martedì 13 marzo 2018

Concorso letterario: QUATTRO PASSI CON….- IV EDIZIONE

Carissime amiche ed amici del blog
quanti/e di voi hanno sognato di parlare con il loro autore o autrice? Tanti vero, anch'io.

Poter conversare, dialogare, porre domande, cercare di scoprire i segreti della loro scrittura.
Molti avranno soltanto il desiderio di ascoltarlo, lasciarlo parlare liberamente, con voi estasiati e felici di questo privilegio concesso.

Anch'io come voi ho un autore che mi ha incantato, e devo a lui il mio interesse per la scrittura e per l'impegno civile che ho sempre avuto.
 Da piccola tutti i romanzi di Jules Verne, mi piacevano le avventure strepitose che narrava, il giro del mondo, la vita sotto il mare, il viaggio all'interno della terra, ma il romanzo che più ho amato è stato "Dalla terra alla luna".

Il libro l'ho letto nel 68, avevo 9 anni, l'anno successivo l'uomo sbarcò sulla luna. Estasiata, ho guardato la televisione a bocca aperta, quel sogno inverosimile di Verne era diventato realtà.

Vorrei incontralo per chiedergli come ha potuto sognare di passeggiare sulla luna nel 1870. Seduto sulla scrivania, con un foglio di carta bianca davanti,  ha intriso la penna nell'inchiostro ed ha immaginato, sogni lontani, terre impossibili...
Ha previsto il futuro..un mago? uno scrittore? uno scienziato... Chi sei tu Jules Verne? Queste sarebbero le prime domande che gli sottoporrei...

Voi cari amici ed amiche, chi vorreste incontrare? Kafka? Austen? Pirandello? Tolstoj...

Non ditelo a me, no, ma ad un foglio bianco su cui scriverete il racconto sul vostro autore preferito., per poi partecipare al concorso:

QUATTRO PASSI CON….- IV EDIZIONE

Il concorso è indetto dalla casa editrice Montegrappa.
Avete tempo fino al 21 giugno per scrivere il vostro racconto o lettera.
Forza in bocca alla penna, cari autori ed autrici.

Ecco tutte le info tratte dal loro sito:
Sezione a) Racconto:
scrivere un racconto in cui si incontra il proprio personaggio preferito e con esso vivere un’avventura scaturita dalla propria fantasia o catapultarsi in un posto narrato dal proprio scrittore preferito, ad esempio, si può passeggiare con Dante per la selva oscura, oppure camminare per le vie di Verona insieme a Giulietta e Romeo o ancora fare da tramite per le incomprensioni tra il Maestro e Margherita oppure con Leonardo da Vinci o Raffaello o Pablo Pablo Picasso.
Per partecipare occorre spedire un racconto di massimo 5 cartelle (1800 caratteri per ogni cartella) in un unico file word che contenga anche i vostri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzo di posta elettronica) e BREVE CURRICULUM LETTERARIO a: info@montegrappaedizioni.com o su facebook GLI AVVENTORI entro il 21 giugno 2018.
Sezione b) Poesia:
Per partecipare è sufficiente inviare fino a tre poesie dedicate al personaggio letterario od autori preferiti letterario in un unico file word che contenga anche i vostri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzo di posta elettronica) e BREVE CURRICULUM LETTERARIO a: info@montegrappaedizioni.com oppure su facebook GLI AVVENTORI entro il 21 giugno 2018.
Sezione C) Lettera:
in lingua italiana redigere una lettera immaginando di scriverla al proprio autore –o a un personaggio di quest’ultimo o a un personaggio storico – preferito od odiato.
La lettera che il partecipante invierà, non dovrà superare i 4000 caratteri spazi inclusi
e BREVE CURRICULUM LETTERARIO a: info@montegrappaedizioni.com o su facebook GLI AVVENTORI entro il 21 giugno 2018.
Presidente di Giuria è Cristina Desideri, autrice
La presentazione della IV RACCOLTA ANTOLOGICA “QUATTRO PASSI CON” avverrà nella seconda metà di luglio 2018 a Monterotondo. Durante la partecipazione verranno premiati i migliori tre componimenti delle sezioni a), b) e c). I premi consistono in libri editi dalla Montegrappa Edizioni. Verranno premiati preferibilmente i vincitori che saranno presenti alla presentazione di luglio 2018. Un attestato di partecipazione verrà rilasciato a chiunque parteciperà alla giornataTutti coloro che partecipano all’iniziativa danno implicitamente assenso al fatto che la propria opera qualora selezionata, possa essere inserita gratuitamente nel volume antologico che verrà realizzato. I diritti sul suddetto componimento restano dell’autore.


lunedì 12 marzo 2018

Vestita di sole. Maddalena, storia di una religione inventata di Paolo Proietti

Vestita di sole. Maddalena, storia di una religione inventata.
di
Paolo Proietti
recensione di 
Ferlisi Maria Lucia

Paolo Proietti, con questo saggio, aiuta a far chiarezza su alcuni misteri che da secoli si tramandano, senza mai aver raccolto prove o teorie certe, se non, a volte, finte o manomesse.

Il nostro autore in questo saggio, dal sapore di un romanzo,  cerca di confutare alcune teorie che Dan Brown, con "Il codice da Vinci", ha fatto riemergere con nuova forza, nuovi misteri e vecchi silenzi da parte della Chiesa.

Tutto ha inizio dalla ricerca ossessiva nei secoli, della coppa del Santo Graal. 

L'autore, che è anche uno storico dell'arte, inizia raccontandoci la storia di Ivano, cavaliere alla corte di re Artù. 

Ivano, durante la ricerca del Santo Graal, s'imbatte nell'albero della vita, da cui fuoriesce l'acqua, lui ne raccoglie un po' nel palmo della mano, questo scatena l'ira del Cavaliere Oscuro che difende quel luogo, immerso nel cuore della foresta, dagli estranei.

"Improvvisamente, nel dolore dell’assenza, la sua mentesi ritrova in un attimo divisa in due: da un lato il mondo di veglia con la sua etica, la sua estetica, i suoi usi e costumi. Dall’altro il ricordo dell’esperienza di sogno, vivida quanta la percezione della realtà empirica, ma ormai irraggiungibile.
Il profondo turbamento, derivato dall’abbandono dello stato di sogno, provoca una doppia consapevolezza, uno stato schizofrenico, un Io diviso: come vivere improvvisamente
Ivano, come i samurai giapponesi, deve adesso imparare a ritrovare la via per il Castello della Signora, riunirsi alla sua Sposa, ristabilire l’unione e integrarla nella vita di veglia.
Ma gli mancano gli strumenti. La spada della razionalità, che permette di districarsi al meglio nel “mondo di veglia”, non ha nessun potere contro le creature del sogno, e lo stato di semi-coscienza
(o coscienza dello stato di sogno), che lo aveva condotto Ivano soffre. Vuole, anzi deve tornare dall’amata, ma il mondo di sogno è interdetto a coloro che vogliono avventurarvisi montagna con le pinne e la maschera da sub. Non ce la potrà fare da solo. Si mette in cammino, ma si perde nella foresta. Impazzisce. Vive tra le bestie, e come le bestie."

L'autore prosegue, confutando una ad una, con prove, citazioni, documenti e riferimenti ben precisi sia le teorie di Ron Howard che quelle di Dan Brown. Le spiegazioni fornite per la ricerca del Santo Graal, che diventa Sang Real, porta Il Cristo in fuga con la moglie, Maddalena, fino in Francia .
Doveva essere un uomo affascinante, Saunière. Quel che è certo, però, è che non sarebbe mai passato alla storia se, nel 1946, le sue proprietà non fossero passate ad un noto ristoratore, Noël Corbu. Corbu era intenzionato a trasformare Villa Bethania in un ristorante di successo (cosa poi avvenuta
nel 1955; dal 1990 è un albergo a cinque stelle). E, per incrementare il turismo nella zona, pensò di giocarsi la carta del mistero. Nel gennaio 1956 fece pubblicare su un quotidiano quale raccontava che Saunière, restaurando la chiesa della Maddalena, aveva ritrovato il tesoro di Bianca di Castiglia5, sposa, di Luigi VIII."

Nel corpo del saggio c'è una parte descrittiva, corredata da riferimenti iconografici, che comprovano le sue teorie e molte altre  conosciute, anche attraverso il Codice Da Vinci. Mettendo in discussione la religione stessa, insinuando il dubbio che la Chiesa si sia basata su degli archetipi falsi, per millenni.


"Il Graal, in questa ricostruzione resa famosa da Dan Brown, sarebbe il ventre di Maria Maddalena, ovvero la discendenza terrena di Gesù. Per secoli, i Maestri di un’associazione segreta, detta Priorato
i nipotini di Cristo. E per secoli la Chiesa avrebbe tentato di far fuori protetti e protettori, e di impossessarsi delle pergamene. I documenti, di cui si dice nessuno abbia mai visto gli originali, sono scritti in un linguaggio criptico, incomprensibile.."



Dopo queste necessarie basi e notizie, l'autore entra nel merito della figura di Maria Maddalena.

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. (Apocalisse 12,1–2)


Una donna giovane, bella, dai splendidi capelli lunghi e rossi. È ritratta sempre a fianco del Cristo, in atteggiamenti, postura e abbigliamento carnale, voluttuoso e molto sensuale; rappresentata anche nuda, o coperta solo dai lunghissimi capelli, eppure mai censurata dalla Chiesa. Perché?

In pittura, Maddalena è sempre ritratta come una giovane bella e sensuale, dai lunghi capelli ramati e i lineamenti delicati. La rappresenta così anche Carlo Crivelli49, nella Pala di san Francesco50, anticamente custodita a Fabriano. Un’opera affascinante: nella lunetta superiore si vedono Maria, Giovanni e la Maddalena intorno al cadavere di Cristo. Maria è anziana, ha il naso leggermente aquilino e porta un manto nero, come nel Compianto di Botticelli. Giovanni è efebico e boccoluto, come nell’Ultima cena di Leonardo. E Maddalena, come al solito, è bella e bionda,

Allora è la sposa del Cristo, se poi notiamo che la madre, ovvero la Madonna,  non è mai presente nelle ultime ore di vita del figlio, le perplessità aumentano. Magdala e Gesù si sono allontanati dalla Palestina per recarsi in Francia e generare la dinastia merovingia? O sono invece rimasti sempre lì?

Il saggio di Proietti riuscirà a fornirci molte risposte, dettate da una ricerca attenta ed approfondita, basata non solo sulla ricerca storica di documenti e libri. L'autore sa leggere con attenzione le figure, i colori e le posizioni delle figure rappresentate nei quadri e da autori come Leonardo, Caravaggio, Rubens...


Come il dipinto di Leonardo L'ultima cena, il quadro che maggiormente ha richiamato l'attenzione di molti, nella ricerca del Santo Graal, nei secoli scorsi ed anche oggi, ma ogni volta aumentano le perplessità, i dubbi e misteri. Ogni attenta lettura fornisce nuovi indizi e nuove prove. Anche l'autore proietti ha la sua versione in merito alla figura "femminile" dai capelli rossi che vediamo vicino al Cristo.

"Nonostante nessuno sappia dire di cosa si tratti (una coppa? un vassoio? la discendenza di Cristo e Maddalena?), è uno dei miti più duraturi della storia dell’umanità, oggetto dei desideri di scienziati, politici e cercatori di tesori, pronti a giurare sulla sua reale esistenza. Ma se Cristo, quel Cristo di cui ci parla la nostra Chiesa, non fosse mai esistito, come potrebbe esistere il calice nel quale ha bevuto?"

Questo saggio è rivolto a chi ama i misteri che si nascondono nella Sacra Chiesa, in questa ricerca che da millenni segue la ricerca della coppa del Santo Graal, nella ricerca perenne della verità

È un libro che fornisce approfondimenti in maniera attenta e precisa. I riferimenti storici, biblici ed evangelici sono mirati, corretti e accurati, da storico meticoloso e scrupoloso.

Un testo corredato da magnifiche foto che avvallano le sue tesi e rendono la lettura ancora più leggera e agevole.
Un libro denso di mistero, di enigmi avvolgenti, segreti celati, dogmi indiscussi e verità occultate. 

Un testo che getta nuova luce sulla donna "vestita di sole" e apre nuovi dubbi.

Un libro dalla scrittura ricercata e leggera, dal ritmo fluido e profondo. La penna diligente e saggia  dell'autore scorre con leggerezza nei meandri misteriosi degli enigmi, e  accompagna il lettore nella conoscenza dei misteri della Chiesa  nel suo romanzo.

 Paolo Proietti conosce la materia, senza approssimazioni, ma con la ricerca attenta e inequivocabile dei testi storici, per regalarci uno spiraglio di verità ai tanti dubbi sulla nascita del Cristianesimo.


Scheda Libro

Autore: Paolo Proietti
Titolo: Vestita di sole
Casa Editrice: WriteUp
Pagine: 164

Sinossi. Maddalena è senza dubbio la donna più misteriosa dell'intero Cristianesimo, e forse dell'intera storia occidentale. Se pensavate che Dan Brown e Il Codice da Vinci vi avessero svelato tutto di lei (sposa? seguace? apostola di Cristo?), sarà impossibile resistere al fascino delle pagine di questo volume. Attraverso una grande perizia iconografica e sorprendenti colpi di scena, come in una vera e propria spy story, riaprirete uno degli x-files più avvincenti di sempre. Mai sentito un certo Giuda di Gamala?. 




venerdì 9 marzo 2018

Trenta sfumature di poesia di Vincenzo Princi

Trenta sfumature di poesia 
di 
Vincenzo Princi

Recensione di 
Ferlisi Maria Lucia

Le poesie sono carezze lievi e delicate, toccano l'anima, raggiungono il cuore. I versi penetrano con forza e squarciano il silenzio dell'anima. In poche righe senti scivolare ricordi e sorrisi.
 Afferri la mano che sfugge, trattenendo tra le dita "i ricordi dei momenti felici e stravolgenti".

Attendi la luce di chi veglia su dite, per annullare l'oscurità che ti circonda.
Il calore del pensiero si avvicina, le due anime si incontrano, ed annullano tutte le distanze vere o irreali.

Parole, leggere e trasparenti, celano la tristezza per la mancanza dell'amore materno, versi che volano fino al cielo che toccano un "sole arrossito" e aspetti con gli occhi velati che
"si getti in mare e riemerga domani riscaldando il ritorno di una persona cara."
L'autore Vincenzo Princi con questa raccolta di 30 sfumature di poesie, ci regala trenta sfumature di realtà quotidiana.

Sprazzi di vita, che nascondono, con dolcezza, ricordi di delicati sorrisi che non ha più. 

Il dolore ovattato e la tristezza implicita o esplicita sono presenti in quasi tutti i versi del Poeta Vincenzo.
La vita quotidiana, tra lavoro e pensieri che assillano. Tra sguardi e ricordi. Tra desideri e impotenza di fronte all' ineluttabilità della vita.

I versi, a volte semplici e volte ricercati, hanno un unico filo conduttore, il vuoto della vita che ci assale e che non sempre riesci a colmare. 

Gli affetti più cari sono volati per spiagge lontane, il nuovo amore deve ancora crescere nei sorrisi. Tu, uomo sei li, al centro di questo microuniverso che è la vita, la tua vita. Cosa può fare allora un poeta di fronte ad un cielo arrossito se non scrivere versi, per non farsi travolgere da questo baratro che è la vita senza passione alcuna.

L'autore ci mette di fronte alla quotidianità dei piccoli gesti che la vita ci offre, e i suoi versi diventano i nostri. 

Lo stile è essenziale, poche semplici parole, ma sempre autentiche.


Il lavoro che c'è
E suona la svegliaè ora di alzarsi.E subito al bagnoe poi in cucina.Colazione variala mattina.Vestiti già prontida indossaree scarpe nuoveda lucidare.Una bevuta d'acquae chiavi in manoscendo veloceil corrimano.Premo il bottonee l'auto s'apre,salgo, accendoe parto a lepre.Il tempo d'arrivaree subito parcheggiare.Corsa veloceper timbrare.Salgo a pieditre piani di scale,giusto il tempodi salutare.Eccomi giuntonella mia stanzaapro la portache mal di panza!



Scheda libro
titolo: Trenta sfumature di poesia
Autore: Vincenzo Princi
Casa editrice: BookSprint
Pagine: 44

Sinossi

Ho scritto queste poesie in un lasso di tempo molto breve. Gli argomenti trattati sono vari ma hanno una stessa origine, cioè gli avvenimenti, i paesaggi e le persone che hanno incrociato la mia vita. Credo che in poche righe una poesia possa esprimere concetti che richiederebbero decine di pagine.

La poesia ti dice subito dove vuole arrivare, non ha bisogno di dilungarsi. In questi versi molto spazio è dedicato ai sentimenti, ma anche alle riflessioni, alla natura e ad un po' di leggerezza. "Un caro collega mi chiedeva sempre di leggergli qualcosa di quello che scrivevo. Ora gli posso dedicare questo libro."





giovedì 8 marzo 2018

"A Vindication of the Rights of Woman" di Mary Wollstonecraft

Mary Wollstonecraft è nata il 27/4/1759 a Londra , ed è morta il 10 /09/1797 a soli 38 anni. Mary è conosciuta per aver scritto un saggio sui diritti delle donne nel 1792:

A Vindication of the Rights of Woman.

Fu una scrittrice e filosofa. Ebbe una vita amorosa tormentata che destò scandalo nella società bigotta inglese, da una delle varie relazioni amorose, nacque la sua prima figlia. 
Una donna anticonformista, nella cui vita, fu sempre impegnata nella lotta per la parità di diritti tra donne e uomini, ma anche contro le iniquità delle classi sociali. 

 I pettegolezzi contro il suo modo di vivere si sprecarono, si calmarono quando si sposò con William Godwin, noto filosofo, capostipite del movimento anarchico. Dal matrimonio nacque la sua seconda figlia Mary.
La scrittrice femminista morì di parto qualche giorno dopo la nascita della bambina, a soli 38 anni. La secondogenita portò avanti la vocazione della madre e si affermò come scrittrice, nota in tutto il mondo il suo romanzo: Frankstein.

La vita di Mary fu senza dubbio al di fuori degli schemi stereotipati del tempo, anticipò il pensiero delle femministe, e pagò in prima persona per le sue idee, fu fortemente criticata dagli uomini e dalle donne dell'epoca. 


Viaggio molto e si recò in Francia pochi mesi prima che scoppiasse la rivoluzione francese. Fu proprio sul suolo francese che visse una storia d'amore "dannata" con l'americano Imlay, da cui ebbe la prima figlia, e per lui cui tentò per ben due volte, il suicidio, con il laudano prima e la seconda volta buttandosi nel Tamigi.

Visse e mantenne la figlia con il suo lavoro di scrittrice. Entrò in contatto con alcuni esponenti anarchici , dopo una relazione con un uomo sposato, incontrò Goldwin, la cui relazione, si dimostrò forte e salda da subito. Rimasta incinta, si sposarono. Morì dopo qualche mese per complicazioni post parto.
Oggi la figura di questa scrittrice è stata rivaluta e, giustamente, a lei si riconosce il merito di aver lottato, difeso e scritto per l'affermazione dei diritti delle donne. 
Il suo libretto è ancora attuale a distanza di duecento anni.

L'autrice fu contraria al modello di femminilità stereotipata del secolo in cui visse, non comprese mai perché la donna venisse educata per prendere marito, e che la sua vita fosse concepita solo per prendere cura del corpo e per compiacere al marito o nella società.

" Se si fortificasse la mente delle donne ampliandola, verrebbe meno la cieca obbedienza; ma poiché la cieca obbedienza serve al potere, i tiranni e i sensualisti sono le giusto quando si sforzano di tenere le donne nelle tenebre, perché i primi le voglio schiave e i secondi le vogliono giocattoli. I sensualisti sono più pericolosi dei tiranni, e le donne sono ingannate dai loro amanti, come i principi dai ministri, giacché si illudono di regnare su di loro."

Il suo sogno era quello di educare le donne a prendere cura delle proprie facoltà intellettive, lottò fino alla fine affinché anche le donne potessero avere il diritto all'istruzione
Incitò le donne a
"elevarsi al rango di creature pensanti e risvegliarsi dal torpore a cui sono state costrette".

"È giunta l'ora di dare inizio a una rivoluzione nei costumi delle donne e far sì che esse si adoperino per riformare se stesse e per riformare il mondo"
Contrastò il filosofo Rousseau e combatté ogni forma di tirannia. Chiese anche una rappresentanza femminile al governo. Possiamo ritenerla davvero la madre del femminismo e delle lotte per l'autodeterminazione della donna.

Maria Lucia Ferlisi
SINOSSI
Scritta nel 1792, la "Rivendicazione dei diritti della donna" è uno dei primi documenti di filosofia femminista ed è opera della scrittrice e intellettuale londinese Mary Wollstonecraft (1759 - 1797), donna dalla vita intensa e breve, nonché madre di Mary Shelley, l'autrice di Frankenstein. Nella Rivendicazione, della quale riproponiamo qui l'introduzione, la pensatrice affronta la questione dell'educazione e dell'istruzione negata alle donne, pone al centro il riscatto sociale femminile, rifiutando la debolezza a cui è costretto il corpo della donna, e riflette sulla sua condizione con grande ironia e lucidità, ma soprattutto con una modernità che spazza via i due secoli che ci separano da lei.

https://marialuciaferlisi.blogspot.it/2016/03/mary-shelley.html






mercoledì 7 marzo 2018

Lucia Scerrato: Le donne, i vicoli, i silenzi.

Carissimi lettori e lettrici
oggi voglio segnalarvi un romanzo di Lucia Scerrato: Le donne, i vicoli, i silenzi.

Un romanzo dal sapore dei ricordi che ognuno di noi custodisce nel cuore, ricordi dal sapore buono come il profumo delle tovaglie ricamate e conservate per l'ospite importante,  ricordi dolorosi  celati nel profondo del cuore e trincerati dentro ai silenzi senza un perché.

Un romanzo di una scrittrice esordiente che sa come narrare le storie, che sa condurre il lettore nei silenzi della sua protagonista: Zia Lala.

Sinossi
Zia Lala ama incantare i propri nipoti con il suono antico delle sue storie, nelle quali riecheggia la magia perduta di un tempo ormai lontano, quasi mitico. Sono racconti di donne forti e semplici come la terra che abitano, da Pinuccia a donna Virginia, da Luigina a Marisetta, accompagnate da uomini attenti e premurosi che con loro condividono i drammi e le gioie di ogni giorno. tuttavia, nel ripercorrere le strade dissestate della memoria, nel cuore di zia Lala torna a vivere un dolore che sembrava svanito e che invece brucia ancora, una lacerante ferita che ha sempre taciuto, nella speranza che smettesse di tormentarla. Ora, però, è il momento di scovare le radici di quella sofferenza, per poter andare avanti senza dimenticare quel che è stato. Lucia Scerrato rivela un mondo femminile fatto di sfiancanti sacrifici, amori sinceri, cocenti delusioni e grande generosità. Sullo sfondo di un piccolo paese nella campagna ciociara, l'autrice lascia che le protagoniste diano voce a un passato che non si nomina mai, perché il solo ricordo atterrisce e ammutolisce.


martedì 6 marzo 2018

WriteUP SITE



Carissimi amici ed amiche
vi presento le copertine di due romanzi della casa editrice WriteUP SITE, una casa editrice nuova,  diretta da una donna: Francesca Pagano. Adesso ho in lettura due romanzi, presto vi dirò di più, intanto guardate come è curata la veste grafica.
M. Lucia


http://www.writeupsite.com/home.html



"Io mi libro" di Alessandro Pagani


>Carissimi lettori e lettrici
oggi vi presento un esordiente, in attesa di recensire il suo libro, che si preannuncia interessante:
 "Io mi libro", edito dalla casa editrice "96, Rue De La Fontaine" di Torino. 

Il romanzo è una raccolta di 500 battute e freddure, una raccolta che vuole farvi sorridere e riflettere. 
Vi lascio  una breve  biografia dell'eclettico autore: Alessandro Pagani.
>
>



BIOGRAFIA:
>
> Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, ed impiegato presso l'Azienda Sanitaria Fiorentina.
>
> Appassionato di letteratura e musica, ha fatto parte durante gli anni '80 del movimento artistico underground fiorentino "Pat Pat Recorder". 

Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu'Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali fonda nel 1997 l'etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. 

Attualmente è batterista del grupp  rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l'album di debutto  "Trenches" a Settembre 2016.

 E' anche componente della giura del concorso di poesie "Daniela Pagani e Manuela Masi" patrocinato dal Calcit Chianti

> Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto  Fiorentino (Fi).

lunedì 5 marzo 2018

Concorso: " La favola d'oro"


Carissime amiche ed amici del blog
oggi mi rivolgo in particolare a chi ama scrivere favole, e non solo, anche a chi ama dipingere.

L'associazione culturale  Sfumature in Equilibrio insieme con la testata giornalistica Corso Italia News,  indicono  la prima edizione del concorso artistico letterario nazionaleLa Favola d’oro.

 Il fine del concorso è di  realizzare una raccolta di fiabe. Ad ogni fiaba verrà associata un disegno tra quelli inviati sempre al concorso indetto, inoltre per ogni opera pittorica un giornalista scriverà una fiaba che entrerà nella raccolta di fiabe.

Attenzione il concorso scade il 15 marzo, quindi affrettatevi.  
In bocca alla penna!!
Eccovi alcune informazioni, tratte dal loro sito,  per ulteriori informazioni sul concorso, cliccate sul link:

1. Al premio possono partecipare tutti gli scrittori e artisti italiani e stranieri (opere in lingua  italiana), anche minorenni (compilando l'apposita scheda a cura di un genitore o legale rappresentante) 
2. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile. 
3. I vincitori saranno preavvisati tramite e-mail o contatto telefonico. Tutti i partecipanti al 
concorso potranno prendere visione del giorno e l’ora della cerimonia di premiazione e della 
graduatoria definitiva consultando il sito www.corsoitalianews.it
4. Le spese di soggiorno per i primi 3 vincitori di ogni sezione sono a carico dell’organizzazione (se 
residenti al di fuori della Regione Campania). 
5. Le opere partecipanti al premio non verranno restituite. 
6. La partecipazione al premio comporta la piena accettazione di tutte le clausole del presente 
regolamento. 
MODALITÀ D’ISCRIZIONE 
La quota di partecipazione deve essere versata tramite bonifico (IBAN - IT82B0760105138285557385558) 
conto intestato ad Antonio Fienga, editore della testata giornalistica Corso Italia News, indicando nella 
causale la sezione del concorso a cui si partecipa. E’ possibile altresì effettuare il pagamento con PayPal
(fienga80@hotmail.it), con PostePay (5333 1710 4094 9303 - CF: FNGNTN80C18G568N) o con pagamento 
diretto alla consegna presso la sede dell'Associazione Culturale Sfumature in Equilibrio. Gli autori dovranno 
far pervenire in plico postale entro il 15 marzo 2018 (fa fede il timbro postale) 3 copie dell’opera (di cui una 
con firma autografa) con allegata la ricevuta dell’avvenuto versamento o riferimenti del pagamento, 
unitamente al modulo d’iscrizione (allegato A) debitamente compilato. Il tutto dovrà essere spedito 
all’indirizzo: SFUMATURE IN EQUILIBRIO – via Tommaso Astarita n° 50 – 80062 Meta (Na)
SEZIONI DEL CONCORSO
A - Narrativa inedita - Si partecipa inviando un racconto inedito. La quota di partecipazione è di euro 10,00. 
B - Arte Pittorica - Si partecipa inviando l'opera realizzata delle dimensioni e con tecnica a scelta 
dell'autore. Per questa sezione è prevista la restituzione del materiale, con spese di ritiro o spedizione a 
carico dell'autore. La quota di partecipazione è di euro 10,00.
PREMI
Primo classificato: pubblicazione dell'opera + targa + pergamena; 
Secondo classificato: pubblicazione dell'opera + targa + pergamena; 
Terzo classificato: pubblicazione + targa + pergamena. 
Soggiorno per i primi 3 vincitori di ogni categoria (se residenti fuori dalla Regione Campania). Altri premi: 
menzioni d’onore, segnalazioni, riconoscimenti vari.
INFORMAZIONI:
SFUMATURE IN EQUILIBRIO – via Tommaso Astarita, 50 – 80062 Meta (Na)
E-mail: sfumatureinequilibrio@hotmail.it - Fb: Sfumature in Equilibrio - Cell. 339.62.04.213
1. Al premio possono partecipare tutti gli scrittori e artisti italiani e stranieri (opere in lingua 



venerdì 2 marzo 2018

KM9800 di Giustino Travaglini


9800 KM 
di 
Giustino Travaglini

recensione di 
Maria Lucia Ferlisi


Cris, è cresciuto con un padre alcolizzato;  dopo la perdita della madre, in un  incidente stradale, quando lui aveva soltanto 8 anni, viene affidato alla cura degli zii John e Alicia. 

Gli zii lo crescono con amore e nel lusso, sono  proprietari di tutti i giacimenti petroliferi della Siberia, inoltre possiedono fondi azionari in tutti i campi.
“Tutti i giacimenti petroliferi della Siberia occidentale erano di proprietà di Vladimir Kuznetsov. Poi la caduta del muro di Berlino prima e la dissoluzione dell’Urss poi avevano complicato i piani della famiglia.” 

La sua vita scorre tranquilla, risiede in un appartamento, tra i più esclusivi di Mosca, se lo può permettere, grazie “alla paghetta” che gli passano mensilmente gli zii.
""Chris appoggiò il suo viso sul vetro della finestra del suo studio, inumidito dalle gocce di pioggia che scendevano copiose. 
Il cielo, nero come la pece, non prometteva nulla di buono, ricoprendo gli enormi grattacieli del distretto finanziario di Mosca. 

 Viene contattato da un suo amico del periodo scolastico  “Grande”, soprannome di Pietro, usato  per sfuggire alla monotonia degli studi e per non farsi comprendere dagli altri compagni di classe.
 Il suo soprannome era invece Ammiraglio. 
“Dopo il diploma, tuttavia, si erano persi di vista: Chris era rimasto a Mosca, dedicandosi alle ragazze, anche se senza fortuna, nonostante svariati miliardi di motivi per pensare il contrario e a staccare dalla quella vita che era stata la stessa per tanto, troppo tempo, pensava alle volte.”

Pietro lo contatta per  proporgli di entrare a far parte dall’FSB, una grande organizzazione per la difesa della Russia, “siamo in pratica la CIA russa”. 

Dopo alcune titubanze accetta, anche perché il suo amico gli aveva detto che in questo modo avrebbe scoperto la verità sulla morte della madre. Questa frase aveva sconvolto le sue certezze. 

Si era posto mille domande ed alla fine aveva accettato di  far parte dell’organizzazione.
Nell’incarico viene affiancato da  Irina, affascinante agente dell’FSB.  Il loro compito sarà  di aiutare il Quatar, nazione araba, a cui, gli altri paesi arabi, hanno imposto delle grosse limitazioni.

 La vicinanza tra i due agenti..farà scattare altre emozioni? 

“Chris era spiazzato: la decisione con la quale l’amico lo aveva messo alle strette non gli era propria, che lui ricordasse: probabilmente l’FSB, o la presenza del suo capo, lo rendevano più sicuro di sé. Comunque fosse, pensò, se voleva la verità, non aveva scelta. Fino ad allora non aveva mai pensato che la sua famiglia potesse avere segreti, ma ora era tutto diverso. Aveva anche considerato l’ipotesi che fosse tutta una montatura, orchestrata dall’FSB per costringerlo a fare ciò che loro volevano, ma poi aveva scartato l’ipotesi. La foto era autentica, inoltre, nel suo subconscio, non aveva mai creduto a quello che gli avevano raccontato: fi n da subito, da quando aveva otto anni, la scomparsa così misteriosa dei suoi genitori gli era sembrato troppo strana, incomprensibile. Tutto ciò gli attraversò la mente in un nano secondo.”


L’autore Giustino Travaglini è alla sua prima prova letteraria, si percepisce per la presenza di alcune imperfezioni tipiche delle prime esperienze. La trama del romanzo è interessante, lo stile della narrazione ben organizzata. Avventura e amore s'intrecciano bene nel romanzo.

Auguro all’autore di continuare nella scrittura, cercando di evitare l’uso di  espressioni meno logore, per dare più freschezza allo stile narrativo.


SINOSSI
Il giovane miliardario Chris Kuznetsov, con una tragica storia alle spalle, viene contattato da Pietro, un suo ex compagno d’accademia. Lo scopo è quello di convincere Chris a collaborare con l’FSB. In particolare, nell’infuriare del blocco dei paesi arabi contro il Qatar, l’FSB vorrebbe sfruttare le conoscenze di Chris per capire cosa sta succedendo nel Golfo per tutelare gli interessi nazionali. Dopo avergli promesso la verità sulla morte dei genitori, Chris si convince ad accettare il lavoro. Viene affiancato da Irina, una giovane e bellissima donna nonché agente proprio dell’FSB. Recatosi in Qatar dopo aver fatto scalo a Kish Island (Iran), i due si ritrovano invischiati in giochi di potere molto ampi. Qui incontreranno i coniugi Pin (spie del governo cinese) e Michael, agente della CIA. Nascerà una collaborazione tra le parti, non senza diffidenze. Nel mentre si sviluppa una storia di passione tra Chris e Irina che rischierà di compromettere l’operazione. Durante il soggiorno di tre giorni a Doha Chris dovrà fare i conti con alcuni fantasmi del suo passato che torneranno inesorabilmente a tormentarlo. 


Scheda libro
Autore: Giustino Travaglini
Titolo: 9800 km
Casa Editrice: Kimerik
Pagine: 224

giovedì 1 marzo 2018

01/03/1873: nascita della macchina da scrivere



Carissimi amici ed amiche

il primo marzo del 1873 la mitica Remington inizia la produzione di macchine da scrivere a New York.

 L'azienda era e continua a essere nota per la produzione di armi, tuttavia a lei dobbiamo la prima produzione di macchine da scrivere, che alleviarono di molto la vita degli scrittori, e non solo.

Pensate che l'idea era nata da un italiano, Giuseppe Ravizza che nel 1835 dall'incontro con l'ing. Conti, costruì un laboratorio in casa sua, ed avviò la costruzione della macchina da scrivere. Per la precisione lui inventò il cembalo scrivano, che era un ausilio della mano nello scrivere.
« Chiamare la meccanica in aiuto all'estesa e importante operazione dello scrivere, sostituire nell'uso generale della mano che traccia le lettere, l'azione d'un meccanismo, in cui le lettere sono già formate perfette e uniformi, invece che operare con una sola mano, operare con ciascuna delle dieci dita, ecco il problema che io mi sono proposto e alla cui soluzione attendo da 19 anni. »
(Giuseppe Ravizza)

Purtroppo, nessuno in Italia valorizzò la sua invenzione, che finì nel dimenticatoio. Idea che venne "ripresa" dalla Remington ed ebbe un successo enorme. All'italiano Ravizza non era stata riconosciuta la partenità dell'invenzione e morì nel 1885, quando negli Stati Uniti la sua "opera" era venduta con notevole successo ed apprezzamenti.

"Nel 1868 l'americano Christopher Latham Sholes (1819 – 1890) brevettò, per conto della Remington, una macchina da scrivere che si basava su principi del tutto identici a quelli della macchina di Ravizza. Siccome il Cembalo scrivano fu esposto anche in Inghilterra, si pensa che l'americano conoscesse la macchina dell'italiano. Inoltre il cembalo scrivano presentava dei congegni in più quali la possibilità di ottenere, a seconda dell'esigenza, le lettere maiuscole o minuscole, cosa che non era presente nella macchina della Remington. Un altro indizio era l'assenza del campanellino che suonava a fine riga, del quale era già dotato il cembalo scrivano. Tutto ciò faceva sospettare che Sholes avesse approfittato dell'invenzione del Ravizza.
Il 29 gennaio 1940, il Podestà di Ivrea, per conto della Soc. An. Olivetti, donò al Museo Civico del Broletto di Novara, un modello del Cembalo scrivano dell'avv. Giuseppe Ravizza con tutti i brevetti attinenti che documentavano la priorità italiana nell'invenzione della macchina da scrivere.[5]"

Grazie a Wikipedia per le notizie che sempre ci fornisce e da cui possiamo attingere.
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ravizza

CARMELA IN LIBERTA' DI ELVIRA ROSSI

 CARMELA IN LIBERTA' DI  ELVIRA ROSSI Impressioni di Maria Lucia Ferlisi Carmela ha tredici anni, è nata in un paesino   dell’entroterra...

Informazioni personali

La mia foto
Lettrice accanita, scrittrice irregolare, gestisco un blog, una pagina ed un gruppo sempre con lo stesso nome: La Lettrice di carta. Amo i personaggi femminili e maschili tormentati, quelli che hanno un passato duro da raccontare, ma da buona lettrice non disdegno altri generi letterari. Non credo che possa esserci un libro brutto, ogni romanzo troverà sempre il suo lettore a cui la storia piacerà. Il mio romanzo preferito: Storia di una capinera di G. Verga.