianità, come fosse l'unico modo per sapere chi era, adesso che smarrendosi Annie sembra essere diventata un'altra. Nel rapporto con lei, ogni giorno più intimo, Alessandra si sente dopo tanto tempo di nuovo figlia, e d'improvviso riaffiorano le parole dell'infanzia e i ricordi che aveva soffocato. È grazie a 'idda', ad Annie, che ora può affrontarli, tornando là dove tutto è cominciato. Bisogna attraversare le macerie, recuperare la propria storia, per scoprire che l'amore sopravvive all'oblio.


venerdì 18 ottobre 2019

Concorso Nazionale di Poesia "Versi di Pace" 2019 III Edizione


Carissime amiche ed amici poeti e poetesse
spulciando sul web ho trovato questo concorso il cui tema LA PACE credo sia particolarmente indicato in questo periodo di guerre e mancanza di solidarietà.

La voce dei poeti  vale,  e può portare messaggi di pace e di speranza.

 Le parole viaggiano nel tempo e nello spazio regalando conforto, forza, solidarietà, parole che arrivano dritte al cuore di chi soffre perché PACE non ha. 
Sono certa che le parole che vi sgorgheranno dal cuore saranno piene di incoraggiamento, di fratellanza e sapranno confortare e aiutare. Anche i poeti e i narratori possono e devono dare il loro piccolo contributo per dare speranza al mondo intero.

Vi riporto il regolamento a voi la parola in veri e parole. 
In bocca alla penna da Maria Lucia

Concorso Nazionale di Poesia "Versi di Pace" 2019
III Edizione





Sezione A
Poesia in Lingua Italiana a tema libero; Sezione A1: Poesia in Lingua Italiana a tema
Tema:
Libero, “La pace nel mondo” e “La solidarietà”
Copie:
1
Lunghezza:
Max 40 versi
Opere ammesse:
3
Sezione B
Poesia in Lingua Dialettale a tema libero; Sezione B1: Poesia in Lingua Dialettale a tema
Tema:
Libero, “La pace nel mondo” e “La solidarietà”
Copie:
1
Lunghezza:
Max 40 versi
Opere ammesse:
3
Sezione C
Poesia in Lingua Italiana (Studenti)
Tema:
Libero
Copie:
1
Lunghezza:
Max 40 versi
Opere ammesse:
3
Quote di partecipazione:
Una poesia: € 10,00 – Due poesie: € 15,00 – Tre poesie: € 20,00 (iscrizione gratuita per gli studenti di scuola superiore).
Le suddette quote vanno versate, per ogni singola Sezione, su Postepay Evolution n° 5333171067987624, C.F. n° DPNRNT77B10F158X, IBAN n° IT06L3608105138281197481202, intestata a Renato Di Pane, con causale “Quota di partecipazione ‘Versi di Pace’ 2019”.
Allegare la ricevuta di pagamento e la scheda di partecipazione.
Premi:
I premi, per le due Sezioni unificate (A-A1-A2 e B-B1-B2) e riservate agli adulti, saranno i seguenti:
1° posto – Trofeo stilizzato “Versi di Pace”+Pergamena+Pernottamento gratuito+Contratto tradi-zionale di edizione;
2° posto – Targa+Pergamena;
3° posto – Targa+Pergamena;
4°-6° posto – Menzione d’Onore;
7°-10° posto – Segnalazione di Merito.
I premi per la Sezione C, dedicata agli studenti, consisteranno in Trofei e Attestati di Merito con motivazione (solo per i primi tre classificati) e in Attestati di Merito (dal 4° al 10° posto).
Ulteriori riconoscimenti:
- Premio Speciale “Nino Ferraù”: ad una poesia in lingua italiana a tema libero che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Caterina A.M. Scaglione”: ad una poesia in lingua italiana a tema “La pace” che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Giuseppe Bennardo”: ad una poesia in lingua italiana a tema “La solidarietà” che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Maria Costa”: ad una poesia in lingua dialettale a tema libero che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Salvatore Gaglio”: ad una poesia in lingua dialettale a tema “La pace” che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Domenico Asaro”: ad una poesia in lingua dialettale a tema “La solidarietà” che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “R.D.P. Eventi”: ad una poesia in lingua italiana a tema libero che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Associazione Nazionale del Fante e CO.B.-G.E.”: ad una poesia a tema “La pace” che si è particolarmente distinta; – Premio Speciale “Terra di Gesù Onlus”: ad una poesia a tema “La solidarietà” che si è particolarmente distinta.
Verranno, altresì, predisposti dei Premi d’Encomio, Premi di Prestigio e un Premio d’Eccellenza.
Eventuali Premi alla Carriera saranno assegnati a discrezione dell’organizzatore.
Premiazione:
Data ancora da definire
La data e il luogo della cerimonia di premiazione verranno comunicati successivamente e sarà cura della R.D.P. Eventi informare tutti i premiati via telefono, e-mail o Facebook.
Notizie sui risultati:
I risultati e i relativi Verbali di Giuria saranno visibili nell’evento di Facebook “III Edizione Concorso Nazionale di Poesia ‘Versi di Pace’ 2019”, nel gruppo di Facebook “Concorso Nazionale di Poesia ‘Versi di Pace’” e su www.concorsiletterari.it.
Giuria:
I nomi dei Giurati, eccellenze della cultura e dell’arte, saranno svelati solamente al momento della proclamazione dei vincitori.
Ci sarà una Giuria per ogni Sezione unificata, tranne che per la Sezione C (Studenti), valutata dalla Giuria Italiana.
Con il patrocinio di:
Il concorso è patrocinato moralmente dall’Associazione Nazionale del Fante di Messina (Ric.Min.Dif.) e dal CO.B.-G.E. (Inspired ONU-UNESCO-OMS), presieduti dal Comm. O.M.R.I. Prof. Domenico Venuti, dalla Leonida Edizioni, diretta dal Prof. Domenico Pòlito, dall’Associazione “Terra di Gesù ONLUS”, presieduta dal Dott. Francesco Certo, dall’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani “Federico II”, presieduta dal Rag. Salvatore Mirabile e dall’Accademia di Sicilia, presieduta dal Dott. Tony Marotta.
Altre note:
La R.D.P. Eventi creerà un’antologia del Concorso comprendente tutte le opere partecipanti, alla quale sarà possibile aderire barrando la relativa casella sulla scheda di partecipazione.
La prenotazione dell’antologia, il cui acquisto è facoltativo, sarà effettuata subito dopo la scadenza del Concorso, previa comunicazione da parte di R.D.P. Eventi




venerdì 11 ottobre 2019

La Rivoluzione - Le Chajim



          


La Rivoluzione - Le Chajim 

di
Roberto Fiorentini








Sinossi
LA RIVOLUZIONE – sequel di Le Chajim alla vita (Graphofeel) è il nuovo romanzo storico di Roberto Fiorentini. Ambientato nella Roma di fine Settecento vede ancora come protagonista l’ ebreo livornese  Avraham Mocada. Se nel primo libro era un ventenne ingenuo ora lo ritroviamo fervente giacobino inviato dalla Francia a Roma per svolgere una missione segreta. Deve scatenare una rivolta che obblighi Pio VI a lasciare la città perché si possa proclamare una Repubblica romana sotto il controllo del Direttorio. Avraham s'impegnerà a fondo trovandosi coinvolto in avventure ambigue e pericolose che vedono come protagonisti ufficiali francesi, ebrei del ghetto e donne dal fascino spregiudicato. Personaggi storici e altri di pura invenzione agiscono sullo sfondo della capitale in cui già era tragicamente emersa la questione ebraica, nel contesto di un radicale cambiamento dei costumi e della società.
“...Bisogna avere il coraggio di ammetterlo, non abbiamo capito la rivoluzione di cui siamo testimoni: a lungo l’abbiamo presa per un avvenimento. Sbagliavamo: essa è un’epoca... Sventurate le generazioni che assistono alle epoche del mondo”.
Joseph De Maistre. Lettera alla marchesa di Costa. 1794
Autore: Roberto Fiorentini
TitoloLa Rivoluzione - Le Chajim Vol. 2
Editore: Graphofeel Edizioni 
Pagine: 418

Roberto Fiorentini, romano, già docente di storia e filosofia nei licei, si è dedicato alla storia dell'antisemitismo, della Shoah e di Israele. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi di storia, tra cui L'economia del mondo antico: la villa romana (Roma 2001) e ha curato la consulenza storica del volume di Guido Crapanzano Amadeo Peter Giannini Il banchiere che investiva nel futuro (Graphofeel 2017). Nel 2014 ha pubblicato, sempre per Graphofeel, il suo primo romanzo: Le Chajim. Alla vita.
Breve estratto 

CAPITOLO I

ESTATE DEL 1797La Storia non perdona gli sconfitti, nessuno si sarebbe ricordato di loro. Avevano perso. Il nuovo secolo che era alle porte non avrebbe più conosciuto rivoluzioni, la sorte degli oppressi era ormai segnata per sempre.«Cittadino Mocada in piedi! Hai ascoltato le accuse? Non hai nulla da dire?»Avraham ebbe un sussulto e uscì da quella specie di letargo in cui era caduto dall’inizio dell’udienza. Nella sala addobbata di vessilli e insegne cadde il silenzio, si alzò con lentezza dalla sedia e chiese con aria persa:«Su cosa, cittadino Presidente?»«Sui capi d’imputazione, è ovvio!», lo redarguì il giudice, irritato dal suo comportamento e dal gran caldo.«No, non ho nulla da dire».L’avvocato che lo affiancava, alzandosi in piedi, soggiunse precipitosamente:«Il cittadino Mocada si dichiara colpevole di tutti i reati contestati e si appella alla clemenza della corte».«Bene!», disse soddisfatto il magistrato, asciugandosi il sudore dalla fronte. «Questo ci semplifica il lavoro».A quelle parole il livornese alzò lo sguardo, fino a quel momento assente, e fissò la bandiera tricolore alle spalle dei giudici: una volta quel simbolo lo emozionava, gli provocava i brividi. Ora più nulla.«Che cosa fate ancora in piedi? Sedetevi cittadino!», intimò il magistrato dell’Alta Corte di Vendôme, che nel frattempo aveva iniziato a scrivere.«Giù!», disse a voce bassa l’avvocato tirandolo per la giacca. Avraham si sedette e abbassò lo sguardo, mentre una guardia apriva le finestre per far circolare un po’ d’aria e rinfrescare la sala.In cuor suo aveva deciso che se non fosse finito in mano al boia, quella sarebbe stata l’ultima volta che si faceva irretire dalle sirene della rivoluzione. Possibile che il Novantaquattro non gli avesse insegnato nulla? Arrestato, più volte picchiato e infine, un giorno di Termidoro[1] che neanche ricordava, era stato condannato a morte; sfuggito per miracolo alla ghigliottina, per più di un anno aveva percorso la Francia in lungo e in largo alla ricerca di un posto sicuro in cui nascondersi, sempre con la polizia del Direttorio[2] alle calcagna. Altre piccole scaramucce con il potere gli avevano dato la sensazione di contare ancora qualcosa; in realtà solo la fame, la paura e i rimpianti erano stati i suoi compagni di vita. Poi era bastato incontrare un amico, un fratello con cui aveva condiviso gli anni di Parigi, che gli proponesse una nuova avventura, gli prospettasse un’altra possibilità di cambiare il mondo ed ecco che, come un qualsiasi novellino, ci si era buttato a capofitto. I risultati? Neanche a dirlo, gli stessi di due anni prima: l’arresto, mesi di carcere e il processo. Se questa volta ne usciva vivo, sarebbe partito lasciando per sempre la Francia. Aveva deciso!«Cittadino Avraham Mocada, visti i capi d’imputazione, ravvisando la tua piena responsabilità dei fatti contestati, considerando la tua ammissione di colpevolezza e l’attenuante del ruolo secondario svolto nella cospirazione, oggi, quarto giorno della seconda decade di Messidoro dell’anno quinto[3] della Rivoluzione, questo Tribunale ti condanna alla pena di vent’anni di carcere duro».Ecco la sentenza. Sarebbe vissuto quindi. Non era più certo che fosse un bene: vent’anni di prigione erano un’eternità, altro che andarsene dalla Francia!Due guardie lo presero per le braccia e, quasi sollevandolo, lo spinsero verso la porta laterale che conduceva alle celle mentre le poche persone presenti all’udienza – chi erano? Perché erano lì? Se l’era chiesto in un momento di lucidità cercando qualche faccia conosciuta – uscivano lentamente dal portone principale che dava nel grande atrio d’ingresso al tribunale. Un uomo in particolare aveva attirato la sua attenzione: era seduto da solo nell’ultima fila delle sedie riservate al pubblico, non aveva fatto altro che prendere appunti durante il processo e quando i loro sguardi si erano incrociati, gli aveva rivolto uno strano sorriso. Era vestito con un soprabito scuro, un panciotto marrone e pantaloni neri; sulla sedia accanto a lui erano poggiati un alto cilindro e un magnifico bastone da passeggio che, ne era certo, nascondeva al suo interno una pregiata anima d’acciaio di Sheffield, affilata e micidiale. Insomma, un modo di vestire che Avraham conosceva bene: per ben due anni era stato il suo stesso abbigliamento.«Contento?», gli disse sottovoce una delle guardie che lo sospingeva. «Per un po’ avrai ancora la testa sul collo, ma non credo per molto… se ti ho capito bene sei uno che per natura i guai non li scansa, ne cerca sempre di nuovi!»Gli rivolse un sorriso triste; forse quella semplice guardia lo aveva capito meglio di tanti giudici e compagni di lotta. Ma l’Avraham alla ricerca di avventure apparteneva al passato, ora desiderava solo starsene in disparte da tutto e da tutti. Pensò ancora ai vent’anni da trascorrere in galera e si sentì mancare il respiro e le gambe: una stanchezza infinita lo assalì e dovette appoggiarsi alle braccia delle guardie che lo sostennero. Percorsero il lungo corridoio che nei giorni del processo aveva attraversato più volte; giunti davanti alla cella gli tolsero i ferri e, dopo averlo spinto all’interno, chiusero la pesante porta con violenza. Udì le quattro mandate, il tempo per accasciarsi supino sul pagliericcio e chiudere gli occhi stremato. Avrebbe voluto dormire, ma non vi riuscì; si ripresentarono ancora una volta i pensieri e le domande che gli avevano occupato la mente durante la prigionia, prima del processo: cosa sarà successo agli altri? Dopo l’arresto non aveva incontrato nessuno e durante gli interrogatori i poliziotti non gli avevano chiesto quasi nulla: forse erano già in possesso di tutte le informazioni sui congiurati e non avevano voglia di perdere tempo. Non gli chiesero neanche di confessare quale fosse stato il suo ruolo nell’organizzazione: il suo nome compariva negli elenchi della Società degli Eguali e ciò bastava.Già, la Società degli Eguali, quanto gli era piaciuto quel nome! Aveva aderito senza neanche leggere tutto il programma, gli erano bastate poche frasi che portava scolpite nella memoria:“La proprietà è la sorgente più importante di tutti i mali che pesano sulla società… Il sole brilla su tutti, e la terra non è di nessuno. Orsù, dunque amici miei, turbate, sconvolgete, buttate all’aria, questa società che non è per voi. Prendete, dove che sia, tutto ciò che vi abbisogna. Il superfluo appartiene di diritto a chi non possiede nulla. Sgozzate senza pietà i tiranni, i patrizi, il milione dorato, tutti gli esseri immorali che dovessero opporsi alla nostra felicità comune! La Repubblica degli Eguali, il grande asilo aperto a tutti gli esseri umani. Sono giunti i giorni della restituzione generale. Famiglie gementi, venite a sedervi alla tavola comune eretta dalla natura per tutti i suoi figli”.

giovedì 10 ottobre 2019

Bando del Premio Letterario Nazionale "EquiLibri" - Edizione 2019




Carissimi amici e amiche tra poche settimane scade il concorso Letterario Nazionale "EquiLibri" 2019, vi consiglio di leggere attentamente il regolamento e di partecipare.

Vi sono diverse sezioni e scade per la precisione il 31 ottobre, quindi affrettatevi!

Come sempre un grande In bocca alla penna.






Bando del Premio Letterario Nazionale "EquiLibri" 
- Edizione 2019




Per opere edite (in formato E-book e cartaceo)
L’Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA” indice e organizza il Premio Nazionale Letterario "EquiLibri"
per opere edite in lingua italiana sia in formato cartaceo sia in formato E-book.
Il Premio Letterario Nazionale “EquiLibri” si articola nelle seguenti sezioni:
A. Romanzo
B. Racconti
C. Saggistica
D. Poesia
E. Racconti e Narrativa per l’infanzia – ragazzi sino ai 14 anni
F. Fumetto/Graphic Novel
REGOLAMENTO
Art. 1: La Direzione Culturale, l’Organizzazione e la paternità del Premio sono gestite e curate 
dall’Associazione Culturale PIAZZA NAVONA, con sede in Via Abbiategrasso 92 Roma (Rm), cap 00135. 
Art. 2: Il Premio è rivolto agli Editori e a tutti gli Autori di cittadinanza italiana che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. 2
Art. 3: Sono ammesse opere edite a  tema libero scritte in lingua italiana. Le opere edite devono essere state  pubblicate – e possedere il proprio codice ISBN o ASIN - nel quinquennio precedente la scadenza del 
Premio (dal 1° gennaio 2014 ad ottobre 2019). 
Art. 4: L’iscrizione al Premio comporta la compilazione della Scheda di Partecipazione (Allegato A) e il 
pagamento della quota da versare tramite bonifico, alle seguenti coordinate bancarie: 
IT 30 T 02008 05242 000105196038 intestato ad ASSOCIAZIONE CULTURALE PIAZZA NAVONA. 
Nella Causale deve essere riportato: “Partecipazione Concorso Letterario Nazionale “EquiLibri” Edizione 
2019” specificando la categoria/le categorie di partecipazione e se il libro è in formato cartaceo o E-book. 
In caso di opere collettive (due o più autori) l’utente partecipante al Concorso dichiara nel modulo di 
iscrizione di aver preventivamente condiviso la scelta di partecipare con gli altri Autori che a qualsiasi titolo 
abbiano diritto sull’opera. 
Art. 5: Il Premio si articola in sei sezioni, a tema libero: 
A. Romanzo (romanzo edito fino a 750.000 caratteri, spazi inclusi); quota iscrizione 20,00€ (Euro venti/00); 
B. Racconto (fino a 30.000 caratteri spazi inclusi) o raccolta di racconti (fino a 450.000 caratteri, spazi  inclusi); quota iscrizione 20,00€ (Euro venti/00);
C. Saggistica (fino a 750.000 caratteri, spazi inclusi); quota iscrizione 20,00€ (Euro venti/00); 
D. Poesia – Silloge edita (contenente un massimo di cento componimenti di non oltre 70 versi ciascuno); 
quota iscrizione 20,00€ (Euro venti/00);
E. Racconti e Narrativa per l’infanzia e ragazzi sino ai 14 anni: (racconto singolo fino a 50.000 caratteri, 
spazi inclusi; - raccolta di racconti, fino a 450.000 caratteri, spazi inclusi; - romanzi editi, fino a 550.000  caratteri, spazi inclusi); quota iscrizione 20,00€ (Euro venti/00). 
F. Fumetti/Graphic Novel: Non sono previste limitazioni del numero delle pagine. Per libro in versione 
cartacea si intende qualsiasi pubblicazione distribuita in libreria e/o in edicola, anche periodica, in cui  eventuali aspetti di serialità possano essere ricondotti a uno stesso personaggio (o a una stessa serie). 
Non sono ammesse al concorso opere di saggistica. Per libro in versione digitale si intende qualsiasi 
pubblicazione pubblicata e distribuita esclusivamente tramite circuiti digitali, piattaforme ed ebook, 
creati appositamente per piattaforme digitali. I volumi in versione digitale dovranno essere inviati 
all’indirizzo email piazzanavona2018@libero.it (quota iscrizione 20,00€ [Euro venti/00]). 
Ogni Autore può partecipare con una sola opera a sezione. La quota d’iscrizione è di 20,00€ (Euro venti/00) 
cui si devono sommare 5,00€ (Euro cinque/00) per ogni opera aggiuntiva da indicare nel Modulo di 
Partecipazione. Nel prezzo dell’iscrizione al concorso è compresa la “Blue Card”, la tessera di Socio 
sostenitore dell’Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA”. Ad ogni partecipante verrà data ulteriore 
conferma tramite e-mail dell’avvenuto pagamento. 
Art.6: I Soci dell’Associazione Culturale “Piazza Navona” con la tessera in corso di validità potranno 
partecipare al Concorso pagando una quota di iscrizione pari a 15,00€ (Euro quindici/00) cui si devono 
sommare 5,00€ (Euro cinque/00) per ogni opera aggiuntiva da indicare nel Modulo di Partecipazione. Nel 
prezzo dell’iscrizione al concorso è compresa il rinnovo della “Blue Card”, la tessera di Socio sostenitore 
dell’Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA”. Ad ogni partecipante verrà data ulteriore conferma tramite 
e-mail dell’avvenuto pagamento. 
Art. 7: Gli elaborati dovranno pervenire a mezzo posta tramite “piego di libri” o raccomandata entro e non 
oltre il 31 ottobre 2019 al seguente indirizzo: Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA”, Via Abbiategrasso 3
n. 92 cap 00135 Roma (Rm). L’Organizzazione non sarà responsabile di eventuuali disguidi e/o ritardi postali 
né del mancato reperimento dei partecipanti al Concorso per eventuali comunicazioni. 
Art. 8: Materiale da consegnare nel plico: 
PER OPERE IN FORMATO CARTACEO:
• Scheda di partecipazione al Premio Letterario Nazionale “PIAZZA NAVONA” compilato in ogni sua 
parte e firmato; 
• Breve presentazione dell’Autore; 
• N. 3 (tre) copie dell’opera, una delle quali deve essere firmata dall’Autore o dall’Editore che iscrive 
il proprio Autore; 
• Una copia dell’opera in format word o pdf (anche protetti) da inviare all’indirizzo e-mail 
piazzanavona2018@libero.it ad uso ESCLUSIVO della Giuria.
• Copia della ricevuta di pagamento della quota di iscrizione. 
PER OPERE IN FORMATO E-BOOK da inviare a piazzanavona2018@libero.it :
• Scheda di partecipazione al Premio Letterario Nazionale “PIAZZA NAVONA” compilato in ogni sua 
parte e firmato; 
• L’opera in formato pdf; 
• Breve presentazione dell’Autore; 
• Copia della ricevuta di pagamento della quota di iscrizione. 
Art. 9: Se l’opera è stata pubblicata in entrambi i formati (e-book e cartaceo), questa dovrà essere inviata 
nel formato della prima pubblicazione pena l’esclusione dal Premio. I plichi che pervverranno incompleti e/o 
diversamente da come riferito nell’art.7 non verranno ammessi al Premio. Si rammenta che per e-book si 
intende un’opera edita in tale categoria e formato e non una copia sostitutiva di un’opera in cartaceo. 
Anche in questo caso pena è la non ammissione al Premio. 
Art. 10: Gli Autori ed Editori accettando di partecipare al concorso cedono agli Organizzatori il diritto di 
utilizzare le opere e i loro nominativi con la sola finalità di garantire l’ottimale svolgimento del Premio. I 
suddetti, inoltre, sollevano gli stessi Organizzatori da qualsivoglia responsabilità e conseguenza 
pregiudizievole derivante da domande e/o pretese azioni formulate ed avanzate in qualsiasi forma, modo e 
tempo, anche per quanto riguarda il titolo dell’opera. Gli Autori egli Editori restano proprietari del copyright 
delle opere presentate. 
Art. 11: Nessun elaborato sarà restituito. Gli Autori o Editori sono liberi di scegliere - al momento della 
compilazione del modulo di adesione – se autorizzare o meno l’Organizzazione ad inviare, al termine della 
manifestazione (ovvero a seguito della cerimonia di premiazione), una delle tre copie delle opere pervenute
presso la sede legale dell’Associazione Culturale “Piazza Navona” per beneficenza all’Associazione “Annalisa 
Durante” costituitasi nel 2005 in risposta alla morte innocente della quattordicenne Annalisa Durante, 
avvenuta a Forcella il 27 marzo 2004 durante uno scontro armato tra esponenti di clan rivali.
Art. 12: La Giuria del Premio sarà composta da indiscusse personalità del mondo del Giornalismo, 
dell’Editoria e della Cultura italiana e internazionale. 4
Art. 13: Le Giurie selezioneranno n.3 (tre) opere finaliste per ogni sezione. Ai finalisti sarà data tempestiiva 
comunicazione in merito. Solo durante la Cerimonia di premiazione la Giuria renderà nota la classifica dei 
finalisti. Le decisioni della Giuria sono inappellabili e insindacabili. 
Art. 14: Consistenza dei premi: 
1° Classificato: Opera creata e realizzata dal Maestro d’Arte, scultore e ceramista salernitano Lucio De 
Simone e Promozione del libro vincitore (pacchetto comprendente intervista all’Autore che verrà poi 
pubblicata in rete e nei canali web dell’Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA”, recensione dell’opera, 
promozione sui social network); 
2° Classificato: Targa e pergamena personalizzata e recensione dell’opera diffusa in rete. 
3° Classificato: Pergamena personalizzata e recensione dell’opera diffusa in rete. 
A tutti i partecipanti del Premio che desiderano prender parte alla cerimonia di premiazione previa 
comunicazione verrà conferito l’Attestato di partecipazione. 
Premi, targhe, pergamene e attestati dovranno essere ritirati personalmente nella cerimonia di 
premiazione. Qualora un Autore non potesse esser presente deve avvertire - con un preavviso di almeno 7 
giorni - l’Organizzazione del Concorso scrivendo a piazzanavona2018@libero.it indicando i dati 
dell’eventuale delegato. Altre forme di deleghe non verranno prese in considerazione. La mancata 
partecipazione alla cerimonia di premiazione fa decadere dal diritto di accesso al Premio. 
L’Organizzazione si riserva il diritto di conferire premi, riconoscimenti e targhe “speciali” e di incrementare i 
premi già previsti. 
Art. 15: La proclamazione dei finalisti sarà pubblicata sul sito www.riccichiara.com almeno 15 giorni prima 
dalla data prevista per la serata della premiazione. La consegna dei premi avverrà il 25 gennaio 2020 presso 
il Comune di Cava de’ Tirreni. Le spese del viaggio e del pernottamento sono a carico dei partecipanti. 
Verranno resi noti i nomi degli alberghi del posto convenzionati i quali riserveranno agli Associati -
Partecipanti al Concorso uno sconto sulle proprie tariffe giornaliere. 
Alla serata della Cerimonia sarà presente un fotografo professionista con cui poter prendere liberamente 
accordi per l’acquisto di eventuali copie degli scatti ricordo della serata. 
Art. 16: La partecipazione al Premio e l’invio della Scheda di Partecipazione al Concorso implica l’automatica 
accettazione del presente bando. La mancanza a una sola delle condizioni che regolano la validità 
dell’iscrizione determina l’esclusione dalla partecipazione al Premio. 
Art. 17: Tutti i partecipanti al Premio Letterario Nazionale “EquiLibri” saranno costantemente aggiornati 
sulle eventuali modifiche e comunicazioni da parte dell’Organizzazione attraverso posta elettronica 
personale, visitando il sito www.riccichiara.com sezione “Associazione Culturale “PIAZZA NAVONA” o le 
pagine Facebook “Associazione Culturale PIAZZA NAVONA” e “Chiara Ricci – Scrittrice”. 
Art. 18: Tutela dei dati personali. 
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mercoledì 9 ottobre 2019

Questo amore sarà un disastro di Anna Premoli

Dalla regina del romanzo rosa italiano, eccovi il suo ultimo romanzo, sempre accattivante e dalla scrittura romantica e graffiante.

Consigliato alle amiche che amano le storie romantiche.

Questo amore sarà un disastro 
di
Anna Premoli






Scheda libro
Autore: Anna Premoli
Titolo: Questo amore sarà un disastro 
Casa editrice: Newton Compton editore
Pagine: 241


 SINOSSI
Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni, interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell’ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l’accordo Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da comgenerazioni. C’è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano. Edoardo non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo DNA. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d’affari può immaginare…


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