mercoledì 21 novembre 2018

Donnarumma all'assalto di Ottiero Ottieri

Donnarumma all'assalto 
di
Ottiero Ottieri
recensione di
Maria Lucia Ferlisi
Donnarumma all'assalto è un romanzo diaristico, autobiografico dell'autore Ottiero Ottieri.
Nel libro è un psicologo addetto alla selezione del personale in una grande industria del sud. La selezione non è facile, su l'invio di quarantamila domande ne dovrà scegliere soltanto 100.
La fabbrica dell'Olivetti è stata costruita a Pozzuoli di fronte al mare e vuole essere una fabbrica a misura d'uomo attenta agli operai e alla loro condizione lavorativa.

Così, di fronte al golfo più singolare del mondo, questa fabbrica si è elevata, nell’idea dell’architetto, in rispetto alla bellezza dei luoghi e affinché la bellezza fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno.

Lo stabilimento è sorto come un’officina, un reparto staccato dagli stabilimenti centrali. Piuttosto che allargare questi, nel nord, con un nuovo edificio, la costruzione è stata trasportata nel Mezzogiorno. Non è un capannone: l’architetto ha progettato una delle più belle fabbriche d’Europa, colorata, circondata da un giardino; e intorno ad essa l’infermeria, la biblioteca, la mensa. Vi nasce un mondo unitario, caduto dall’alto nelle sue forme, ma per affondare nella terra e nello spirito di questo paese.


Lui attraverso la psicotecnica dovrà effettuare questa drammatica selezione del personale.
Si scontra da subito con una realtà di persone che non sanno scrivere o leggere, non sanno nulla di meccanica, non sanno cos'è una fabbrica. Ma tutti hanno un bisogno forte di lavorare, di "faticare" perché la fame è tanta, ed è umiliante chiedere soldi, il lavoro invece ti restituisce la dignità che ha tolto a tutti i disoccupati del luogo che sono tanti.

Storie di vite di donne e uomini che stentano ad andare avanti e devono mantenere figli, zii suoceri genitori. Vivono in poche stanze a volte anche in sette otto persone. Stazionano ogni giorno davanti alla portineria con la speranza di essere chiamati ed assunti.

Il selezionatore, dal gruppo dei postulanti che ogni mattina sta fisso in portineria, oggi verso le due, quando tutti eravamo a mangiare, uno si è gettato sotto l’automobile del direttore. […] Uno dei manovali dell’impresa che ha costruito lo stabilimento, e che non sono stati assunti nello stabilimento alla fine dei lavori, si era gettato alle dieci contro l’automobile del direttore. Mezz’ora prima. Per questo i cancelli erano così sgombri. Questi incidenti ripuliscono provvisoriamente la portineria.

Ottieri, deve decidere chi assumere chi no. Un lavoro non facile, in cui deve tenere conto delle esigenze dell'azienda e non dei tanti poveri cristi che reclamano un lavoro e con esso la dignità di essere considerati ancora uomini.

Ottieri annota tutto nel suo diario, date, luoghi e nomi, affinché questa realtà del miracolo economico italiano e della società industriale che sta nascendo e allargandosi non venga dispersa. 

Il suo diario registra sentimenti, impressioni e ci restituisce personaggi dolorosi, come Donnarumma. Persone di cui riporta solo il cognome, perché un selezionatore di personale lavorativo non deve familiarizzare, non deve conoscere i loro problemi non deve fare amicizia. Deve scegliere solo chi è bravo e per questo somministra test a tutti coloro che hanno fatto la domanda. Sono solo dei cognomi su un foglio da compilare.

L'autore affronta il periodo della nascente industrializzazione italiana con precisioni di termini e di realtà, questo non è un romanzo, è un rapporto quasi antropologico di ciò che si vive all'interno di una fabbrica.
Ottieri non si può definire uno scrittore nel senso che tutti conosciamo, l'autore è qualcosa in più. La sua è una testimonianza giornalistica, che sa di saggistica, di antropologia e di psicologia. Tutto racchiuso in ogni suo romanzo.
La sua scrittura è limpida, chiara, lucida e trasporta pedissequamente la realtà vera dell'interno della fabbrica. Nel suo romanzo la finzione o la trasposizione romanzesca non esiste. È un diario vissuto in prima personale tutto il libro è permeato in questa crudele e ignorata realtà operaia, vista con l'occhio di chi ha studiato Marx, ma vuole essere in prima linea per comprendere le dinamiche che s'intrecciano in questi luoghi.

Un romanzo da leggere per comprendere con parole schiette e vere la realtà delle fabbriche, qui non c'è Metello, qui c'è Donnarumma: una persona reale di Pozzuoli.

Scheda Libro
Autore: Ottiero Ottieri
Titolo: Donnarumma all'assalto
Casa editrice: Garzanti






domenica 18 novembre 2018

PREMIO BOLOGNA IN LETTERE PER OPERE EDITE E INEDITE DI POESIA QUINTA EDIZIONE – 2019

Carissimi amici ed amiche del blog
vi segnalo un concorso letterario e vi invito a leggere bene le modalità richieste del bando.

Nel concorso  sono previste diverse sezioni per racconti e poesie, editi ed inediti, inoltre la scadenza è  fissata per 15 gennaio 2019, quindi niente scuse, avete tutto il tempo per elaborare un buon testo!

Partecipate e fatelo in tanti/e.
In bocca alla penna e appuntamento alla prossima segnalazione.
Bye bye


PREMIO BOLOGNA IN LETTERE 
PER OPERE EDITE E INEDITE DI POESIA 
QUINTA EDIZIONE – 2019 

“Premio Bologna in Lettere” per Poesia Contemporanea edita e inedita


La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 15/01/2019.

Al fine di agevolare i lavori delle giurie e per non causare eventuali disguidi si raccomanda  agli autori di non concentrare l’invio degli elaborati negli ultimi giorni disponibili. Le valutazioni dei testi inediti avvengono in forma anonima. I giudizi delle giurie sono insindacabili e inappellabili.

 NOTA BENE 

 Tutte le email con richieste d’iscrizione per poter essere accettate dovranno contenere 
la seguente dichiarazione: 
L’autore, con la presente dichiara di aver preso visione e di approvare in tutti i suoi punti il bando del concorso e le modalità di partecipazione. Nel caso di partecipazione alle Sezioni B e C, dichiara inoltre che l’opera è inedita (viene considerata inedita un’opera non pubblicata in forma cartacea). 
L’opera può essere presentata contemporaneamente ad altri concorsi, ma nell’eventualità di altri premi e riconoscimenti, non può essere pubblicata (né in volume monografico, né in antologie) fino alla comunicazione ufficiale degli esiti del Concorso (per la Sezione B, che prevede come premio la pubblicazione, l’opera non può essere pubblicata, 
nemmeno in parte, pena l’esclusione). L’autore garantisce, sotto la propria responsabilità, la 2 liceità dei testi dichiarando che l’opera è di sua esclusiva creazione e non lede diritti d’autore altrui, sollevando l’organizzazione del Concorso da qualsiasi responsabilità. L’autore consente l’autorizzazione al trattamento dei propri dati personali (D.L. N°196/2003). Il trattamento dei dati è comunque relativo al solo Premio e ai comunicati informativi sulle attività culturali e artistiche del Festival. 
 Per partecipazioni multiple (a più sezioni) è obbligatorio inviare una email per ogni 
sezione a cui si intende partecipare.
SEZIONI IN CONCORSO 
Il Premio è diviso in 5 sezioni 
Sezione A – Opere edite 
Sezione B – Raccolte inedite 
Sezione C – Poesie singole inedite 
Sezione D – Poesia orale 
Sezione E – Poesia visiva & Asemic Writing 
ELABORATI AMMESSI 
SEZIONE A (Opere edite) 
Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia editi dal 2014 al 2018. Sono ammessi testi in altre 
lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano. 
SEZIONE B (Raccolte inedite) 
Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia inediti. Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) 
purché corredati di traduzione in italiano. 
SEZIONE C (Poesie singole inedite) 
Da un minimo di 1 a un massimo di 3 poesie inedite. Sono ammessi testi in altre lingue (o in 
dialetto) purché corredati di traduzione in italiano. 
SEZIONE D (Poesia orale) 
Un file audio, in formato Mp3, della durata massima di 3 minuti. Sono ammessi pezzi di sola voce, 
privi di accompagnamenti musicali e/o r
SEZIONE E (Poesia Visiva & Asemic Writing) 
Da 1 a 3 opere, in formato JPG, ad alta risoluzione. 
 3 
CONDIZIONI 
SEZIONE A (Opere edite) 
Ad ogni autore e/o editore vengono richiesti un file in formato word o in formato pdf e 1 copia 
cartacea dell’opera. 
SEZIONE B (Raccolte inedite) 
Ad ogni autore viene richiesto un unico file anonimo in formato word o in formato pdf. I testi 
dovranno essere inediti. Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in 
rete sono da considerarsi inediti. Limite minimo 30 pagine – Limite massimo 50/60 pagine. 
SEZIONE C (Poesie singole inedite) 
Ad ogni autore viene richiesto un unico file anonimo in formato word o in formato pdf. I testi 
dovranno essere inediti. Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in 
rete sono da considerarsi inediti. Limite massimo N° 3 poesie singole. Lunghezza massima 
consentita 50 versi (per ogni singola poesia). 
SEZIONE D (Poesia orale) 
Ad ogni autore viene richiesto un unico file audio in formato Mp3. Il testo può essere sia edito che 
inedito. Limite massimo di durata 3 minuti. 
SEZIONE E (Poesia Visiva & Asemic Writing) 
Ad ogni autore viene richiesto un file formato JPG in alta risoluzione per ognuna delle opere 
inviate. 
MODALITÀ DI INVIO 
(per partecipazioni multiple è obbligatorio inviare una email per ogni sezione a cui si intende 
partecipare)

SEZIONE A (Opere edite) 
(doppio invio sia telematico che cartaceo)
INVIO TELEMATICO
Formato elettronico come allegato pdf o word all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con 
oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione A”. L’elaborato dovrà essere inviato entro il 
15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia 
della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data 
e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di 
accettazione delle norme. 4 
INVIO CARTACEO
N° 1 copia dell’opera da inviare, per posta ordinaria (posta 4 pro o piego di libri; non effettuare 
spedizioni a mezzo raccomandata), a Comitato Bologna in Lettere C/O, Enzo Campi, Centro 
Postale Operativo, Sezione Videocodifica, Via Piccard 14, 42124 Reggio Emilia 

SEZIONE B (Raccolte inedite) 
INVIO TELEMATICO
Formato elettronico come allegato word o pdf all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con 
oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione B”. Gli elaborati dovranno essere inviati, in un unico 
file anonimo entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è 
obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque 
contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico.
QUOTE D’ISCRIZIONE 
A parziale copertura delle spese di gestione il Premio prevede quote d’iscrizione così distribuite 
Sezione A – Opera edita – 10 euro 
Sezione B – Raccolte inedite – 15 euro 
Sezione C – Poesie singole inedite – 15 euro 
Sezione D – Poesia orale – 15 euro 
Sezione E – Poesia visiva & Asemic writing – 15 euro 
 La partecipazione a 2 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 20 euro. La 
partecipazione a 3 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 30 euro. La partecipazione 
a 4 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 35 euro. La partecipazione a 5 sezioni 
prevede una tassa d’iscrizione di 40 euro. 
Gli editori che intendono iscrivere più opere possono contattare direttamente la segreteria del 
Premio che illustrerà le modalità agevolate di partecipazione. 
 I versamenti sono da effettuare esclusivamente a mezzo bonifico a favore di 
BOLOGNA IN LETTERE – B.I.L. 
Banca: UNICREDIT SPA – BOLOGNA VIA BELLARIA
Codice Iban: IT24O0200802461000103539948
Codice BIC/SWIFT: UNCRITM1PN1

Per maggiori informazioni:
 328 194 9252 – info@bolognainlettere.it

martedì 13 novembre 2018

Amara Libertà di Maria Lucia Ferlisi

Carissimi lettori e lettrici

il mio romanzo Amara Libertà, ad un mese dall'uscita, ha già ricevuto due splendide recensioni sul sito di Cultura al Femminile e altre due recensioni su Amazon.

Sono soddisfatta, nelle presentazioni il pubblico è sempre partecipe ed attento e i riscontri verbali di chi l'ha già letto mi riempiono di gioia.

Gioia che voglio condividere con voi, pubblico del blog Lettrice di Carta, un pubblico numeroso, attento e partecipe.

Vi posto commenti e recensioni.

Recensioni da Amazon



Storia potente, sanguigna, ambientata nella Sicilia all'alba dell'Unità d'Italia, narrata con una scrittura vigorosa ed essenziale che rende bene lo spirito dei tempi e dei luoghi. Personaggi espressivi, realistici, percorsi da violenze e passioni, che più siciliani non si potrebbe, ma proprio per questo credibili e affascinanti. Decisamente buona la lingua, padroneggiata sempre con assoluta sicurezza. Un buon lavoro che fa venire curiosità e voglia di procedere nella narrazione per inoltrarsi negli snodi più drammatici della vicenda, già dalle prime pagine.

È davvero una brava scrittrice Lucia Ferlisi.La sua abilità nel delineare caratteri e situazioni è notevole come notevole è la sua sensibilità nel narrare.È la storia di una donna,questo romanzo .Ma è anche la storia di un' Italia che sta per unirsi mentre la disgregazione del tessuto sociale imperversa ancora nella Sicilia del 1860.Lettura avvincente,interessante e profonda.Brava.
https://www.amazon.it/Amara-libert%C3%A0-Maria-Lucia-Ferlisi/dp/8893432307/ref=sr_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1542097330&sr=1-4&keywords=amara+libert%C3%A0

Stralci dalle due recensioni su Cultura al Femminile
 Scritto in maniera scorrevole, ogni tanto l’autrice ci omaggia di qualche termine della parlata siciliana nonché di scorci di vita di paese con le sue tradizioni che sembrano piccole tessere colorate in un mosaico in nero e grigio per la drammaticità della storia.
Sì, perché la vicenda di Angela è di quelle che spingerebbero a prendere a bastonate tutti. E a lasciare su di loro un segno indelebile… c’è un solo personaggio che ho amato e che mi ha commossa. Tutti gli altri, ipocriti e senza umanità, meritano di vivere le loro miserie!
Quando si legge un libro del genere, non lo si può dimenticare, lascia un segno e desideri solo abbracciare la protagonista e ripagarla di tutto ciò che ha sofferto.

Io sono solita affermare che la validità di un romanzo si misura sulla capacita di calamitare l’attenzione del lettore:se riesce difficile staccarci dalla pagina,il romanzo è quasi di sicuro notevole.
E un’opera notevole è quella della nostra Lucia Ferlisi che con grande sensibilità ci ha presi per mano e riportati indietro in un passato presente.

https://www.culturalfemminile.com/?s=amara+libert%C3%A0

lunedì 12 novembre 2018

Lunga vita al re di Olivia Hessen


Carissimi lettori e lettrici

una cara amica scrittrice e blogger Olivia Hessen, tra i mille sogni che le frullano nella giovane testa,  riesce a trovare il tempo per scrivere, 
In tutte le librerie on line è appena uscito il suo ultimo romanzo romantico con sfondo LGBT. 

Olivia scrive da quando era una ragazzina che amava, per la verità è un amore senza fine, la cioccolata, e ha realizzato il sogno cimentandosi in storie di amore fra lo stesso sesso.

Certo, una scrittura di nicchia, ma vi inviterei a leggere i suoi racconti per la delicatezza con la quale affronta la trama, senza mai essere volgare, e non potrebbe essere altrimenti.. l'amore quello vero è sempre tale!

Vi propongo un piccolo estratto dal romanzo:

Lunga vita al re di Olivia Hessen

Justin sospirò, stringendo le mani sul bordo del parapetto di legno.
Alle sue spalle languiva l’Inghilterra, davanti a sé si presentava la superba Francia e dentro di lui si agitavano mille dubbi e sentimenti contrastanti.
Raphael era entusiasta all’idea di raggiungere la Romania e di scoprire la verità sul suo antenato, Vlad di Draculia il famoso sovrano di tutti i vampiri, mentre invece lui era incerto se quel viaggio fosse la cosa giusta da fare.
Anche se fino a quel momento non aveva detto nulla, per non rovinare quel momento così importante per il suo compagno.
Se Vlad di Draculia era davvero collegato a Raphael, perché non si era mai manifestato a lui?
E dire che di occasioni ne aveva avute, Raphael era una personalità molto importante nel grande Commonwealth.
Justin sospirò.
Magari una qualche maledizione ancestrale gravitava sulla città di Bistrita?
Forse era in corso una guerra, un complotto...
O ancora qualcosa di così oscuro che persino lui, il Conte Sinclair, ne ignorava l’esistenza?
Purtroppo quelle erano domande destinate a restare senza risposta per ancora molto tempo, almeno fino al loro arrivo in Romania.
Domande su domande, considerò Justin.
Era tutto così, tutto sospeso da quando assieme a Raphael e ai suoi amici aveva posto la parola fine sulla Black Chess e sulla vita di suo padre Andrew Sinclair, anche se materialmente era stata sua madre ad ucciderlo.
E tuttavia, nonostante la più pericolosa organizzazione criminale mai costituita ai danni del Commonwealth fosse solo un brutto ricordo, nonostante tutti i cambiamenti positivi avvenuti dopo la fine della lunga guerra, qualcosa continuava a tormentarlo.


POTETE TROVARLO  su:
-Streetlib(formato epub e kindle)
-Kobostore
-Amazon
-IBS


CONTATTI
-https://olivialascrittrice.blogspot.it/
-https://www.goodreads.com/author/show/15196191.Olivia_Hessen
-https://www.wattpad.com/user/OllyHess

mercoledì 7 novembre 2018

Le memorie di una gatta di Lodovica San Guedoro

Le memorie di una gatta

di 
Lodovica San Guedoro

recensione di
Maria Lucia Ferlisi

Lodovica San Guedoro nella consueta maniera aristocratica ed elegante ci narra le memorie di una gatta. 

Una gatta matura di 15 anni che sente l'esigenza di scrivere la sua vita, ma sa che adesso è un denominatore comune iniziare a scrivere dopo i 40 anni, forse perché la maturità è giunta al culmine o forse perché ci si allontana dalla giovinezza e l'esigenza di fissare su carta i pensieri che hanno attraversato la nostra vita si fa più forte.
Chi comincia a scrivere a quaranta, chi a cinquanta, chi a sessanta, chi a settanta, chi a ottanta.Perciò oggi si assiste ad un fenomeno nuovo e degno di nota nella Storia della Letteratura: a scoprire di aver tanto da raccontare sono le persone mature e con i capelli brizzolati, preferibilmente le casalinghe dopo i quarant'anni, quando contemporaneamente sono rimaste sole in casa e la loro saggezza è aumentata fino a traboccare e, per così dire, non riescono più a tenerla per sé e devono vuotare per forza il sacco.E non sono anch'io una donna? Non sono anch'io un'esponente del bel sesso? Cos'ho meno di loro?...Ho fatto figli anch'io, li ho cresciuti, li ho mandati a scuola, a lavorare ... E ormai sono libera, libera di riflettere e di vivere per me stessa. Non so perché – e non me ne vanto, ci sto solo pensando su in questo momento – ma a noi è sempre venuto spontaneo muovere molto la lingua, far fluire le parole, a noi è sempre venuto più facile aprirci e parlare. E' un'arte, questa, che abbiamo sempre posseduta, ma che oggi può fruttare, come si dice, il quattrino.

La nostra gatta è viziata, ama i cuscini dalle righine d'oro, morbidi e vellutati, ama il cibo naturale carne macinata e latte biologico. La sua vita sonnecchia al ritmo della padroncina di cui desidera l'interesse esclusivo. Ne attira l'attenzione regalandole lucertole e topi, ma non sono graditi, l'unico amore è la letteratura. Forse è questa la motivazione alla scrittura?
La gatta è sorniona, gli occhi dolci, spirito d'avventura che la porta ad esplorare di notte i luoghi circostanti, i boschi e la valle dei Grilli. Ne ascolta il silenzio, ne aspira il profumo, raccoglie la felicità degli incontri con la volpe e la civetta. Apprezza anche Pio il nuovo arrivato, più giovane di lei, ma l'amore dei suoi padroni rimane e la difendono dalle angherie giovanili del gatto Pio.
..a Pietrafitta c'era una chiesa. Era un'elegante chiesetta toscana di pietra squadrata, dai canti mirabilmente dritti e netti, preceduta da un'ampia, amabile scalinata di gradini bassi bassi, che – colgo qui l'occasione per esprimere la mia personale lode all'architetto – si salivano e si scendevano, senza dovere fastidiosamente zoppicare.Quante belle ore non ho trascorso, anche insieme a Pio, sulle calde pietre di quella scalinata, come anche su quelle del sagrato! Perfino in inverno poteva essere estate, sotto quel piccolo, semplice e raffinato portico, ci si poteva cuocere nel sole, circondati da una pace voluttuosa! A dire la Messa in questa chiesetta, veniva appositamente il prete di La Piazza.


L'autrice, con questa storia sospesa tra fiaba e narrazione, c'incanta con la scrittura sempre attenta precisa ed elegante.

Memorie di una gatta è una sorta di metafora della vita dell'autrice,e  non poteva che scegliere di essere una gatta sinuosa, leggera, scattante, dolce, curiosa...

Ed ecco come andarono le cose, quella volta. Lo stesso pomeriggio, dopo aver perlustrato la casa, girellando nella stanza-giardino, in cerca di un comodo cantuccio, scorsi un'allegra e invitante macchia di sole su uno dei due letti. Tornava a proposito: ci saltai dentro e, in men che non si dica, cullata dalle voci dei miei genitori e dei miei nonni, che prendevano il caffè in cucina, mi appisolai (quasi) beata.
Non posso dire quanto dormìi. So però che, ad un certo punto, sognai di trovarmi nella Valle dei Grilli.Spinta da un intenso desiderio, mi stavo arrampicando su una possente quercia ... Nel bosco regnava una pace profonda e segreta. Improvvisamente, le mie orecchie si riempirono d'un fragore, simile a quello di un tuono. Alzai, spaventata, lo sguardo al cielo: sembrava raso azzurro. Il rumore si allontanò e svanì, lasciandomi smarrita. Ripresi ad arrampicarmi. Ma non ero ancora arrivata alla chioma dell'albero, che il frastuono si ripeté. Questa volta, però, capìi che veniva da un camion. Feci errare lo sguardo intorno: c'erano solo alberi!Comunque fosse, saltai su un grosso ramo e, malgrado dal bosco emanasse ormai una sinistra insidia, continuai a salire.


La gatta ama passeggiare nei boschi, ama fare nuovi incontri, Lodovica Gatta o Gatta Lodovica, chi è l'autrice e chi è la gatta. Nella memoria, sospesa tra le righe, silenziosa e arguta si nasconde la penna graffiante dell'autrice che, con intima e carezzevole voce, sinuosamente parla della sua vita, come all'interno di una favola tra boschi e castelli, tra righe verdine e righine d'oro, si allarga la storia, si snoda e ci avviluppa, dalla nascita fino all'età adulta.


A noi lettori la capacità di leggerla tra gatte, gattini, gatti rossi, volpi, civette,e lucertole, bassotti, pipistrelli, tra pittori, archeologi e tipografi...Le memorie di Gatta Lodovica.

http://www.felixkrulleditore.de/memorie.htm








lunedì 5 novembre 2018

Piccole Storie della Grande Mantova di Antonio Maurizio Cirigliano

Piccole Storie della Grande Mantova 
di 
Antonio Maurizio Cirigliano

recensione di Maria Lucia Ferlisi

Antonio Maurizio Cirigliano è un poeta e scrittore, ama passeggiare per la città di Mantova, città d'arte, e città che l'ha accolto in questo piccolo microcosmo di provincia.

Antonio ama Mantova, e da quando è arrivato, ha avuto la voglia di conoscere questa città non solo come luogo dei Gonzaga, ma come luogo di persone e storie.

Nelle sue passeggiate quotidiane, in compagnia di Alba, la splendida bestiola salvata dal randagismo,   ha osservato, chiesto e domandato avviando conversazioni con persone qualunque che vivono la città come lui.

Antonio ascolta le storie e le fa sue, e le storie diventano piccole gocce di vita quotidiana nel suo libro dedicato ai Mantovani.

Mantova si trasforma in un piccolo cuore pulsante di gioia, di dolore, di saggezza, di estrosità, ma soprattutto di vita QUOTIDIANA.

Aziz con la sua storia dolorosa d'immigrazione e di terra araba bruciante e forte.

Aurora giovanissima con tanta voglia di sentire la libertà tra i capelli e la ruota del luna park a cui s'aggrappa come se fosse il suo lasciapassare per  la felicità.

Mara che ama gli animali e salva i randagi per accudirli e dargli calore e affetto familiare insieme con Antonio Maurizio.

Carla che ama i gatti.

Vito che arriva dal sud.

Luciano barbiere di Porto Catena...

Piccole gocce di vita cittadina con persone conosciute e sconosciute che pulsano all'unisono tra loro nella città dei Gonzaga.

Antonio Maurizio Cirigliano con un taglio giornalistico ha raccolto nel suo romanzo breve storie di vita vissute, ricche di emozioni e vita, quella vera.

Il romanzo, corredato da splendide foto, è racchiuso in una splendida copertina con pagine ben curate  dalla piccola casa editrice mantovana il Cartiglio di Monica Bianchi e rende il contenuto del romanzo ancora più prezioso.
Sinossi
 I racconti di Antonio Maurizio Cirigliano appaiono come Ritratti, spaccati di vita in cui il taglio giornalistico rimanda quasi al Verismo e al Naturalismo francese di metà Ottocento. Per gli scrittori naturalisti la letteratura deve fotografare oggettivamente la realtà sociale e umana, rappresentandone rigorosamente le classi, comprese quelle più umili, in ogni aspetto anche sgradevole; gli autori devono comportarsi come gli scienziati analizzando gli aspetti concreti della vita. Nei veristi convive il desiderio di far conoscere al lettore il proprio punto di vista, pur non svelando opinioni personali nella scrittura. In Piccole storie della Grande Mantova i ritratti sono vere e proprie fotografie in cui traspare in ogni caso la capacità di Cirigliano entrare in contatto empatico con ciò che descrive. Tratta, infatti, storie di gente normale che caratterizzano Mantova (ma potrebbero essere ambientate in altre città dei nostri giorni) alternando storie drammatiche a storie più leggere e solari. Per la sottile vena intimista ha inserito, alcune sue immagini in bianco e nero – senza intrusione del colore – proprio per sottolinearne l’aspetto verista. E in bianco e nero, su fondo blu è pure la foglia in copertina che appare un po’ secca e imperfetta. Come le Vite descritte nel volume.

lunedì 29 ottobre 2018

Premio letterario internazionale “Donna” XXX Edizione

Carissimi amici ed amiche che amate scrivere, ho scelto questo concorso e vi  suggerisco la partecipazione per due motivi.
È dedicato alle alle donne.
Non è richiesto nessun contributo economico per la partecipazione.

L'elaborato deve essere inviato entro il 1 dicembre, mentre la premiazione avverrà il 9 marzo.
Forza e coraggio avete un mese per scrivere un bel racconto con protagonista una donna.
In bocca alla penna....


Premio letterario internazionale “Donna”

 XXXI Edizione

Il premio è suddiviso in tre sezioni:
A. Prosa adulti;
B. Poesia adulti;
C. Prosa e poesia giovani (dai 14 ai 20 anni).
A. PROSA: i partecipanti potranno inviare un unico racconto, della lunghezza rigorosamente non 
superiore a 7 cartelle editoriali (30 righe per 60 battute), mai pubblicato (vedasi sopra), né 
premiato o segnalato, in 5 copie.
B. POESIA: fino a un massimo di due poesie non superiori a 35 versi ciascuna, mai pubblicate
(vedasi sopra) né premiate o segnalate, in 5 copie.
C. GIOVANI: valgono le medesime indicazioni di cui sopra.
È consentito partecipare a più sezioni contemporaneamente, mantenendo i limiti individuati.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: 
I testi dovranno essere redatti inserendo il numero di pagina, in carattere Times New Roman 12
nero giustificato, interlinea 1,5, e inviati in 5 copie (spillate se estese su più pagine) prive di 
qualsiasi firma, citazione, dedica o appendice che possa farne riconoscere l’autore.
DIVERSAMENTE EDITATI, SARANNO CESTINATI.
Occorrerà quindi allegare la scheda di partecipazione predisposta dalla Direzione; la stessa non 
andrà inserita in una busta chiusa bensì lasciata a vista insieme ai testi. I plichi privi di tale scheda 
non saranno presi in considerazione-
La spedizione (semplice, NON RACCOMANDATA) avverrà con l’indicazione della sezione sulla 
busta esterna accanto all’indirizzo. 
INDIRIZZO DI SPEDIZIONE:
La spedizione dovrà avvenire non raccomandata (diversamente non sarà ritirata) al seguente 
indirizzo: C.I.F./Premio letterario Internazionale “Donna”, Via Brodolini 26, 72015 Fasano 
(BR).
N.B. Solo per i residenti all’estero è consentito l’invio dei testi rigorosamente in formato PDF,
via posta elettronica all’indirizzo: info@premioletterariodonna.it, accompagnati dalla 
dichiarazione richiesta e dai dati personali nella medesima mail.
SCADENZA: saranno ritenuti validi i testi inviati entro e non oltre il giorno 1/12/2018.
VINCITORI ED ESITI: saranno avvisati telefonicamente e/o via email solo i vincitori e i 
segnalati. Quanti desidereranno conoscerli, potranno visitare il sito www.premioletterariodonna.it
nei giorni successivi alla premiazione. Non sono previsti attestati di partecipazione.
PREMI: Per i primi tre classificati della sezione Adulti sono previste targhe ed eventuali assegni 
offerti dall’Amministrazione comunale di Fasano, oltre al premio di Sala (targa), assegnato dal 
pubblico. Targhe per la sezione giovani.
N.B.: La presenza dei vincitori alla serata di premiazione è condizione necessaria per il 
conferimento del premio.
I testi saranno valutati da 

venerdì 26 ottobre 2018

Aurum Inferno Operaio di Paolo Bertulessi




Carissime amiche ed amici del blog
oggi vi presento il nuovo romanzo AURUM INFERNO OPERAIO di un emergente: Paolo Bertulessi.
Una storia che ha tutte le caratteristiche per essere intrigante. Leggete la sinossi e già sarete curiosi di scoprire la vita di Rossella, la protagonista.





Scheda libro:
Autore: Paolo Bertulessi
Titolo: Aurum
Casa Editrice: Pav Edizioni
Pagine: 268

SINOSSI:
Mani d’oro e oro tra le mani: può una professione arrivare a possedere l’anima di una persona, specialmente quando è l’oro la nobile materia prima con la quale si lavora? In questo romanzo sembrerebbe di sì.
Rossella, la protagonista, nasce alla fine degli anni ‘70 e subisce una vita infantile fatta di violenze e soprusi per mano di sua madre, una donna devastata dall’alcol e dalla gelosia nei suoi confronti, in uno scenario di povertà e degrado umano nella campagna della provincia vicentina.
Dopo essere stata rinchiusa in una fabbrica orafa ancora adolescente, cresce nutrendosi soltanto di lavoro e dovere, senza affetto e privata di ogni suo diritto a crescere serena.
L’impatto con la vita di fabbrica è per lei inizialmente traumatico, ma con il passare del tempo dimostrerà talento e arriverà persino ad amare il proprio lavoro, anche perché la sua vita privata si rivelerà sentimentalmente un fallimento.
Piacente e onesta, ma non priva di determinazione, lotterà sempre con i fantasmi del passato e con la sua esistenza.
Passando, suo malgrado, da una realtà lavorativa all’altra, conoscerà il lato peggiore dell’umanità, fino a giungere nella fabbrica più aberrante che mai aveva visto, gestita da una coppia di inetti senza scrupoli.
Ciò nonostante continuerà ad amare il proprio lavoro, ancor più visceralmente quando conoscerà la signora Venero, una abile e geniale procacciatrice d’affari ricca di carisma che intravede in lei una potenziale artefice del suo personale e misterioso progetto; i gioielli che nasceranno grazie all’abilità delle sue mani non saranno semplici gioielli, ma creature con un preciso significato che sembreranno prendere vita.
Quel quotidiano squallore della vita operaia verrà poco a poco lenito da momenti di introspezione onirica al limite del delirio. 
Sofferenza, ricerca disperata di un lavoro fisso, amore morboso per il lavoro, solitudine, perversione, stati allucinatori: questi gli ingredienti che comporranno la mistura di eventi che porterà Rossella verso una deriva ignota e inquietante assieme al suo adorato e lucente metallo giallo.  

lunedì 22 ottobre 2018

Amara Libertà di Maria Lucia Ferlisi

Carissimi amici ed amiche lettrice del blog
questa volta la promozione di un romanzo è tutta dedicata a me!  Nelle librerie è arrivato il mio secondo romanzo:
  Amara Libertà.

È una storia ambientata nella seconda metà dell'ottocento, ma la vita di Angela è sempre attuale, ieri come oggi, devi lottare per i suoi sogni e ogni lotta porta dolore e rabbia, devi imparare presto a combattere contro i giudizi altrui, in una società che non accetta una donna libera...ieri come oggi... 

La vicenda narrativa prende corpo a cominciare dal giorno in cui, davanti all'Ufficiale di stato civile, impone alla figlia neonata, in un gesto di sfida, il nome di Unità.

La storia si arriccia sugli stretti stereotipi di ruolo e sulle convenzioni sociali e morali di allora. 
Angela è un demone e non può e non vuole diventare un angelo del focolare. Non può essere figlia ubbidiente, e neanche una buona moglie o madre.
La sua vicenda la porta ad agire fuori dalla norma. 
È nata donna in una cultura arretrata che la considera solo un corpo per l'uomo e la maternità....


Il romanzo potete prenotarlo in tutte le librerie e anche online. A Mantova è già presente in molte librerie proprio sugli scaffali, il sogno di tutti gli scrittori emergenti...

Link per l'acquisto:


Scheda Libro
Titolo: AMARA Libertà
Autore: MARIA LUCIA FERLISI
Casa Editrice: Augh! Edizioni per Alter Ego
Pagine: 116
Costo: 13,00

Quarta di copertina
Sullo sfondo di una Sicilia immobile e impenetrabile, si svolge la storia di Angela, una ragazza che sogna di evadere da quella terra ottusa e rigida per vivere la propria esistenza senza l’imposizione di un matrimonio e il dovere di mettere al mondo dei figli. La giovane è combattiva e fiera, non vuole restare impigliata nella rete di un mondo cristallizzato in regole e pregiudizi e cercherà di sottrarsi a un destino già scritto. Una donna non può sognare l’indipendenza né amare liberamente; la protagonista lo capirà a sue spese, quando incontrerà Corrado e Pietro, due uomini differenti ma che in modi diversi la calpesteranno. Per Angela la libertà avrà un sapore amaro, ma lei non sarà più sola ad affrontare le sfide della vita.

L’autrice:
Maria Lucia Ferlisi è nata a Marsala (TP), ma si è trasferita a Mantova nel 1973. Laureata in Scienze della Comunicazione, vive a Grazie di Curtatone e lavora presso il Comune di Mantova. 

È autrice del blog “La lettrice di carta”. 
Collabora con il sito “Cultura al femminile”. 
Ha vinto e ha partecipato a diversi concorsi letterari. 
Ha pubblicato Un leggero caldo vento di scirocco (Leucotea, 2015), finalista alla vii edizione del Premio Artistico Nazionale “Sirmione Lugana 2016”.

giovedì 18 ottobre 2018

L'ultimo sorriso di Alfonso Pistilli

L'ultimo sorriso 
di
Alfonso Pistilli
recensione di 
Maria Lucia Ferlisi
Alessandro Cocco è un ragazzo che ancora non ha trovato una giusta collocazione nella vita, soprattutto quella lavorativa. Si barcamena con un lavoro di vendita porta a porta di vacanze esotiche, ed è diventato esperto nel collezionare porte chiuse. Colleziona anche incitazioni e improperi dai familiari che aspettano che si decida a trovare un lavoro vero.
Io invece, ero il classico tipo inconcludente, che aveva riempito di delusioni la vita dei propri cari e cercava di recuperare col suo essere accondiscendente.

Ha una fidanzata che conosce dai banchi di scuola ed ha il suo stesso nome Alessandra.
Durante uno dei suoi vani tentatici di venditore porta a porta di sogni vacanzieri, conosce Halina, una splendida escort dalle gambe snelle e muscolose, dai capelli biondo cenere con la quale inizia una piacevole amicizia. La sua vita monotona e precaria ha un sussulto. 
Ma  Halina, la bella escort, muore all'interno del suo appartamento, quello dove si sono conosciuti e dove lei riceveva i clienti.
Alessandro non comprende come possa essere successo, s'intrufola nell'appartamento durante l'intervento della polizia e della scientifica, spacciandosi per un operatore delle pompe funebri.
Scopre che la ragazza si è suicidata. Non accetta quella apparente verità. Avevano passato dei bei momenti insieme, le aveva confidato di avere un grande amore che presto l'avrebbe tolta da quella vita, per ricominciare da zero, insieme. Non può essere vero. Un tormento adesso affligge la sua mente, come un martello,  le immagini della ragazza s'intersecano con il suo corpo senza vita. Va anche al funerale di Halina vi sono poche persone, tre donne, forse escort, come lei e in un angolo buio della Chiesa vi è lui che saluta per l'ultima volta la sua amica.

Che mi dici? Novità? Come stai?»«Sai, sei la prima che me lo chiede. Come sto non so dirtelo, ho anche chiuso con la mia ragazza. Ho pensato che tornare alla routine del lavoro e dei miei interessi mi avrebbe aiutato, e devo dire che per un po’ è andata così, anche se spesso mi capita di guardare la vita come se fossi solo uno spettatore. Tu invece?»«Anch’io mi sono dedicata ai miei impegni, era il modo migliore per non pensare a questa brutta vicenda.»«Sai, ho riflettuto molto sul motivo per cui Halina possa aver compiuto un gesto così, ma credimi, non sono ancora riuscito a trarre una spiegazione. Possibile che non mi fossi accorto del suo stato? Ma sono davvero così incapace con le donne?»

Viene avvicinato da Suela, escort anche lei, tra loro si stabilisce un'amicizia e entrambi si scambiano ricordi e notizie della donna. Anche Suela si convince che non è stato un suicidio ma un omicidio vero e proprio. Alessandro mette da parte quel lavoro che non lo soddisfa e scopre una vena investigativa che da slancio e vitalità alla sua figura. Sul fronte amoroso è un disastro la sua relazione con la fidanzata storica entra in crisi.
Alessandro ha un cambiamento che da una sferzata alla sua monotona vita di precario, sa ricostruisce con cura e precisione il puzzle della vita e delle amicizie di Halina.
Alessandro è davvero bravo in questo nuovo ruolo, le sue doti comunicative sono disastrose, ma l'intuito e l'analisi dei vari elementi che raccoglie per la ricerca della verità, sono al pari di un abile detective.
Mi sono sempre domandato come facesse il ragazzo di Halina, ma solo ora mi rendo conto che lei sapeva cosa voleva. Ha sempre protetto la sua storia e il suo ragazzo da quella vita, non ha mai rivelato chi fosse, chiudendo la faccenda con il solito “è uno in vista, non posso dirti chi è, almeno finché non mi convince a scappare con lui”, detto con il sorriso stampato sulle labbra sempre lucide, come la fronte imperlata di sudore dopo una corsa. A quanto pare altrettanto aveva fatto anche con la nostra amicizia, tenendola nascosta anche alla sua amica Suela.

Cerca, scava, indaga e scopre lentamente verità e segreti nella vita di Halina, del suo amore segreto, ma anche dell'ambiente dei suoi frequentatori; ed ecco che lo scenario cambia, si ribalta e la verità esplode .... Calcio e coca si mescolano e ci mostrano un lato squallido della città in cui vive...

L'autore Alfonso Pistilli esordisce con un romanzo dal sapore poliziesco. La trama è lineare, ben costruita, mentre la scrittura pulita e precisa ci conduce nel mistero di un ambiente conosciuto, ma che offre a volte dei risvolti poco chiari.

 L'autore sa mescolare bene lo scenario per portarci alla soluzione differente da quella che potevamo immaginare, lo fa con calma, con lo stile dei vecchi poliziotti, basandosi sull'indagine ed interrogatori per comprendere la personalità dei personaggi che compongono la storia.
Scheda libro
Autore: Alfonso Pistilli
Titolo: L'ultimo sorriso
Casa editrice: PubGold

Sinossi
Tutti noi cerchiamo un sorriso in ogni angolo della vita, e talvolta lo troviamo laddove è impossibile. Alessandro Cocco, giovane venditore di vacanze a porta a porta, l’ha trovato in Halina, escort lituana trasferitasi a Bari, con la quale ha una profonda amicizia.   Quando, al telegiornale, Alessandro apprende della sua morte, non vuole crederci, soprattutto dopo essere venuto a sapere che per la Scientifica si è trattato di suicidio.   Conosceva davvero così poco la sua amica?   O c’è dell’altro

CARMELA IN LIBERTA' DI ELVIRA ROSSI

 CARMELA IN LIBERTA' DI  ELVIRA ROSSI Impressioni di Maria Lucia Ferlisi Carmela ha tredici anni, è nata in un paesino   dell’entroterra...

Informazioni personali

La mia foto
Lettrice accanita, scrittrice irregolare, gestisco un blog, una pagina ed un gruppo sempre con lo stesso nome: La Lettrice di carta. Amo i personaggi femminili e maschili tormentati, quelli che hanno un passato duro da raccontare, ma da buona lettrice non disdegno altri generi letterari. Non credo che possa esserci un libro brutto, ogni romanzo troverà sempre il suo lettore a cui la storia piacerà. Il mio romanzo preferito: Storia di una capinera di G. Verga.