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lunedì 4 giugno 2018

Amiche di salvataggio

Carissime amiche ed amici del blog
mi ha molto colpito la morte della scrittrice e giornalista Alessandra Appiano.
Morire per propria volontà mi lascia sempre sgomenta. 

Osservare il viso sorridente della foto che circola sul web, ma anche quella che ricordiamo in vari salotti televisivi, non traspare traccia di malessere, e non comprendi il suo gesto.

Il viso è dolce, sorridente e garbato, come nei suoi interventi. Una donna che credeva nella lotta per e con le donne. Un'autrice che ha fatto dell'amicizia solidale ed empatica, con le donne, la sua bandiera. 

Alessandra era la portavoce delle donne e della loro amicizia. 

Donna Moderna ne ha testimoniato più volte i suoi interventi, sempre a favore delle donne. Come i suoi libri.

 Una donna che aveva le amiche di salvataggio, non solo quelle scritte nel libro, le aveva nella realtà.,ma il suo malessere è stato più grande del suo ideale, è stata avvolta da questa spirale che non ti lascia respiro, non ti lascia speranza, non ti lascia più sorrisi.

 Questo male sottile, poco compreso, non lascia scampo, non riesci più a vedere il lato positivo, non vedi la luce ed i colori, e come una spirale che ti avvolge, ti stritola e non lascia passare nulla di positivo, le amiche aiutano, le persone vicine pure, ma se la spirale si è stretta troppo attorno al tuo corpo, difficilmente le parole di chi ti è vicino ti arrivano.

Dicono che un attimo prima di porre fine alla propria vita, si diffonda nel corpo e nella mente, una calma ed una pace infinita, mi auguro che sia stato così anche per te Alessandra, permetti il tono confidenziale, ma eri una di noi, una donna che credeva nell'amicizia.

Portati, nel luogo dove andrai, questa pace e diffondi i sorrisi e la garbatezza come hai sempre fatto.
Un abbraccio Alessandra

Difendete angoli di sana  frivolezza,  evitate di immedesimarvi troppo nei ruoli, giocate al gioco della meravigliosa ragazza che vi immaginavate di diventare. Date spazio ai personaggi dell’immaginario infantile, quando il lieto fine delle fiabe sembrava sempre possibile. Ogni giorno scrivete sulla vostra agenda: e visse felice e contenta.

Non smettete mai di credere nel potere salvifico della solidarietà femminile. E non dimenticate mai che la cura più efficace contro i radicali liberi e lo scoramento improvviso sono le amiche di salvataggio. Per sentirsi invitati alla festa della giovinezza non occorre un baby fidanzato (o peggio un baby spogliarellista) ma una coetanea con cui ridere e sdrammatizzare. Ammettere con ironia le proprie magagne  (fisiche e non) è il più bel mazzo di mimose da mandarsi ogni giorno. Non appassisce e profuma di allegria.

martedì 29 maggio 2018

Care amiche e amici virtuali
oggi ho pochissimo tempo, ho trascorso una bellissima mattina in compagnia di una amica di vecchia data.

Tanti progetti, confidenze e condivisioni. È un'amica terapeutica, stare con lei il tempo scivola e quando termina sono carica di nuova energia. 

Peccato che il tempo con entrambe è sempre tiranno, lavoro, impegni, famiglia, e a volte si dimentica di lasciare spazio e tempo anche per le amiche. 

Promettiamo a noi stesse che dobbiamo lasciare uno spazio settimanale per noi , ma le promesse vengono surclassate, inesorabilmente dai troppi impegni. Lo sappiamo bene quando ci scambiamo la promessa di farlo, ma nel cuore c'è sempre la voglia di mantenerla e la speranza di realizzarla.

Che fare? Nulla, accettare come può essere piacevole e ritrovarsi con tante cose da dire, quando il tempo ce lo permette. Assaporare i momenti in cui ci siamo l'una per l'altra

Un abbraccio a Lei, Anna, ma anche voi che silenziosamente condividete i miei post.

lunedì 14 maggio 2018

31° Salone Internazionale del Libro


Carissimi lettori e lettrici del blog
eccomi di ritorno dal 31° Salone Internazionale del libro di Torino, le emozioni da trasmettere sono tante, rimane sempre una delle esposizioni più interessanti e seguite.

Sono arrivata a Torino alle 12 e subito ho preso la metropolitana per arrivare in fiera, quest'anno sono stata accreditata come Stampa , grazie al blog dove parlo di libri e mi è stato riconosciuto dall'ufficio preposto.

Venerdì è stato dedicato al tour tra gli innumerevoli stand, l'anno scorso erano 1700, ma quest'anno dovevano essere molti di più visto che hanno aggiunto un ulteriore padiglione, per la verità quasi tagliato fuori dagli altri padiglioni, vi sono entrata per curiosità ma è stato deprimente, non c'era gente e gli espositori erano visibilmente contrariati, anche perché sembra abbiano pagato la stessa quota di chi ha avuto una posizione migliore.

Quest'anno ho notato la presenza di Lucca Comics, per cui vi erano postazioni per giochi, dedicati ai fumetti. 

Altra postazione dedicata ad Harry Potter con postazioni dove leggere ed ascoltare questo personaggio amata da grandi e piccoli; tranne da me, non mi piace e sono stata costretta a guardare i primi film perché dovevo accompagnare mia figlia che è una patita di questo maghetto. Per fortuna poi è cresciuta ed è andata con le amiche a guardare i film.

Erano presenti due stand che mi hanno colpito, uno dedicato al Marocco, con i libri, ma anche usi e costumi, con il rito del tè e dei disegni  con l'hennè.

Presente anche una delegazione di Dubai, ma i loro libri erano o in arabo o in inglese.
Mi sono fermata anche alla postazione di un concorso letterario che non conoscevo: Festival delle Lettere 2018, dedicherò un post a parte per darvi tutte  le informazioni.



Ho dialogato con alcuni editori come Las Vegas edizioni, Prospero Editore, Neos Edizioni, Miraggi Edizioni, La corte editore, Il rio Edizioni, Leucotea Edizioni, Le Mezzelane casa editrice.
Le grandi case editrici erano  prese d'assalto, quasi inavvicinabili, non riesci a leggere  i titolo, le novità in vendita, per cui i miei acquisti sono stati  effettuati presso gli espositori medio/piccoli, dive ho trovato molto più dialogo, suggerimenti  e sorrisi.


Da Las vegas ho acquistato: Guardrail e Lo straordinario entrambi di Eva Clesis e siccome c'era il 3x2, ho scelto su loro suggerimento Bowing e margherite di Manuela Giacchetta.
Da Prospero Editore ho scelto Flora Pomona di Franco Monaca, e ho seguito la presentazione di un loro autore: Matthias Carrapini di cui vi parlerò nei prossimi post.
Da Neos Edizioni ho acquistato il romanzo La bella vita di Elida l'albanese di Giorgina Altieri, romanzo suggerito e la sinossi si preannuncia interessante.
Da Miraggi edizioni ho scelto, su suggerimento di Chiara, lettrice di strada che racconta storie ai passanti,   Il lago di Bianca Bellova, confermato come ottimo romanzo anche dall'editore.


Dal simpatico gruppo di donne editrici Le mezzelane ho scelto il romanzo di Loriana Lucciarini Ritrovarsi.

Sabato sono ritornata in salone alle 9.30, c'era già una fila consistente, ho poi saputo che gli ingressi sono stati fermati, per oltre un'ora. Infatti, dopo qualche ora, era quasi impossibile fermarsi negli stand, letteralmente presi d'assalto, come il libraccio, dove potevi scegliere romanzi a prezzi stracciati, ma il tentativo di destreggiarmi attorno ai loro scaffali è stato impossibile, da vero attacco di claustrofobia.

Mi sono dedicata allora ai vari appuntamenti sparsi nelle varie sale, anche qui file da non credere, con tentativi d'intrufolarsi in modo palesemente da maleducati...
Comunque sono riuscita ad entrare in qualche convegno, ed ascoltare qualche autore.

Cosa mi porto a casa da questa kermesse librosa?
Tanta emozione e tante riflessioni, soprattutto nei convegni a cui ho assistito. Sono rimasta colpita dal numero di case editrici presenti, tante, tantissime, forse troppe. 

Ma davvero leggiamo così tanto? 

Penso di si, nonostante dicano il contrario, la gente legge,  non va al salone perché ci vanno tutti, non sono d'accordo con questi commenti. Ho visto gente curiosa, che si ferma a leggere le sinossi, ho visto persone che si lasciano suggerire sugli acquisti, ho visto persone con sacchetti pieni di libri.

Poi permettetemi, ma se uno non ama leggere e non ha mai visto un libro in vita sua andrebbe ad annoiarsi all'interno della fiera e pagando pure l'ingresso? Non ci credo e non voglio crederci. Ingenua e sognatrice? Forse si.

La gente legge, e non solo quelli della mia età, erano presenti tanti giovani e non sceglievano soltanto il fantasy. Durante le file ho ascoltato i loro commenti, citavano nomi con sicurezza.

La gente legge. 

Forse ci sono troppi libri, troppo autori, me compresa, forse si dovrebbe fare una scelta più critica e severa nella pubblicazione.

Per oggi mi fermo qui, seguiranno altri post dedicati alla fiera.
Un abbraccio e un grazie a chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo.
Maria Lucia

giovedì 10 maggio 2018

Fiera del Libro a Torino


Carissimi amici ed amiche
per qualche giorno sarò assente, vado al salone del libro..solo due giorni, pochi vero, ma  abbastanza per visitare gli stand degli editori indipendenti e alcuni autori di cui ho già segnato luogo ed ora.

Allora a presto, per poi raccontarvi tutto della mia esperienza da blogger alla Fiera del Libro.
Ciaooooo
Maria Lucia

mercoledì 2 maggio 2018

10 Letture immancabili

Carissime amiche ed amici
avete trascorso bene questo lungo week end? Mi auguro di si, io mi sono dedicata alla lettura, visto che la tosse ed il raffreddore hanno deciso di albergare  a periodi alterni nel mio corpo.

Ho terminato il nuovo romando di Lorenzo Marone, i due libri per i due gruppi di lettura e tra un suffumigio e l'altro ho anche letto un libro di una mia amica, esordiente, di cui presto vi scriverò la recensione.

Non sapendo cosa fare ho dato libero sfogo alla scrittura, interrotta da un pensiero.
Quali sono i libri che  dovresti assolutamente leggere nella vita.

Detta così sembra un pensiero banale, ma appena cominciate a cercare di elencarli, diventa difficile, non riesci a dare la precedenza, per dieci scritti, ne mancano altrettanti belli e immancabili per la formazione non solo culturale.

I libri che vi sono piaciuti di più sono davvero tanti, ma se ne scegliamo  soltanto dieci, la scelta si che si fa dura.

Io ho provato a farla. Sono consapevole che vi sono altri libri che non possono mancare nella lettura dei grandi testi, ho dato la precedenza a questi.
Ditemi la vostra classifica adesso. Se qualcuno di voi non ha letto qualche testo..non è mai troppo tardi per farlo.


  1. Per la delicatezza e la semplicità per cui vengono esposti pensieri complessi sulla vita: IL PICCOLO PRINCIPE  di Antonie De Saint Euxpérie.
  2. Per il personaggio femminile, delicato, complicato e triste: Anna Karenina di Lev Tolstoj.
  3. Una storia italiana la cui descrizione dell'aspra Sardegna e dei suoi personaggi le è valso il premio Nobel per la letteratura, unica donna italiana: Canne al vento di Grazia Deledda.
  4. Per la magia della sua scrittura, dove finzione e realtà si mescolano con grande abilità: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.
  5. Per il senso d'inquietudine che pervade l'animo umano , un romanzo che non cesserà mai di essere attuale: Il processo di Franz Kafka
  6. Un romanzo che ha visto lontano, possiamo dire previsto il futuro, un romanzo attuale di riflessione: 1984 di George Orwell.
  7. La vita di una persona non è solo una, ma tante, a seconda da chi vi vede e vi ascolta, l'intramontabile: Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello
  8. Un personaggio in grado di donare speranza all'interno di una guerra civile: Per chi suona la campana di Ernest Hemingway
  9. Un classico immancabile nella letteratura femminile e per la difesa dei diritti: Il secondo sesso di Simone Beauvoir
  10. Ultimo, ma non per questo meno affascinate ed emblematico: Amleto di William Shakespeare.

martedì 24 aprile 2018

Come districarsi nel mondo dei concorsi letterari.

Carissimi lettori e lettrici, districarsi nel mondi dei concorsi letterari non è facile, soprattutto se siete alle prime armi, per questo voglio darvi qualche suggerimento, visto che ho iniziato  prima di voi.
Molti giudicano i concorsi letterari presenti nel web, una vera e propria inutilità, non servono a nulla e non hanno nessun valore.
Affermazioni che in parte possono essere vere. Tuttavia bisogna fare alcune considerazioni.
La prima è riservata a chi ama scrivere racconti.

Come ben sapete il racconto è una narrazione breve, chi fa questa scelta, che in passato era la prassi, non può sicuramente aspirare a partecipare al Premio Calvino, quindi se vuole mettersi alla prova per dimostrare,  se i suoi racconti sono validi, non gli resta che cercare nel web quelli che possono essere i concorsi più adatti a lui o lei.

Molti lettori non amano i racconti brevi, leggevo su un gruppo letterario di Facebook, di una lettrice che diceva che lei i romanzi con meno di trecento pagine nemmeno li considera. Rispetto il pensiero, ma io amo i racconti brevi che a volte racchiudono dei piccoli capolavori di letteratura in poche pagine, e sono certa che molti/e di voi saranno d'accordo con me.

  • La regola più importante quando volete partecipare ad un concorso è di guardare da quanti anni questo concorso si propone al pubblico, se è  presente da molti anni, nel mondo della letteratura, potete prenderlo in considerazione.
  • Se leggete che come premio è prevista la pubblicazione all'interno di una qualsiasi antologia...diffidate... Sicuramente poi vi proporranno l'acquisto di libri, consapevoli del fatto di quanto noi scrittori amiamo leggere i nostri racconti racchiusi in un romanzo.
  • Scegliete sempre concorsi gratuiti, o comunque con delle spese di segreteria minime.
  • Osservate sempre bene da chi viene proposto il concorso, se è un'associazione culturale, controllate il loro sito.
  • Scartate i concorsi proposti da bar, ristoranti o altro, servono soltanto a loro e non hanno nessun riscontro nel mondo culturale.
  • Ultima considerazione, non scontata, leggete sempre bene il regolamento.

Naturalmente tenete conto che vincere un concorso, è soltanto un piccolo riconoscimento che vale forse più a noi stessi, come stimolo per continuare, come incoraggiamento che la nostra scrittura ha una piccola validità.

Personalmente ho iniziato in questo modo. Partecipare ai concorsi aiuta a scrivere con maggiore attenzione, poi può essere una base di lancio per poi passare al romanzo vero e proprio.
I consigli terminano qui, per oggi, ne seguiranno altri. Se volete, potete commentare.
Alla prossima puntata Maria Lucia

giovedì 19 aprile 2018

Premio Strega: i 12 titoli finalisti


Carissimi amici ed amiche
eccoci al solito appuntamento con il blog.

Oggi è uscita la lista con i 12 nominativi del Premio Strega che si contenderanno la vittoria.

 Sono rimasta molto sorpresa, non vi sono nomi conosciuti e soprattutto vi è una perfetta equità tra donne e uomini. 

Sono entrati in finale sei scrittrici e sei scrittori. Un bel risultato che fa ben sperare, che possa essere l'anno giusto per conferire la vittoria ad una donna? Incrociamo le dita ed attendiamo intanto la cinquina.

 Molti esclusi saranno delusi, è un premio ambito, ma io confido molto nell'imparzialità, soprattutto dei lettori e dei gruppi di lettura.
Non so voi se conoscete qualche nome, e se avete già letto qualche libro, personalmente ho già letto il romanzo di Lia Levi e La ragazza con la leica, mi piacerebbe leggerli tutti, ma il tempo è tiranno e non vivo di soli libri. 

 Cercherò di leggere qualche altro titolo, nei prossimi giorni cercherò le sinossi per vedere quelle che più si avvicinano alla mia lettura.
Quest'anno non sarà facile scegliere, tutti nomi sconosciuti, ma questa novità mi piace, finalmente un po' di spazio a chi sta cercando di entrare in questo difficile mondo della letteratura. 

Se qualcuno di voi ha letto qualche libro, mi piacerebbe sapere quale e se è piaciuto. Grazie!


Silvia FerreriLa madre di Eva, NEO Edizioni;
Helena JaneczekLa ragazza con la Leica, Guanda; 
Lia LeviQuesta sera è già domani, Edizioni E/O;
Francesca MelandriSangue giusto, Rizzoli;
 Angela NanettiIl figlio prediletto, Neri Pozza; 
Sandra PetrignaniLa corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza; 

 Marco BalzanoResto qui, Einaudi; 
Carlo CarabbaCome un giovane uomoMarsilio;
Carlo D’AmicisIl gioco, Mondadori; 
Elvis MalajDal tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni;
Andrea PomellaAnni luce, ADD Editore; 
Yari SelvetellaLe stanze dell’addio, Bompiani/Giunti.

lunedì 9 aprile 2018

book & blog


Carissimi lettori e lettrici, puntuali visitatori sconosciuti del blog.

Oggi, ho ricevuto una bellissima mail di uno di voi. 

Di solito le mail riguardano richieste di pubblicazione, interviste o recensione. "P.R." , persona sconosciuta del blog, mi ha scritto per complimentarsi per il blog, mi scrive: 
Gentilissima,
stamattina come per magia mi sono imbattuto nel suo sito, con relativo concorso. Ho passato parte della giornata nel visionare tutto il blog, leggendo ed imparando tante cose. L'ho trovato bello, fresco, femminile.
Le sue parole mi hanno riempito di gioia. Tante volte ho pensato di non scrivere più ed eliminare il blog. Pochi amano interagire. Molti fanno fatica a iscriversi come lettori fissi, persino quando lo chiedi in cambio della recensione, iscrizione che dovrebbe essere scontata, visto che hai deciso di rivolgerti a questo blog.

La mail di questo sconosciuto del blog, è come uno stimolo a non abbattermi e a continuare, in questo mondo di libri, dove è difficile trovare una collocazione, non parlo di cucina e nemmeno di moda. 

Parlo di libri e i libri non fanno "fashion"

Purtroppo no. Ma chi ama come me i libri, non demorde, è come un compito segreto che ci è affidato dal suono silenzioso delle parole di carta che ogni libro ci sussurra in silenzio. 

Noi blogger dei libri lo sappiamo, e silenziosamente, anche senza like o lettori fissi, proseguiamo nella nostra battaglia per informare i lettori, casuali e fissi, su tutto ciò che lega un libro alla nostra vita. 

Vi avvolgiamo nel profumo dei libri, nell'incanto dei romanzi classici, nella freschezza dei romance, nella fantasia di mondi lontani, nel mistero di gialli irrisolti, nella conoscenza di autori nuovi, conosciuti o dimenticati...

Buona giornata e perdonatemi se mi sono dilungata troppo.
Maria Lucia 

venerdì 6 aprile 2018

Bed&book

Carissimi lettori e lettrici

quanti di noi hanno sognato di dormire all'interno di una libreria o di una biblioteca? 

Addormentarsi tra il profumo delle pagine dei libri. 
Dormire accarezzati dalle pagine dei vostri autori preferiti.

 Sognare che i protagonisti delle storie racchiuse all'interno dei libri, deposti nei vari scaffali, possano uscire dai libri e parlare con noi, condividere  le loro emozioni con noi lettori.

Un sogno semplicemente un sogno...

Fino a ieri cari lettori e lettrici, da oggi si può.  Il nostro sogno è diventato realtà. Se già lo era in altri stati, oggi lo è anche in Italia.

 Non dobbiamo prendere un volo per recarci  In Inghilterra e prenotare una stanza al GLANDSTONE'S LIBRARY, albergo che possiede circa 250 mila volumi tutti a disposizione dei clienti.

 Possiamo anche fare a meno di andare a New York al LIBRARY HOTEL, dove la direzione ha messo a disposizione ben sei mila libri. 


Fra qualche settimana si potrà dormire tra i libri anche in Italia , a Napoli nella zona del Vomero, è stata inaugurata: Mooks Mondadori Bookstore. 


La libreria-hotel è stata progettata sullo stile di quella di Tokyo, ed offrirà comodi letti tra gli scaffali della libreria. Ed ecco che il sogno di noi lettori italiani si potrà avverare. Un piccolo paradiso per dormire tra il profumo dei libri, non è una meravigliosa biblioterapia?
Allora chi viene con me?

domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua 2018

Carissimi lettori e lettrici che seguite il blog
vi auguro di trascorrere una Pasqua serena e tranquilla in pace e armonia con voi stessi/e e con tutto ciò che vi circonda.


A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola de
ll’ovo.
(Guido Gozzano)


Buona Pasqua

giovedì 1 marzo 2018

01/03/1873: nascita della macchina da scrivere



Carissimi amici ed amiche

il primo marzo del 1873 la mitica Remington inizia la produzione di macchine da scrivere a New York.

 L'azienda era e continua a essere nota per la produzione di armi, tuttavia a lei dobbiamo la prima produzione di macchine da scrivere, che alleviarono di molto la vita degli scrittori, e non solo.

Pensate che l'idea era nata da un italiano, Giuseppe Ravizza che nel 1835 dall'incontro con l'ing. Conti, costruì un laboratorio in casa sua, ed avviò la costruzione della macchina da scrivere. Per la precisione lui inventò il cembalo scrivano, che era un ausilio della mano nello scrivere.
« Chiamare la meccanica in aiuto all'estesa e importante operazione dello scrivere, sostituire nell'uso generale della mano che traccia le lettere, l'azione d'un meccanismo, in cui le lettere sono già formate perfette e uniformi, invece che operare con una sola mano, operare con ciascuna delle dieci dita, ecco il problema che io mi sono proposto e alla cui soluzione attendo da 19 anni. »
(Giuseppe Ravizza)

Purtroppo, nessuno in Italia valorizzò la sua invenzione, che finì nel dimenticatoio. Idea che venne "ripresa" dalla Remington ed ebbe un successo enorme. All'italiano Ravizza non era stata riconosciuta la partenità dell'invenzione e morì nel 1885, quando negli Stati Uniti la sua "opera" era venduta con notevole successo ed apprezzamenti.

"Nel 1868 l'americano Christopher Latham Sholes (1819 – 1890) brevettò, per conto della Remington, una macchina da scrivere che si basava su principi del tutto identici a quelli della macchina di Ravizza. Siccome il Cembalo scrivano fu esposto anche in Inghilterra, si pensa che l'americano conoscesse la macchina dell'italiano. Inoltre il cembalo scrivano presentava dei congegni in più quali la possibilità di ottenere, a seconda dell'esigenza, le lettere maiuscole o minuscole, cosa che non era presente nella macchina della Remington. Un altro indizio era l'assenza del campanellino che suonava a fine riga, del quale era già dotato il cembalo scrivano. Tutto ciò faceva sospettare che Sholes avesse approfittato dell'invenzione del Ravizza.
Il 29 gennaio 1940, il Podestà di Ivrea, per conto della Soc. An. Olivetti, donò al Museo Civico del Broletto di Novara, un modello del Cembalo scrivano dell'avv. Giuseppe Ravizza con tutti i brevetti attinenti che documentavano la priorità italiana nell'invenzione della macchina da scrivere.[5]"

Grazie a Wikipedia per le notizie che sempre ci fornisce e da cui possiamo attingere.
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ravizza

mercoledì 14 febbraio 2018

San Valentino

Buongiorno  a tutti/e
Buon San Valentino a chi è innamorato, ma anche no, a chi ama i propri figli, a chi ama  il gatto o il cane,  a chi ama in  silenzio, a chi ama stare solo, a chi ama gli amici, a chi  ama i libri o la musica, a chi ama la vita....

Un pò di Storia per una festa tutta commerciale

San Valentino è nato a Terni nel 176 e morì decapitato all'eta di 93.
Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Le reliquie del Santo sono nella Chiesa della Madonna di Loreto a Rovereto.
Altre reliquie sono presenti anche nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti .
Ecco una serie di miracoli compiuti dal santo:
  • Una di esse narra che Valentino, graziato ed "affidato" ad una nobile famiglia, compì il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo "carceriere": Valentino, quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d'addio che si chiudeva con le parole: « [...]  dal tuo Valentino...».
  • Un'altra, di origine statunitense, narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci gesti d'affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.
  • Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia e il centurione romano Sabino: l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, vinta la resistenza di questi, si scoprì che la giovane era gravemente malata. Il centurione chiamò Valentino al capezzale della giovane morente e gli chiese di non essere mai più separato dall'amata: il santo vescovo lo battezzò e quindi lo unì in matrimonio a Serapia, dopo di che morirono entrambi.
La città del santo, Terni, invoca san Valentino come principale patrono, numerosi eventi e celebrazioni sono organizzati nel corso del mese di febbraio, il più noto è probabilmente la festa della promessa, la domenica precedente il 14 febbraio, in cui centinaia di giovani vengono a Terni in vista del loro matrimonio nei mesi seguenti.
Il bel paesino di Panchià (TN) lo festeggia come patrono della parrocchia. In provincia di Verona il paese di Bussolengo lo invoca come santo patrono. Qui si svolge, ormai da più di cinquecento anni, la Fiera di San Valentino nella settimana a cavallo del 14 febbraio, ed è la festa principale e caratterizzante di Bussolengo, inizialmente del bestiame, poi diventata gradualmente esposizione di numerose macchine agricole e ora anche di automobili. La festa si protrae per più di un mese grazie alla presenza, consolidata nei decenni, di un esteso Luna Park, con stand enogastronomici e altre attività che si sono aggiunte negli anni, come l'organizzazione in tensostrutture di spettacoli ed una porzione di fiera commerciale al coperto. Patrono del paese di Sadali (CA), considerato protettore dei matrimoni, san Valentino, la cui chiesa fu forse edificata da monaci bizantini, viene qui ricordato non a febbraio, ma ad ottobre e la festa sarda dura tre giorni. Il santo è anche patrono del paese lucano di Abriola (PZ) e di Vico del Gargano in provincia di Foggia. In provincia di Brescia il paese di Breno lo invoca come patrono ed è festeggiato a Cossirano, la frazione di Trenzano. È festeggiato inoltre a Quero in Provincia di Belluno: in un pendio annesso all'oratorio, dopo la messa, vengono fatte rotolare delle arance che i fedeli cercano di raccogliere prima che finiscano nel canale sottostante. Si onora come patrono anche nella cittadina che dal santo trae il proprio nome San Valentino Torio (SA) e durante i festeggiamenti c'è la sagra della purpetta e pastenaca (polpetta di carote). In provincia di Teramo il paese di Fano Adriano lo invoca come patrono, e dove fino agli anni '90 veniva festeggiato la prima settimana di settembre. È anche il patrono del paesino "Chiasiellis diMortegliano" in provincia di Udine, è raffigurato da una statua di un prete molto giovane, e si festeggia la prima domenica dopo il 14 febbraio. Festeggiato a Zoppola (Pordenone) con consegna di una candela da accendere durante i temporali che scongiura grandine e tempeste Inoltre è patrono anche della città di Limana, un paese in provincia di Belluno dove ogni anno si festeggia con una festa in piazza. È il patrono anche di Quinto di Treviso (TV) che lo festeggia con una bella festa in piazza che dura una settimana. I festeggiamenti sono dedicati ai bambini, con giostre, frittelle e tanti giochi. La festa si conclude il sabato o la domenica successivi al 14 febbraio con una bella sfilata di carri mascherati.


(notizie tratte da WIKIPEDIA)

sabato 27 gennaio 2018

Il giorno della Memoria

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, dedicato a tutte le vittime dell'Olocausto che ha causato la morte di circa sei milioni di ebrei. L'odio razziale ha colpito senza risparmiare alla morte donne o bambini.
Il male si è abbattuto non solo su uomini, donne e bambini ebrei, ma su tutti coloro che venivano considerati essere inferiori.
Essere omosessuale o disabile era sufficiente per essere deportato. Essere pazzo era un altro motivo. Essere semplicemente vicino ad una fila di deportati, e se uno in fila moriva, veniva sostituito e messo in fila al suo posto. Morivano Polacchi e Rom.
Si moriva nei campi di "lavoro". Si pativa il freddo e la fame. Si perdeva la dignità. Non eri più una persona,ma un cumulo di ossa che nella morte trovava la liberazione alla sofferenza lenta e crudele loro inflitta.
Si perdeva la speranza.
Si perché dai racconti dei sopravvissuti abbiamo compreso che l'unico modo per tenersi in vita era legato ad un sottile filo di speranza di riuscire a sopravvivere a quell'orrore.
Non tutti, per fortuna. È grazie a chi non ha perso la speranza, è grazie ha chi ha lottato contro la morte che abbiamo la testimonianza dell'orrore che per anni ha pervaso Europa.
Molte sono le testimonianze ed è importante leggerle e tramandarle. Perché mantenere in vita la memoria degli orrori degli stermini può aiutarci a fermarli. A fare in modo che non succedano più.
Abbiamo il compito di ricordare. Abbiamo il compito di non dimenticare. Abbiamo il compito di vigilare affinché la nostre società non producano altri mostri.
Negare la Storia come alcuni vorrebbero fare è soltanto un modo per generare altre stermini. Ciò non può e non deve accadere, per tutti i milioni di persone ebrei e non che sono stati uccisi, per tutti coloro che sono entrati persone ed sono diventati fumo dei camini di quei terribili forni crematori.
Vi ricordo alcuni testi che potete leggere, per mantenere vivo il ricordo anche voi.












La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole