martedì 19 febbraio 2019

Concorso letterario "Pierpaolo Fadda"

Buongiornissimo cari amici ed amiche di lettrici di carta.
Come state tutti bene? Allora posso consigliarvi un concorso letterario al femminile proposto da una nascente Associazione Culturale che ha alle spalle un solido gruppo: Cultura al Femminile.

Come sempre vi riporto le modalità per la partecipazione e vi ricordo che scade il 15 maggio 2019! 

Il testo dovrà essere di 4 cartelle e deve parlare degli anni 80, lasciate spazio ai vostri ricordi e lasciatevi guidare dal cuore. Per chi non ha vissuto gli anni "80, basta documentarsi...

Partecipate in tanti, oltre ai riconoscimenti, i primi 15 classificati saranno inseriti in una splendida antologia!

Leggete tutte le info su questo link:

Come al solito da parte mia un grande in bocca alla penna!!!
Art.4 Modalità di partecipazioneI racconti dovranno essere inediti e liberi da vincoli editoriali.Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 15 maggio 2019, previo pagamento della quota di 15 euro per i non soci o di 10 euro per i soci tramite bonifico effettuato al conto corrente intestato a “Cultura al Femminile”.Cod. IBAN : IT67G0335967684510700309746causale: quota concorso di (riportare nome e cognome)per associarsi:
I racconti  dovranno essere inviati in formato pdf al seguente indirizzo di posta elettronica:witchliz@gmail.comArt.6 Presentazione degli elaboratiI racconti non dovranno portare il nome del candidato nel pdf.

lunedì 18 febbraio 2019

Un giorno quasi perfetto di Mareike Krugel

Un giorno quasi perfetto
di
Mareike Krugel

recensione di 
Maria Lucia Ferlisi



Scoprire che il tuo corpo subirà degli inevitabili cambiamenti, non è facile. Ti tocca doverlo dire a tuo marito, ai tuoi figli ancora piccoli,  alla scuola dove insegna musica, ai vicini, alle amiche. Dentro di te scoppia il caos. Non sai come potrai affrontare tutto. Katharina, sa che dovrà affrontare il mostro del cancro al seno. Ha scoperto di avere un nodulo e sa cosa significa. Ma non è ancora pronta. È soltanto venerdì, meglio rimandare, passare il week end in pace, come se fosse un giorno uguale agli altri. Ridere scherzare, affrontare i mille problemi quotidiani come tutti gli altri giorni. 


Una figlia Hellie problematica che ha scoperto il modo per farsi uscire sangue dal naso e tutte le volete lei deve correre a scuola per portarla a casa. Deve allora avvisare la scuola materna dove insegna musica, deve correre dal figlio Alex.


La sua giornata è senza respiro. Soccorre un vicino che si è amputato un dito. Corre in casa perché si è incendiata la lavatrice. Deve andare a prendere un amico di vecchia data. Sempre lei, sempre più sola con un marito che lavora in un'altra città. Non ha quasi tempo per pensare al suo male. Ma di fare un bilancio della sua vita si. Tanti problemi, sogni mai realizzati, una passione a cui non ha dedicato la giusta forza, e un marito assente che forse ha un'altra relazione.


Cosa può fare allora per cercare di rimediare? Vivere la concretezza dell'oggi per affrontare con grinta e forza l'incertezza de domani. Prima cosa da attuare subito: affrontare il marito...Un romanzo centrato su un solo giorno, ma è perfetto. Viviamo le ansie e i problemi quotidiani della protagonista come se fossero i nostri, perché è così la nostra vita. Correre, correre, correre e mai un attimo di tempo per pensare a se stesse e a ciò che vogliamo. Non abbiamo il tempo per fermarci a parlare con il partner. Un romanzo che è uno specchio del quotidiano delle donne. Un libro che ci fa fermare a riflettere con la protagonista, perché tanto di lei si trova nei nostri comportamenti. 



L'autrice ha una scrittura precisa, composta, forte e incalzante. Non risulta mia noiosa e ci da una mano a comprendere pregi e difetti di Katharina una donna qualsiasi, protagonista della quotidianità di vita.




"Non voglio morire, e non voglio nemmeno varcare questa soglia. Gli ingressi delle scuole sono le porte dell’inferno. Ma non c’è niente da fare, mia figlia ha bisogno di me.
La porta è pesante e si apre verso l’esterno. Subito mi assale l’odore di questa scuola, uguale a tutte le altre che conosco, a parte quella di musica in cui lavoro, dove c’è odore di polvere e di resina per violino. L’odore di scuola mi fa venire la nausea. È una reazione psicosomatica che con gli anni non svanisce. Sono venuta a prendere Helli già un sacco di volte, ma il mio stomaco ancora si ribella.
Il corridoio, decorato con i lavori di una classe di arte, è diritto, poi si svolta un angolo, un altro ancora, e ci si ritrova davanti alla porta a vetri che separa la parte con l’odore di scuola e il pavimento in linoleum dalla parte accogliente che profuma di caffè e moquette. "



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Sinossi

Oggi è venerdì, e il compito dei venerdì è far concludere in modo morbido la settimana. Così vuole che sia Katharina, decidendo di ignorare la scoperta del Qualcosa, Qualcosa che dentro di lei non funziona bene, e rimandando tutto a lunedì. Katharina insegna musica ai bambini dell'asilo. Sua figlia Hellie soffre di disturbi comportamentali, mentre suo figlio Alex è praticamente perfetto - anche questa cosa la preoccupa - e ha ereditato la passione per le note da lei. Suo marito Costas ora lavora a Berlino: da quando la loro relazione è diventata "da fine settimana" litigano parecchio. E in questo venerdì, in cui Costas non tornerà a casa e Katharina vorrebbe mettere un po' di pace fra i pensieri, il tipico caos che contraddistingue le sue giornate aumenta in modo incontrollato. 

Deve correre a scuola a prendere Hellie che perde sangue dal naso e poi soccorrere il vicino che si è tranciato un pollice con il tagliaerba e crede di poterlo ritrovare sul prato. Alex le comunica che sta per portare a casa per la prima volta la nuova fidanzata, proprio mentre lei si stava preparando ad accogliere Kilian, il suo caro amico dei tempi dell'università. Intanto l'asciugatrice prende fuoco... Katharina comincia a chiedersi se le cose, nella sua vita, siano andate esattamente come voleva: la passione per la musica, i figli, il matrimonio con Costas... Probabilmente è tempo di rivelare a qualcuno il suo segreto, anche se per farlo si ritroverà inaspettatamente in una situazione piuttosto imbarazzante... Nel racconto di una sola giornata si condensa il significato di un'esistenza intera: 

Katharina ci mostra cosa vuol dire essere madre e moglie oggi, affrontando contemporaneamente le avversità più grandi. Insieme a lei ci lanceremo in un'avventura on the road eccentrica e ironica: piangeremo e rideremo, ci chiederemo se i nostri sacrifici hanno avuto senso, se le nostre scelte sono state giuste e, in maniera del tutto non convenzionale, riscopriremo ciò che davvero conta nella vita.

Scheda libro:
Autore: Mareike Krugel
Titolo: Un giorno quasi perfetto
Casa editrice: Mondadori






lunedì 11 febbraio 2019

Berserkr di Alessio Del Debbio.

Carissimi amici ed amiche di Carta
da una nuova realtà editoriale: Dark zone   edizioni,                  vi segnalo un urban fantasy che ha vinto il secondo premio Cittadella 2018, 

Berserkr 
di 
Alessio Del Debbio

Una storia ambientata a Berlino con personaggi fantastici, con azioni e colpi di scena che si intersecano nel ritmo dell'avventura narrata dall'autore.
Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Se volete acquistarlo, cliccate sul link:

venerdì 8 febbraio 2019

Quella Mattina di Luglio di Corrado Augias


Carissimi lettori e lettrici di Carta
Vi segnala il romanzo storico Quella mattina di luglio di un grande autore: Corrado Augias, la casa editrice Rusconi ripropone un suo romanzo a distanza di vent'anni dalla pubblicazione. 

La storia si svolge in una Roma dilaniata dalle bombe, dai cadaveri e dalla miseria. Una ricostruzione storica del 1 luglio 1943 quando gli alleati fecero piovere le loro bombe sul suolo italiano.
Il romanzo prende spunto dall'omicidio di una prostituta, poco prima dei bombardamenti americani su Roma, e si intreccia con l'omicidio di un gerarca fascista.

«Flaminio Prati si piegò sulle ginocchia sollevando con precauzione il braccio sinistro della salma. 
Dal cadavere seminudo si sprigionava, nonostante tutto, un certo fascino residuo e mentre toccava quella carne inerte Flaminio sentì la gola diventare di colpo arida, come se stesse compiendo un gesto sconveniente».
 Il commissario Flaminio Prati dovrà dover decidere se risolvere il caso o piegarsi alle decisioni del regime ed accusare dell'omicidio un dissidente politico amico della prostituta.

Il giallo storico di Augias si svolge durante la seconda guerra mondiale e affascina il lettore per la ricostruzione storica e per l'intreccio misterioso della storia.


«C'erano in giro cumuli di cadavere insepolti e nuovamente dissepolti dalle loro tombe che ammorbavano l'aria, occuparsi di quell'unica morta poteva anche essere considerata un'ingiustizia, un affronto alla tragedia che la città stava vivendo». 
Un romanzo carico di tensione, vi lascerà con il fiato sospeso, ne sono certa, la firma di Augias è una garanzia per una buona lettura.



mercoledì 6 febbraio 2019

Un monte di Poesia 2019

Carissimi amici ed amiche anche oggi vi informo su un concorso di poesia.

Monte di poesia 2019 scade il 30 luglio 2019, quindi avete a disposizioni diversi mesi per pensare e e scrivere i versi sul tema della montagna.

Forza, prendete carta e penna e date il via alla vostra vena poetica.

In bocca alla penna dalla lettrice di carta.



PREMIO LETTERARIO UN MONTE DI POESIA 2019 


Quattordicesima edizione Patrocinato dall' Amministrazione comunale, dalla Proloco di Abbadia San Salvatore (SI) e dall' Accademia Vittorio Alfieri di Firenze.
 1) Sezione poesia a tema: "La montagna": vita, costumi, folklore, paesaggio. 
2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite. 
3) Sezione poesia dialettale: Poesia in vernacolo con traduzione in italiano 
4) Sezione giovani: (In questa sezione si può partecipare gratuitamente) 

Poesia a tema libero riservata ai giovani da tredici a diciotto anni non compiuti alla data di scadenza. (è obbligatoria la fotocopia della carta di identità e la liberatoria da parte di un genitore).

 Tutti gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 LUGLIO 2019 E' consentita la partecipazione a poeti italiani e stranieri (scritti in lingua con traduzione in italiano). Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione. Si può partecipare a più sezioni versando per ognuna un contributo di partecipazione di ?10 per la prima poesia e ? 5 per ognuna delle poesie successive ( Es: una sola sezione, tre poesie, euro

 20). Gli elaborati NON devono avere già conseguito primi premi in altri concorsi e, unitamente all'attestazione di avvenuto pagamento, dovranno essere inviati secondo una delle due modalità: in forma cartacea (per posta) a INFOPOINT PRO LOCO Viale Roma N°10, 53021 Abbadia San Salvatore (Siena); per via telematica (per e-mail) a: unmontedipoesia@alice.it Il pagamento della quota di partecipazione potrà essere effettuato tramite: VAGLIA POSTALE (stesso indirizzo dell'invio cartaceo degli elaborati); pagamento su POSTAPAY intestato a Tiziana Curti N. 5333 1710 1655 0440 bonifico bancario intestato a :Tiziana Curti su IBAN IT49V3608105138241080941082 Ciascuna poesia (solo una poesia per ogni foglio A4) dovrà pervenire in due copie con l'indicazione della sezione in cui partecipa, il titolo dell'opera e il testo (rigorosamente entro venticinque versi). Solo una delle due copie, (sulla stessa facciata dove è scritta la poesia) dovrà contenere: nome e cognome, indirizzo completo, recapito telefonico (fisso/cell), indirizzo e-mail e firma leggibile. Per la sezione GIOVANI, va anche indicata la data di nascita, su entrambe le copie. L'altra copia dovrà rimanere anonima. Non saranno accettati elaborati scritti a mano o riportanti dati illeggibili.

PREMI: (Tutti i premi assegnati dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori.) SEZIONE A TEMA "LA MONTAGNA": 1° premio: Assegno di ? 250,00 - Coppa e pergamena SEZIONE A TEMA LIBERO: 1° premio: Assegno di ? 200,00 - Coppa e pergamena SEZIONE POESIA DIALETTALE: 1° premio: Coppa e pergamena SEZIONE GIOVANI: 1° premio: Coppa e pergamena PER TUTTE LE SEZIONI (eccetto quella speciale): 2°, 3°, 4° e 5° premio: COPPA e pergamena, dal 6° al 10° classificato: medaglia e pergamena PER TUTTI: Libri e materiale informativo sul territorio. PREMIAZIONE DOMENICA 20 OTTOBRE ORE 10 presso Teatro Servadio via Pinelli 10 , abbadia San SalvatoreInfo e prenotazioni: INFOPOINT PRO LOCO TEL. 0577 770361 (lun.-sab.ore 09-12) o al numero 3395904072

lunedì 4 febbraio 2019

Giulianna D'Annunzio

Carissimi amici ed amiche di carta
eccomi con voi per segnalarvi una nuova amica scrittrice e blogger: Giulianna D'annunzio.

Giulianna ama cani e gatti, la sua è una famiglia allargata, due figli e 4  gatti: la fedelissima Saetta, Annika, Ocelot e Diego.

Il suo blog è ispirato dagli animali, quindi vi troverete molte notizie, romanzi con tema gli animali, insomma un bel tuffo nel regno dei nostri piccoli amici,
,...fonti di ispirazione per racconti, filastrocche, haiku e romanzi. 
Vi invito ad andare a fare una visita la suo blog:
https://saettadicepensieriaquattrozampe.wordpress.com/


Vi presento anche i suoi romanzi. Buona lettura!

Sinossi:
"Lui cominciò a saltellare verso il mio muso per mordicchiarlo ma io, girando la testa, allungai il collo dal lato opposto per non dargliene modo e cercai di allontanarmi senza offenderlo. Evidentemente alla fine capì senza farmi arrivare a metodi più persuasivi e lasciò perdere. Il suo umano parlava con la mia ammirato per i modi signorili con cui avevo convinto il cagnolino, poi si rivolse a me dicendo: "Pedrone, sei proprio un Gentilcane!" Mi hanno dato questo appellativo, ma il mio vero nome è Pedro. Sono stato un cane fortunato perché ho conosciuto tanti umani che mi hanno voluto bene e tanti altri cani come me con cui ho condiviso gioie e dolori. Ho ricevuto molto e spero di aver lasciato un'impronta canina di rilievo. Secondo Giulianna è così e allora vi racconto la mia storia."


Sinossi:
Giulianna D'Annunzio torna con un nuovo romanzo che racconta l'amicizia tra persone e animali. Tre fratelli con i loro familiari, tra cui il gatto Shorty e il cocker Duke, sono alcuni dei tanti protagonisti di "Ti do una zampa", grazie al quale l'autrice ci svela come cani e gatti possano aiutare le persone a capire se stesse, a comprendere gli altri, ad avvicinarsi fra loro, a creare legami e nuove amicizie, a superare barriere psicologiche e a infondere forza per vivere nuove avventure. Una storia per capire come tutto può risultare più facile se un nostro amico peloso ci da una zampa!




Sinossi:

Con questa raccolta, vorrei portarti nel mio mondo. Cani, gatti e altri animali. Piccole realtà mostrate nel coinciso e particolare stile dell'haiku. Una sfida e un piacere.










Sinossi:
Un'antica leggenda narra di cinque grotte tra gli scogli in cinque luoghi del mondo ove, al nascere della quinta luna blu, si dischiude uno squarcio nel tessuto temporale." 
Un pensiero sbagliato formulato nel luogo sbagliato. Alessio è di pessimo umore, ha bisogno di stare solo con Rod, il suo grosso ed esuberante cane. Sorpresi da un violento acquazzone, si rifugiano in un antro fra gli scogli ma, al ritorno a casa, nulla è come prima. Suo padre sembra non conoscerlo e la madre è sparita nel nulla. Ha inizio un estenuante girovagare in cerca di risposte... e di un libro che narra la leggenda della Grotta del Tempo. Tra incursioni nel passato e in realtà alternative, Alessio dovrà decifrare la profezia e trovare la strada del suo 2018. Determinante la presenza di Rod, di cui si conoscono i pensieri e la visione della realtà che prescinde dal tempo, una realtà in cui contano solo gli affetti.

Il mio consiglio:

mercoledì 30 gennaio 2019

Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

Eleanor Oliphant sta benissimo

di

Gail Honeyman

Recensione di Maria Lucia Ferlisi


Eleanor Elephant ha 30 anni, una laurea in lettere, vive in una casa popolare e da circa 10 anni lavora nello stesso ufficio. Ogni mercoledì riceve la telefonata dalla madre e chiacchiera con lei per 15 minuti, ma non le piace parlare con lei, ogni volta la rende inquieta e agitata.
La sua unica compagnia è la solitudine, insieme con i rituali dei gesti ripetitivi. Non cura il suo aspetto e non fa nulla per piacere agli altri, nemmeno sul posto di lavoro. Ma "Eleanor Oliphant sta bene, anzi benissimo".
Questa è la sua vita, non ne ha conosciute altre. Sul posto di lavoro non parla con nessuno, non socializza nemmeno durante la pausa pranzo, preferisce consumare un sandwich e leggere il "Daily Telegraph"perché all'interno contiene le più belle parole crociate.
Il cibo per lei è soltanto un nutrimento essenziale per la sopravvivenza, un "mangime economico", giustamente equilibrato. La sera dopo aver letto una mezz'ora, va a letto alle 22.
Il fine settimana è diverso, compra una pizza margherita dal solito pizzaiolo vicino casa, del Chianti e due bottiglie di vodka sempre della stessa marca, si scola tutte e due le bottiglie, poi cade sul letto completamente sbronza.
Lei è felice, ammesso che conosca il vero significato della parola. Non conosce l'amore, ha vissuto sempre in case famiglie e ha vaghi ricordi della vita passata con la madre. Ha vissuto con un ragazzo che la picchiava continuamente, dopo averle rotto varie ossa, ha deciso di lasciarlo. Adesso è infatuato di un cantante locale. Lo segue, lo pedina, s' intromette nella sua casa.


La sua vita viene stravolta dopo uno scambio di battute con un collega di lavoro che si ostina ad invitarla fuori, Raymond è gentile con lei, per lei è una novità, non sa come comportarsi. Insieme soccorrono una persona anziana che verrà ricoverata in ospedale, Eleanor si trova di fronte al calore di una famiglia, di cui non ricorda il tepore e i comportamenti. 

È come una bambina che assiste a bocca aperta allo svolgersi della sua vita, fino ad arrivare a stravolgerla per ricostruirla.

La protagonista è strana, asociale, stravagante, ma ci innamoriamo del personaggio.

Un romanzo delicato e tragico,  scritto in prima persona, ci parla del disagio sociale di Eleanor.
L'autrice  Galy Honeyman conosce bene l'animo devastato e lo propone ai lettori attraverso tutti gli aspetti, con una scrittura straordinaria, intima e diaristica. 

 Il ritmo è lento, come il processo di consapevolezza del proprio io, della propria esistenza e delle cicatrici che hanno reso Eleanor quello che è, non solo nel viso, ma nel suo essere. 

Eleanor non sta bene, e nemmeno benissimo, lo sa, ma finge di esserlo; tenere chiuso dentro di sé il passato è necessario, evita un'inutile ulteriore sofferenza.
Eleanor non vuole ricordare, non vuole aprire le sue ferite, non vuole soffrire.
L'incontro con Raymond le apre un mondo nuovo, una nuova consapevolezza s'impadronisce di lei, sempre dettagliatamente e con cura l'autrice ci mostra il passato della protagonista.

Raymond prende per mano Eleanor, con dolcezza e pazienza per condurla nella vita reale. Le fa conoscere altre persone, altri modi possibili di vita. Tocca a lei, a lei sola, guardare la cicatrice e decidere se guarirla o continuare nella finzione di un mondo bevuto e anestetico. 

Tocca a lei percorrere la via verso la rinascita.

Un consiglio: non fermatevi alle prime pagine, so che l'inizio è noioso e lento, ma continuate la lettura del romanzo, la trama vi coinvolgerà e anche voi avrete voglia di conoscere le ferite di Eleanor.


Scheda Libro
Autore: Gail Honeyman
Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 344
Sinossi
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

lunedì 28 gennaio 2019

CONCORSO LETTERARIO LA PAURA FA 90 RIGHE

Carissimi amici ed amiche, scrittori e scrittrici
se tra voi c'è chi ama scrivere storie horror alzi la mano e si prepari per il concorso che vi suggerisco!

La paura fa 90 righe". Troppo poco per scrivere una storia paurosa? no, sono certa che siete abili ad intrecciare una storia che terrà la giuria col fiato sospeso...
Allora pronti? Sangue e coltelli, suspense e terrore e il racconto è pronto per partecipare alla VII edizione del concorso. In bocca alla pennaaaaa!





CONCORSO LETTERARIO
LA PAURA FA 90 RIGHE
Edizione 2019

L’associazione culturale FIPILI HORROR FESTIVAL, con sede a Livorno, indice il suo nuovo bando di concorso per racconti brevi denominato “La paura fa 90 righe”, la cui fase finale si svolgerà durante l’ottava edizione della manifestazione, che si terrà a Livorno nel mese di aprile 2019.
Tema del concorso: LA PAURA
Tipo di testo: RACCONTO BREVE
Il tema può essere sviluppato in tutte le sue accezioni e sfumature
(Horror, Giallo, Thriller, Fantascienza, Noir…). 
I racconti dovranno svilupparsi entro e non oltre 90 righe di testo.
Il titolo del racconto è escluso dal conteggio delle 90 righe.
I racconti dovranno essere inediti e in lingua italiana.

 Restrizioni: grandezza del font 12 punti – tipo di font “ Times New Roman”– interlinea 1,5 – margini 
predefiniti (Super: 2.5 cm, Infer: 2 cm, Sx: 2 cm, Dx: 2 cm) 90 RIGHE DI TESTO MAX.
Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera.
Sono escluse dal concorso le opere che hanno già partecipato alle precedenti edizioni del concorso.
La scadenza per l’invio delle opere è fissata al 3 MARZO 2019 compreso (farà fede la data di invio della 
mail contenente l’opera).
L’organizzazione del Festival nominerà una giuria di esperti del settore incaricata di giudicare le opere 
partecipanti al concorso, designare i vincitori e assegnare i premi. Le decisioni della giuria sono 
inappellabili. Sarà facoltà dell’organizzazione, a suo insindacabile giudizio, attribuire menzioni o 
riconoscimenti speciali ad opere ritenute particolarmente meritorie. 
I premi per i primi tre racconti classificati sono:
 1° Premio - 400 euro e targa personalizzata
 2° Premio - 200 euro e targa personalizzata
 3° Premio - 100 euro e targa personalizzata
I premi dovranno essere ritirati esclusivamente dal vincitore/vincitrice o da un suo delegato; in caso di 
impossibilità a presentarsi fisicamente, i premi in denaro non saranno assegnati. 
L’iscrizione al concorso comporta un contributo (quota associativa relativa all’evento) di 15 euro, che 
darà diritto ad ogni scrittore partecipante, ad un pass gratuito valido per tutte le giornate del festival 
(alcuni eventi potranno essere esclusi dall’abbonamento).
Per partecipare è necessario inviare l’elaborato in un file in formato .pdf esclusivamente via posta 
elettronica all’indirizzo: fipilihorrorfestival@gmail.com
La mail dovrà riportare nell’oggetto la dicitura “la paura fa 90 righe” e nel corpo si dovrà specificare 
autore e titolo dell’opera.
Il file contenente l’opera deve riportare in alto nel testo SOLO il nome dell’opera e non quello dell’autore. 
In questo modo si avrà la certezza che le opere perverranno ai giurati in forma totalmente anonima.
Per completare correttamente l’iscrizione al concorso ogni autore dovrà compilare e firmare la scheda di 
iscrizione / liberatoria (riportata di seguito al bando) e versare la quota di partecipazione. 
La scheda di iscrizione / liberatoria debitamente compilata e firmata deve essere inviata tramite mail 
sempre all’indirizzo fipilihorrorfestival@gmail.com nella stessa mail con cui si invia l’opera.
In alternativa la scheda può essere spedita in busta chiusa all’indirizzo di posta ordinaria:
Alessio Porquier c/o Baroni Vernici Viale Petrarca n° 22 - 57124 Livorno
(La spedizione del materiale è a carico dell’autore e l’organizzazione non si assume la responnsabilità per 
eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti.)
Il contributo di 15 euro dovrà conferirsi contestualmente all’invio dell’opera.
Per versare la quota è necessario collegarsi al sito www.fipilihorrorfestival.it accedere alla sezione 
“concorsi” e seguire le istruzioni per il pagamento.
E’ possibile effettuare pagamento online tramite piattaforma paypal, o bonifico bancario. Eventuali altre 
modalità di pagamento, come ad esempio la consegna a mano della quota, dovranno essere 
preventivamente concordate con la segreteria del concorso scrivendo all’indirizzo mail 
fipilihorrorfestival@gmail.com.
In caso di mancata selezione dell’opera alla fase finale, la quota non verrà in nessun caso restituita.
Una percentuale della quota di partecipazione delle opere iscritte verrà trattenuta dall’organizzazione e 
versata a fine anno ad una associazione benefica.
Una volta accertato il corretto invio dell’opera, della scheda di iscrizione e del versamento della quota gli 
autori verranno avvisati tramite mail personale della corretta iscrizione al concorso.
Le opere selezionate alla fase finale saranno comunicate entro la fine del mese di marzo 2019, tramite 
mail personale agli autori, sul sito internet: www.fipilihorrorfestival.it e sulla pagina facebook FIPILI 
Horror Festival.

CONTATTI
Sito internet : www.fipilihorrorfestival.it
Facebook: Fi Pi Li Horror Festival
Mail: fipilihorrorfestival@gmail.com
Direzione tecnica - Ciro Di Dato 3287372627 
Direzione artistica – Alessio Porquier 3395781493

sabato 26 gennaio 2019

Il giorno della memoria

Carissime amiche ed amici del blog
come tanti, voglio ricordare il giorno della memoria con un post di qualche anno fa.

Un giorno della memoria ancora più tristi, perché abbiamo la consapevolezza che la storia non insegna nulla.Ancora una volta il vento dell'odio sta scivolando dentro i cuori di molti, il razzismo, lo sprezzo, ne sono testimoni i tanti episodi in tutto il mondo in cui si alzano muri per "difendere" un territorio che dovrebbe essere luogo di accoglienza, come i nostri avi hanno avuto.

Muri, barriere, diritti negati e morti, tanti,  nell'indifferenza di molti. Ho paura di questo clima, non mi piace.
Mi chiedo  perché l'uomo sente questo bisogno di odiare, come se fosse una parte del DNA.
Mi chiedo perché non siamo in grado di accogliere ed ascoltare.
Mi chiedo perché lasciamo morire persone...
Non trovo risposte e questo mi spaventa... La banalità del male è sempre in agguato... 





Alcuni anni fa sono andata a visitare il campo di concentramento di Auschwitz. Quando varchi i cancelli senti i brividi che ti percorrono la schiena, con quella scritta: "Il lavoro rende liberi".... liberi di morire. Ho percorso le strade che portano ai campi, ai forni crematori, in completo silenzio, come un silente omaggio a tutte le vittime che hanno perso la vita in questo luogo macabro. 
In alcuni angoli si erano formati gruppi di preghiera autonomi, mi sono aggregata ed ho pregato con loro, non ho capito la loro lingua, ma sentivo il bisogno di farlo. Ciò che mi ha sconvolto di più in questa visita di memoria, non sono stati i forni crematori ne le migliaia di foto appese lungo i corridoi, ma le enormi vetrine dove erano esposti gli oggetti personali di tutte le persone che sono state trucidate all'interno del campo. 
La teca delle valigie, di tutte le dimensioni grandi e piccole, con i loro nomi scritti su un pezzo di cartone e incollati sopra, la grande vetrina con tutti gli oggetti da barba, quella con gli occhiali, un'altra con le scarpe, quella con tutti i pettini e infine quella con tutti i capelli tagliati ai detenuti del campo. Sono rimasta in quella enorme stanza per molto tempo, ho cercato di leggere tutti i nomi incollati nelle valigie di cartone, ho guardato infine tutti i capelli, trecce lunghe che erano appartenute a donne, ma vi erano anche piccole treccine di bambine. 
Tutta la quotidianità dei prigionieri che erano passati per quei campi era racchiusa in quelle vetrine, la loro vita, parte di se stessi di cui venivano spogliati.
Quanta tristezza, quanto dolore.
La banalità del male, come ha scritto sapientemente Anna Arendt nel suo saggio filosofico, è racchiusa tutta in quei campi e noi abbiamo il triste compito di ricordarlo sempre affinché la storia non si ripeta.
Qualche giorno dopo a casa ho scritto queste brevi righe. Non ho scattato foto mi sembrava di violare quelle anime.
(Le foto le ho prese dal web)







Auschwitz
Una piccola valigia di cartone marrone, logora, incollato, in fondo sul lato destro, un pezzo di carta ingiallito, con scritto a mano, in bella grafia, con inchiostro nero, nome, cognome ed anno di nascita: Helen Berger 1937.
Cerco di immaginarti Helen, bambina dalle trecce scure, dagli occhi castani e le efelidi sul naso. Giochi nel cortile della tua casa con la corda. Dalla finestra la tua mamma ti guarda e ti saluta con un cenno di mano. Ricambi il saluto con un sorriso e continui a saltellare felice.
Spensierata nella tua ignara infanzia.
Indossi una gonna grigia a pieghe che svolazza ad ogni saltello, una camicia bianca ed una giacca di lana cotta grigia bordata di nero. Sul petto la tua mamma ti ha cucito una stella a cinque punte, ne sei orgogliosa, ti fa sentire grande , tutti la indossano, anche te.
Qualcuno ha rubato la tua fanciullezza. Non diventerai una bella signorina che si affaccia sorridente alla finestra per salutare il fidanzato. Non indosserai il velo da sposa. Non urlerai dal dolore partorendo tuo figlio.
Sei  una valigia con un nome.
Sei una treccia tagliata in mezzo a tante.
Sei un vestito raccolto e buttato nel mucchio.
Sei  cenere al vento.


mercoledì 23 gennaio 2019

Fabio Volo- Le prime luci del mattino

Carissime amiche ed amici lettori di carta
una mia collega, che ama leggere molto, mi ha consigliato un libro di Fabio Volo, l'ho guardata sbarrando gli occhi, pensando contemporaneamente, un libro di questo scrittore non l'ho voglio proprio leggere, mi rifiuto.

Lei ha insistito, "leggilo Lucia, è diverso dai suoi soliti libri, ha scritto un libro che sa leggere i pensieri più intimi delle donne".
Mi dispiaceva dirle di no, non sono una snob dei libri, quindi mi sono detta perché no?

Vale la pena leggerlo? Io direi di si, con qualche perplessità, ma il mio giudizio è buono.

Leggete la recensione e poi ditemi voi  cosa ne pensate di F.Volo.
Un abbraccio amiche ed amici virtuali


Le prime luci del mattino 
di 
Fabio Volo

Elena attraverso le pagine del suo diario segreto esprime l'insoddisfazione della sua vita matrimoniale che si trascina nel silenzio.
Ormai lei ed il marito Paolo sono solo due estranei che si ritrovano nello stesso tetto per mangiare e dormire. Ma non è questo ciò che sognava. Non è la vita che voleva. Lo guarda, cerca di stabilire un contatto, ma lui come sempre rimane muto, si gira dall'altra parte o va via.
La sua cara amica Carla vive lontano e si sentono soltanto per telefono l'unico vero amico è il suo diario, e vi scrive le emozioni più intime che si intrecciano con la quotidianità della vita.

Sa di meritare molto di più, ma il coraggio di spezzare le catene di un matrimonio che appare  felice agli occhi degli altri non è facile. Ti senti addosso l'insopportabile responsabilità di un portare avanti un qualcosa che si è già rotto, un vaso incrinato, sostenuto da una colla che ormai non tiene più. 

Elena, come ogni donna, ha diritto alla felicità, deve solo trovare il coraggio di vivere senza finzione, senza continuare la commedia di amare un uomo, quando l'amore è ormai finito da tempo.

Adesso vede anche chi gli sta attorno, non ha più occhi solo per lui, conosce Alberto, un collega, ne nasce un'attrazione totale. La sua vita adesso è interrotta da questo momenti rubati. 
Ma è amore? E lui l'ama come vorrebbe lei, come lei sogna?

Domande che solo la vita può dare, ma Fabio volo con incredibile conoscenza dell'animo femminile cerca di darci delle risposte attraverso la figura di Elena, personaggio ben delineato, azzeccato e reale. Una storia che arriva al cuore femminile, ed è questo il segreto di Fabio Volo, una scrittura semplice, immediata, senza fronzoli letterari, ed entra con fermezza nelle scelte delle lettrici.
L'unica pecca aver scelto la scena di sesso a tre, stile 50 sfumature,  toglie l'impostazione intimistica e dolorosa delle inquietudine di questa donna così vera e reale che troviamo in tutto il romanzo. 


SINOSSI
Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.

SCHEDA LIBRO
TITOLO: LE PRIME LUCI DEL MATTINO
AUTORE: FABIO VOLO
PAGINE: 224
CASA EDITRICE: MONDADORI







lunedì 21 gennaio 2019

Amara Libertà





Il mio romanzo AMARA LIBERTA' segnalato sul blog
Tutta colpa dei libri:

http://tuttacolpadeilibri.blogspot.com/search/label/Maria%20Lucia%20Ferlisi

venerdì 18 gennaio 2019

Collana Policromia - PubMe -

Carissimi amici ed amiche di Carta
eccomi ancora  qui con voi per un altro consiglio di lettura.
Vi segnalo la collana Policromia che attraverso l'abile lettura di Emanuela Navone pone nel mondo letterario libri che danno voce a storie diverse, storie di gente comune che deve affrontare le difficoltà della vita, degli stereotipi e delle disuguanglianze. 
Mi ha inviato la segnalazione di tre nuove uscite che passo volentieri a voi scatenate/i lettori.


Sinossi
Vi è mai capitato d’immigrare? Di attraversare un mare mosso in un gommone zeppo di persone e con mafiosi pronti a sparare? Avete trovato da mangiare, un lavoro, una casa nella nazione raggiunta? E se i vostri ormoni sbocciano come dei popcorn...? Elty, un ragazzo albanese diciassettenne, ne sa qualcosa. In questo suo affascinante romanzo, basato in una storia vera, il protagonista racconta le sue avventure, dal momento della sua partenza dall’Albania e i successivi due anni in Italia.
Titolo: C’era una volta un clandestino
Autore: Eltjon Bida
Genere: Narrativa
Editore: Policromia (PubMe)
471 pagine
Prezzo edizione digitale: 19,00 euro
Prezzo edizione cartacea: 4,99 euro
ISBN: 978-8833-661-93-3
Data di uscita: 25 dicembre 2018


Sinossi

Questa è la storia di un uomo, un padre e un marito, con un carattere non comune, non sempre facile, ma curioso del perché di ogni cosa, forse anche per quella deformazione professionale di un chimico di laboratorio: egli vive intensamente la sua vita tra moglie, figlie, nipoti, lavoro e la passione per le motociclette. Malato da qualche decennio, dentro e fuori dagli ospedali, più e più volte con la vita appesa a un filo , il protagonista consuma pian piano le sue nove vite, come le nove vite di quei gatti che ammira e che non a caso fanno parte del suo quotidiano; intanto porta avanti una sua riflessione personale sul senso della vita, e sul modo di affrontare l’arrivo inevitabile della morte. Per anni pensa e medita, “impara a vivere”, fin quando sente che è arrivato il 
momento in cui può accettare di morire.

 Titolo: Con il casco azzurro verniciato
a spruzzo
Autore: Alessandra Giorgi
Genere: Narrativa
Editore: Policromia (PubMe)
80 pagine
Prezzo edizione digitale: 12,00 euro
Prezzo edizione cartacea: 2,99 euro
ISBN: 978-8833-661-96-4
Data di uscita: 25 dicembre 2018


Sinossi

 Nina è una giovane donna che, nel tentativo di sfuggire ai propri demoni interiori, decide di allontanarsi dal paesino siculo in cui ha apaticamente vissuto sin dall’infanzia. Grazie all’amicizia instaurata con Diego, un coetaneo segnato da un passato infelice, scopre una realtà differente da quella riscontrata in precedenza, che la spinge a trovare il coraggio di far sentire la propria voce nella lotta contro le discriminazioni sessuali e condividere, insieme alla famiglia, un peso troppo pesante da sorreggere: la propria omosessualità. La nuova vita della giovane, divisa tra il lavoro ai tavoli di un ristorante giapponese e le sedute di psicoterapia, viene stravolta dall’amore travagliato per la coetanea Adele, disinibita e sfuggente, e dall’incontro con Giacomo, un uomo con forti difficoltà relazionali conosciuto in sala d’attesa, che la mette al corrente del suo inquietante progetto: recarsi in Giappone, ad Aokigahara, nei meandri dell’inquietante Foresta dei suicidi. Nonostante le difficoltà iniziali e i continui diverbi causati da punti di vista del tutto differenti, Nina riesce a instaurare un rapporto confidenziale con l’uomo, il quale, grazie alla fiduciosa insistenza della sua nuova amica, comincia a considerare la possibilità di vedere la propria vita con occhi nuovi, fino a decidere di concedersi un’ultima opportunità. Le ingarbugliate vicende dei personaggi si intrecciano nel cuore pulsante della capitale romana; sfondo di tormenti, confessioni, solitudini e soluzioni apparentemente introvabili.

Titolo: Lasciami entrare nel tuo inferno
Autore: Giusy Pullara
Genere: Narrativa
Editore: Policromia (PubMe)
206 pagine
Prezzo edizione digitale: 15,00 euro
Prezzo edizione cartacea: 4,99 euro
ISBN: 978-8833-662-02-2
Data di uscita: 9 gennaio 2018


Non vi resta che dare fiducia agli emergenti e scegliere il romanzo che vi interessa maggiormente.
Buona Lettura


La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole